I tre pilastri di BODOR: potenza, economicità e servizio
BODOR è un’azienda internazionale dedicata allo sviluppo, produzione e commercializzazione di macchine taglio laser, che dalla sua fondazione nel 2008 è sempre in costante crescita. Ha diversi partner in Italia, tra cui Corti Macchine Utensili ed Erre Trading, che a loro volta collaborano insieme per dare il miglior servizio possibile a coloro che scelgono una macchina marchio BODOR. Durante la Cutting Week abbiamo parlato con Marco Corti di Corti Macchine Utensili, Luca Ricciardi e Piero Santoro di Erre Trading dei tre pilastri fondamentali di BODOR: potenza, economicità e servizio clienti.
Vi chiedo di presentarvi e presentare il marchio BODOR che, in Cina, è tra i più importanti del settore per numero di laser fibra prodotti e installati (oltre 7000kW).
Marco Corti: Sono Marco Corti, titolare della Corti Macchine Utensili. La nostra azienda è importatrice di BODOR in Italia, come Erre Trading con cui siamo partner. BODOR sta riscuotendo un grande successo, in tutto il mondo. Questa azienda produce una gamma completa di macchine, riuscendo a soddisfare qualsiasi tipologia di taglio metalli. I suoi punti di forza più importanti sono la semplicità di utilizzo delle macchine e il continuo investimento in ricerca e sviluppo, che porta miglioramenti costanti nell’esperienza dei clienti. In particolare, quelle di BODOR sono macchine spesso scelte da chi si approccia per la prima volta al mondo del laser, e che trovano in questo marchio una prima esperienza di qualità. Altro aspetto che ha portato al grosso successo di BODOR è la rete vendita e di assistenza, creata sul territorio, quindi i nostri clienti sono costantemente affiancati da persone qualificate. Inoltre, a fine 2024 BODOR verrà inaugurato il nuovo quartier generale, il Dream Park a Jinan (Cina), che vedrà un impianto di produzione di 350.000 m2 solo di parte produttiva e 20.000 m2 per il laboratorio di ricerca e sviluppo, a riprova del grande interesse dell’azienda per il progresso tecnologico.
Luca Ricciardi: Sono Luca Ricciardi, direttore commerciale di Erre Trading. BODOR sta incrementando non solo la gamma di macchine, ma anche il servizio e l’offerta dati in Italia, attraverso aziende come noi o Corti Macchine Utensili. Nell’ultimo anno sono state installate più di 7.200 macchine nel mondo (nel 2019 erano 2.600), e in Italia nel 2023 il numero è raddoppiato; quindi anche nel nostro Paese, BODOR sta crescendo rapidamente.
Entriamo nel dettaglio della proposta BODOR per il taglio della lamiera: quali macchine compongono la vostra proposta? Quali i punti di forza di ciascuno? BODOR è nota anche per le alte potenze dei propri laser: in quali situazioni è importante un numero kW così importante? Quali vantaggi ne derivano?
Luca Ricciardi: La gamma di macchine laser piano parte con le entry level: con queste ci rivolgiamo a chi si affaccia per la prima volta a un laser, oppure a coloro che fanno delle lavorazioni particolari (come stampi e prototipi) per cui una macchina laser risultava troppo costosa. Le macchine laser BODOR sono molto competitive nel prezzo. Questo permette alle aziende, che non hanno come il fulcro del proprio business, di inserirne uno nel proprio parco macchine, in modo da affrancarsi dai fornitori esterni. Il modello più piccolo è il i5, che ha un piano di lavoro delle dimensioni di 1.000×1.500 mm, fino ad arrivare alle macchine più grandi che hanno una lunghezza di 36 metri utilizzate nei cantieri navali. Per quanto riguarda le potenze, in Europa possiamo proporre macchine da 50-60 kW; ad oggi, in Italia abbiamo installato macchine fino a 30 kW. BODOR spinge molto sulle alte potenze, perché consente ai clienti di tagliare senza grande sforzo alti spessori: per esempio, con un laser da 60 kW è possibile lavorare su un foglio di 40 mm mantenendo una buona qualità. L’alta potenza, in realtà, non è solamente, come spesso le persone pensano, legata alla necessità di processare grossi spessori, ma è anche un vantaggio notevole in termini di tempo e qualità del taglio. Da un punto di vista di costi, BODOR non ha delle differenze di prezzo molto alte tra le diverse potenze. Secondo noi, quindi, conviene acquistare una macchina più performante perché la differenza economica viene colmata velocemente. BODOR punta anche molto sulla velocità di taglio, infatti propone impianti in grado di raggiungere quattro giri di accelerazione e 200 m/min, caratteristiche che hanno un certo peso sulla produttività. Un altro punto delicato è quello che riguarda il software offline: come tutti i grandi produttori, ha un proprio software per ogni tipologia di macchina. Queste, però, possono anche essere interfacciate con le software house più famose di Italia ed Europa, quindi le macchine BODOR garantiscono compatibilità con i principali CAD/CAM sul mercato.

Oltre a macchine per il taglio 2D proponete a catalogo anche una soluzione per il taglio tubo: può approfondirci questa macchina e le sue caratteristiche? So che c’è una novità per grandi diametri e profili particolari.
