
Nell’“ecosistema” sviluppato da LAS A&S prodotti, servizi e competenze sono integrati in un percorso coerente e continuativo. Obiettivo di questo hub tecnico-commerciale con sede a Segrate (MI) è rendere la sicurezza industriale più semplice da governare e più stabile nel tempo.
di Laura Alberelli
“Essere un unico interlocutore in materia di sicurezza sul luogo di lavoro e di controllo di processo nell’automazione è il nostro tratto distintivo”, esordisce Lorenzo Massimino, fondatore dell’hub tecnico-commerciale LAS A&S. Era il 2020 quando Massimino – con più di trent’anni di esperienza maturata nel campo delle soluzioni per la sicurezza industriale e sicurezza uomo-macchina, e con un business, conoscenze internazionali e radicamento sul territorio italiano già consolidate – decise di dar vita a una nuova realtà imprenditoriale/commerciale che vede integrati prodotti, servizi e competenze in un percorso coerente e continuativo. Obiettivo: rendere la sicurezza industriale più semplice da governare e più stabile nel tempo.
Un approccio consulenziale
Chi si rivolge a LAS A&S sa di trovare un unico interlocutore in grado di fornire un servizio a 360°, dove la fornitura di soluzioni è solo una delle tante specialties dell’hub, come spiega Lorenzo Massimino: “Selezioniamo i migliori fornitori a livello globale nella produzione di componenti elettronici e soluzioni industriali, portando sul mercato italiano prodotti di alta qualità, innovativi e conformi ai più rigorosi standard internazionali.
Per il controllo di processo forniamo diverse soluzioni come accelerometri, encoder rotativi, sensori di varie tipologie, misuratori di vibrazioni.
Per la sicurezza in ambito industriale proponiamo un’ampia gamma di prodotti che vanno dai PLC agli indicatori di sicurezza, dai sensori alle protezioni e molto altro, mentre per la sicurezza dei magazzini LAS A&S propone i suoi sistemi di stoccaggio e prelievo automatizzati”.
L’offerta LAS A&S non si limita alle soluzioni, ma comprende un’ampia varietà di servizi destinati alla sicurezza industriale. “Nella nostra attività, affianchiamo le aziende nell’analisi dei rischi e nella redazione del fascicolo tecnico, nella verifica dei livelli di prestazione delle funzioni di sicurezza, nelle analisi FMEA e nelle verifiche dei tempi di arresto e degli spazi di fermata.
Ci tengo a sottolineare che, nella nostra quotidianità, massima attenzione è riservata al discorso della sostenibilità, per garantire la quale utilizziamo il calcolo della carbon footprint e la diagnosi energetica, e della protezione dei sistemi produttivi attraverso l’analisi della cybersecurity.
La gamma di servizi offerta da LAS A&S si completa con l’attività di formazione tecnica e gli interventi diretti sugli impianti, dove ci occupiamo di progettare, installare e verificare nel tempo il corretto funzionamento delle soluzioni adottate.
LAS A&S adotta un approccio consulenziale verso le tematiche che i clienti ci propongono. L’ascolto iniziale è fondamentale per instaurare un rapporto duraturo e per la risoluzione “tagliata su misura” delle esigenze operative”, conclude Massimino.

Da sinistra: Lorenzo Massimino, fondatore dell’hub tecnico-commerciale LAS A&S; Vittoria Morera, People and Quality Manager; Antonino Pontillo, Head of Sales.

