Applicazioni

Alta tecnologia a favore della disabilità

MICROingranaggi ha contribuito all’ultima versione di Genny, una carrozzina per disabili ad alto contenuto tecnologico realizzata dall’azienda svizzera Genny Factory. Il produttore di micromeccanica di precisione ha progettato e fornito il riduttore a cascata di ingranaggi.

Qualche anno fa, alla fiera Rehacare di Düsseldorf, l’azienda svizzera Genny Factory presentava Genny Zero, un innovativo dispositivo autobilanciante progettato per favorire la mobilità di persone con disabilità motorie. Nasce da qui la collaborazione tra Genny Factory e MICROingranaggi: alta tecnologia a favore della disabilità per una sfida stimolante, ad alto contenuto tecnologico e con un forte impatto sociale.

Spiega Giovanni Fulgoni, a capo del progetto Genny Zero: “Esiste un problema non indifferente che riguarda molti utenti di sedie a rotelle manuali, ovvero quello di sviluppare dolori e lesioni a spalle, collo, gomiti o polsi, dopo anni di utilizzo. E questo perché spingere una sedia a rotelle manuale non è un movimento naturale per le braccia, che svolgono già molte altre attività. Questa è stata la motivazione alla base del progetto che, nel corso degli anni, si è evoluto fino all’ultima versione la Genny Zero – alla quale ha contribuito anche MICROingranaggi progettando e costruendo il riduttore a cascata di ingranaggi“.

Paolo Badano, CEO di Genny Factory e ideatore del progetto, ripercorre le ultime tappe. “Non avendo internamente il know-how necessario per sviluppare tutte le componenti di Genny, ci siamo avvalsi del supporto di aziende specializzate. Fortunatamente, operiamo in un’area che vanta uno dei più avanzati comparti tecnologico-industriali al mondo, con un’incredibile concentrazione di competenze. Abbiamo quindi avviato collaborazioni con diverse società che si sono occupate di progettare il motore, l’elettronica, le batterie, il telaio e tutte le altre parti fondamentali del progetto, inclusi gli algoritmi legati alla tecnologia inerziale, che permettono di mantenere l’equilibrio”.

Una delle componenti fondamentali del progetto è il riduttore a cascata di ingranaggi, realizzato con la tecnologia di MICROingranaggi.

Il riduttore, cuore del dispositivo

Nel progetto della carrozzina il riduttore ha un ruolo fondamentale. Il motore di Genny, infatti, lavora a 8.000 giri/min, ma per le ruote è necessaria una riduzione di velocità di ben 24 volte: il processo è tutt’altro semplice e richiede un know-how altamente specializzato. Sono state realizzate fusioni in alluminio per contenere gli ingranaggi ed è stato necessario settare con precisione il sistema e ottimizzare aspetti critici come il consumo energetico e il rumore. Ora, grazie al contributo di MICROingranaggi, la trazione meccanica è più performante, silenziosa e fluida. L’intero progetto è stato aggiornato tecnologicamente nel corso degli anni, rispetto alla prima versione. “Oggi – prosegue Badano – possediamo al 100% la tecnologia autobilanciante, abbiamo depositato altri sei nuovi brevetti e siamo riusciti, grazie alla collaborazione con aziende italiane come MICROingranaggi, ad acquisire un know-how fondamentale, che ci ha permesso di ricreare un mezzo tra i più complessi al mondo”.

Alta tecnologia a favore della disabilità
MICROingranaggi ha contributo al progetto Genny Zero progettando e fornendo il riduttore a cascata di ingranaggi.

La ridondanza è un altro aspetto fondamentale del progetto. “Il nostro progetto – spiega – ha più affinità con il mondo dell’avionica che con quello dell’automotive o del medicale. Il funzionamento su due ruote autobilancianti, infatti, comporta sfide uniche. Proprio come per gli aerei, infatti, deve adottare sistemi ridondanti per garantire la sicurezza. Se un componente si rompe, un altro subentra automaticamente. Ecco perché Genny Zero dispone di due batterie, due elettroniche che lavorano simultaneamente, come gli emisferi destro e sinistro del cervello, e due motori indipendenti. In questo contesto i riduttori di MICROingranaggi rivestono un ruolo cruciale come componenti di sicurezza. Essendo gli unici elementi non ridondati, devono infatti garantire un’affidabilità assoluta”.

Diverse tecnologie e competenze integrate nel progetto

Il progetto Genny integra diverse tecnologie, e per la sua realizzazione l’azienda si è avvalsa anche di svariati partner esterni. “La base del progetto – conclude Badano – è la piattaforma inerziale, ovvero l’elettronica che consente di mantenere l’equilibrio. Il processo ha convolto quindi, in una prima fase, un matematico per definire le equazioni fondamentali, successivamente trasformate in algoritmi e integrate nell’elettronica. Poi abbiamo proseguito il lavoro assumendo ingegneri specializzati in elettronica e firmware e affidandoci a un’azienda esterna per sviluppare l’algoritmo necessario per l’autobilanciamento”. Il nostro ruolo è stato ed è quello di dirigere questa complessa “orchestra” di esperti. Ma anche il design è stato un elemento fondamentale per l’identità e il successo di Genny”.

Genny Zero esposta in fiera

Genny Zero era esposta presso lo stand di MICROingranaggi all’ultima edizione di MECSPE. Abbiamo raccolto dalla voce di Marco Garavaglia, Responsabile Innovation & Marketing presso MICROingranaggi, le impressioni sulla partecipazione in fiera.

Anche quest’anno è stato un piacere partecipare a MECSPE, un’occasione preziosa per rivedere colleghi e amici del settore e conoscere nuove realtà con cui speriamo di costruire collaborazioni di successo. Come prevedibile, è stata un’edizione un po’ più “scarica” rispetto agli ultimi anni, riflesso dell’andamento del mercato, ma questo non ha fermato l’interesse per le nostre soluzioni. In particolare, siamo molto soddisfatti della presentazione delle nuove soluzioni di rapid-prototyping per le flange motore dei nostri riduttori epicicloidali, e della collaborazione con Genny Factory, un progetto che ci rende particolarmente orgogliosi per l’innovazione che porta nel settore della mobilità. La logistica della fiera di Bologna continua ad essere una sfida, sia per gli espositori che per i visitatori, ed il nuovo sistema di ticketing ha sicuramente creato qualche difficoltà, ma ciò non ha tolto valore all’evento e alle connessioni che abbiamo stretto”.

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Genny Zero esposta a una recente fiera del comparto della meccanica.

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