Luca Ricciardi: Anche sul taglio tubo, parimenti come nel piano, BODOR offre una gamma molto ampia: la serie K entry level, con meno automazione e un prezzo più vantaggioso; serie T e TA, le più vendute, sono macchine automatiche adatte a quasi tutti gli utilizzatori; la serie M, il top di gamma, ad altissima automazione e di dimensioni molto grandi. Tra le altre, BODOR è in grado di offrire una macchina taglio laser per tubi con diametro fino a 536 mm e 12 kW di potenza: sono pochissimi i produttori che fanno questa tipologia di impianti, e tra l’altro noi siamo in grado di proporli a un costo accessibile alla maggior parte delle aziende. A riprova che BODOR ha un ottimo reparto di ricerca e sviluppo, è appena stata implementata una modifica dedicata a chi produce tubi per il settore alimentare e dell’acqua. Per evitare che i residui del taglio contaminino il tubo, è stato sviluppato lo Slag-free Cutting, per cui al momento del taglio viene inserito un tubo più piccolo all’interno di quello in lavorazione, che viene poi tolto in pochissimi secondi.
Oggi più che mai le aziende del comportato della lavorazione meccanica hanno necessità di ridurre al minimo i fermi macchina per non perdere produttività e competitività: in che modo BODOR può supportare propri clienti in questa sfida? Come è organizzato il vostro servizio di assistenza post vendita?
Piero Santoro: Sono Piero Santoro, Service Manager di Erre Trading. Il nostro è un service capillare, riusciamo infatti a raggiungere tutti i nostri clienti in Italia. Ci occupiamo dell’installazione degli impianti, e seguiamo successivamente le macchine attraverso la manutenzione preventiva e correttiva. I nostri tecnici seguono uno schema chiamato Skill Matrix: ognuno di loro si autovaluta a fine mese elencando gli obiettivi raggiunti e quelli ancora da raggiungere, in modo che si possa organizzare dei corsi di aggiornamento mirati per i nostri tecnici oppure degli affiancamenti specifici in modo che tutti siano sempre allo stesso livello. Tra l’attrezzatura che utilizziamo voglio citare le flex box, necessarie per creare un ambiente sterile, così da trattare al meglio le ottiche e gli elementi più delicati. Abbiamo anche a disposizione un focus monitor per determinare la qualità del fascio e capire immediatamente se l’ottica è danneggiata o cosa bisogna correggere sulla macchina. I tecnici, ripeto, devono seguire una procedura, quindi quando vanno dai clienti hanno una check list da compilare, dove il primo punto riguarda la sicurezza dell’impianto e che le sue funzionalità non siano state compromesse. A fine intervento viene emesso un report, che viene conservato per le successive analisi sull’impianto.
Luca Ricciardi: Abbiamo anche un magazzino con pezzi di ricambio e consumabili originali BODOR: questo ci permette di intervenire entro 24-48 ore in caso di necessità.

Il Piano Transizione 5.0 pone come condizione perché un bene strumentale sia incentivato che debba “essere inserito in un progetto di innovazione che consenta di ottenere una riduzione dei consumi energetici”. In che modo le tecnologie di taglio laser BODOR possono contribuire alla riduzione dei consumi energetici?
Marco Corti: Il Piano Transizione 5.0 è una grandissima opportunità, che ci consentirà nei prossimi due anni di usufruire di notevoli benefici. Corti Macchine Utensili agisce come agenzia accreditata in grado di seguire il cliente nello sviluppo, nello studio e in tutti i passaggi per accedere agli incentivi 5.0, che consentono, attraverso l’efficientamento energetico dell’azienda, di incentivare anche il macchinario. Si tratta di un servizio a tutto tondo, dove vengono anche suggerite eventuali migliorie per raggiungere l’efficientamento energetico, come per esempio un cambio di produzione, l’installazione di pannelli fotovoltaici eccetera.
Bodor ha aggiunto anche nuove tecnologie laser al catalogo, vogliamo presentarle?
Luca Ricciardi: Nel 2024, BODOR ha deciso di mettere a catalogo anche la sua tecnologia per la saldatura laser con la serie BodorWelder 1500 Pro, sempre a prezzi molto competitivi. Si tratta di una saldatrice laser portatile molto versatile, che offre una potenza regolabile fino a 1.500 W, un’emissione luminosa continua e può lavorare in ambienti con temperatura che va tra i -20 e i +60 °C e fino al 90% di umidità relativa. Per quanto riguarda il laser tubo, invece, ha realizzato due nuove macchine molto innovative. La prima è pensata per i diametri molto piccoli, da 6 a 60 mm, e garantisce una velocità molto elevata di lavorazione. La seconda è per il taglio delle travi che vanno da 6 a 12 metri, quindi si tratta di una macchina di grosse dimensioni, destinata al settore delle costruzioni e autostradale. Importante sottolineare che il laser Bodor ha come diametro e\o misura massima lavorabile per le travi ben 1000 mm. Sul lato del laser piano, infine, è appena nata la serie i6 rivolta i clienti che hanno poca disponibilità di spazio, ha infatti un’area di lavoro di 2.000×1.000 mm, ma non vogliono rinunciare ad avere una macchina taglio laser che abbia il controllo numerico. BODOR sta anche lavorando per migliorare ulteriormente il proprio servizio di prevendita e sviluppare nuove automazioni, che vanno dal pick-up del pezzo, al sorting eccetera.