Ecosistema flessibile
LAS A&S ha quindi creato un suo “ecosistema” che permette alle aziende di avere un unico interlocutore per i servizi di adeguamento, messa a norma di macchine e impianti industriali, training sulle varie normative sempre in divenire, che si completa con l’installazione delle soluzioni e le operazioni di manutenzione in ottica sicurezza. Spiega Massimino: “L’ecosistema LAS A&S è particolarmente flessibile, perché permette di attivare uno o più servizi della nostra proposta complessiva, selezionati insieme al cliente che ha così un solo e affidabile interlocutore. La flessibilità che caratterizza il nostro ecosistema ci permette di operare in tutti i principali settori dell’industria italiana. Merito della nostra esperienza trasversale, che ci consente di adattare tecnologie e servizi alle specifiche esigenze di ogni comparto industriale. A rendere possibile tutto questo è il nostro team formato da un gruppo giovane, dinamico e altamente qualificato, che lavora ogni giorno per rendere l’industria più sicura ed efficiente”.
Per la propria attività, LAS A&S collabora con tutti i tipi di aziende e operanti nei settori più diversi (acciaierie, logistica, cartario, plastico, food & beverage, farmaceutico). Ad esempio una delle collaborazioni più recenti, in fase di esecuzione presso uno stabilimento di una multinazionale attiva nella produzione di cartone, è la messa a norma di accessi a due linee di formazione con installazione compresa.
Cultura della sicurezza
La “cultura della sicurezza”: a che punto siamo in Italia? Abbiamo girato il quesito a Lorenzo Massimino: “La sicurezza a livello industriale è una missione per LAS A&S. Sin dal 1992 l’abbiamo introdotta in Italia, prima come mera proposizione commerciale, mentre oggi con l’Ecosistema LAS A&S ci presentiamo sul mercato con un approccio che coinvolge tutte le fasi della progettazione della sicurezza: dall’analisi dei rischi alla soluzione applicativa, fino all’installazione e manutenzione.
La nostra esperienza in questo specifico ambito ci dà il polso dell’andamento del settore. Nell’arco di 30 anni la cultura della sicurezza nel nostro Paese ha registrato una crescita (seppur parziale), grazie anche alle attività e al contributo di tutti i principali attori, penso agli Enti Statali e Regionali, alle Associazioni di categoria e alle società private, oltre a coloro che effettivamente la mettono in pratica, ovvero i complessi industriali e i costruttori di macchine e impianti. Molto c’è però ancora da fare, mi riferisco ad esempio alla diffusione della “cultura della sicurezza” presso le scuole di formazione tecnica e le Università, laddove si formano le generazioni future di RSPP, HSE manager e utilizzatori di impianti tecnicamente esposti ai rischi e pericoli derivanti”.

2026: un anno cruciale
Al di là dei risultati sin qui raggiunti, dove il margine di miglioramento è ancora ampio, la “cultura della sicurezza” sta registrando un’evoluzione molto spinta e soprattutto in questi ultimi anni. Quali sono i nuovi orientamenti? Risponde Massimino: “Di sicuro, la sicurezza uomo-macchina segue l’evoluzione tecnologica e anticipa le normative di riferimento che “attendono” la maturazione nel campo delle nuove tecnologie. Oggi ci sono forti spinte innovative sulla protezione degli operatori in ambienti con una spiccata presenza di robot e macchine a supporto degli “umani”. Il trend è dettato da comparti come l’automotive o la logistica interna che stanno spingendo verso un’automazione sempre più presente in sostituzione dell’operatore che sarebbe sottoposto a inutili lavori stressanti, ripetitivi e usuranti (in poche parole, a svolgere lavori a basso valore aggiunto).
L’A.I. applicata alla sicurezza è in fase di studio, ci sono ancora forti perplessità sullo stato di maturazione tecnologica che a oggi sembra non sia ancora in grado di garantire livelli di sicurezza adeguati. Gli enti normatori sono molto scettici, e di sicuro bisognerà attendere ancora…”.
Quando si parla di normativa e sicurezza c’è sufficiente chiarezza? Cosa c’è da aspettarsi nel corso del 2026? “Di sicuro, il 2026 sarà un anno cruciale per l’adeguamento delle macchine e impianti sia per i costruttori delle stesse che per gli utilizzatori. Nel 2027 ci sarà infatti l’introduzione di importanti normative, in evoluzione rispetto alle precedenti. In linea con questo trend, nell’ecosistema LAS A&S abbiamo introdotto vari percorsi formativi con diversi livelli di approfondimento, per aiutare gli operatori coinvolti a districarsi più velocemente nell’interpretazione della norma e per prendere le necessarie decisioni sulle eventuali modifiche e adeguamenti”, conclude Lorenzo Massimino.





