PIEGATURA

Sfidare l’olio, dominare la piega: l’equazione di Vuototecnica per l’efficienza

Nell’automazione della deformazione, la sinergia tra i generatori AVG e le ventose Maxigrip di Vuototecnica permette di abbattere i consumi di aria compressa fino al 40%, garantendo una stabilità di presa assoluta anche su superfici oleose e cicli ad altissima velocità.

La gestione delle presse piegatrici rappresenta oggi una delle applicazioni più critiche per la robotica industriale. Durante il ciclo di lavoro, la lamiera non viene semplicemente spostata, ma subisce un cambio di inclinazione repentino e spesso violento mentre è ancora saldamente vincolata al gripper del robot. In questa fase di transizione dinamica, le forze d’inerzia e la resistenza meccanica della macchina utensile mettono a dura prova la tenuta dell’intero sistema di presa.

A complicare lo scenario interviene la natura stessa del materiale: le lamiere destinate alla deformazione a freddo sono frequentemente ricoperte da un sottile strato di olio di imbutitura o lubrificanti protettivi. Questi fluidi agiscono come un velo di separazione che annulla l’attrito superficiale, causando potenziali micro-slittamenti. Anche uno spostamento di pochi decimi di millimetro può compromettere la precisione della piega, generare scarti o, nei casi peggiori, il distacco del pezzo. Per i system integrator, la priorità è eliminare queste variabili, puntando su componenti capaci di garantire stabilità meccanica e un ritorno sull’investimento (ROI) reso possibile da un sensibile miglioramento dell’efficienza energetica.

Mezzo secolo di soluzioni, una miniera d’oro per l’industria

Fondata nel luglio del 1975, Vuototecnica ha recentemente celebrato il traguardo dei cinquant’anni di attività. Questo mezzo secolo di storia ha visto l’azienda evolversi da produttore di componenti a partner tecnologico globale, capace di trasformare il vuoto in una risorsa strategica. Questa maturità progettuale è oggi sintetizzata nel nuovo catalogo generale “Vacuum Solutions”, presentato a MECSPE 2026 con una veste grafica “total gold” che richiama simbolicamente il valore del patrimonio tecnico costruito in decenni di esperienza. Per il comparto della deformazione, Vuototecnica propone un binomio tecnologico diventato standard di riferimento: le ventose Maxigrip abbinate ai generatori Automotive Vacuum Generator (AVG).

La tecnologia che “morde” la lamiera

Le ventose della serie Maxigrip sono veri e propri dispositivi ingegneristici studiati per massimizzare il coefficiente d’attrito in condizioni limite. Il loro cuore risiede nell’impiego dell’esclusiva mescola Benz, un materiale formulato per offrire prestazioni meccaniche superiori: una durezza compresa tra 60 e 75°Sh e una resistenza termica operativa che spazia da -40 a +170 °C. Tali specifiche le rendono idonee non solo per la manipolazione standard, ma anche per l’impiego su lamiere calde o in ambienti industriali severi.

Il segreto delle Maxigrip risiede nel design del piano d’appoggio interno: una struttura scolpita con un sistema di canali e rilievi che permette di drenare l’olio superficiale verso l’esterno. In questo modo, la gomma entra in contatto diretto con il metallo, “mordendo” la superficie e impedendo ogni scivolamento trasversale durante le accelerazioni o la spinta della piegatrice. Il labbro estremamente flessibile permette inoltre di adattarsi a lamiere piane, concave o convesse, garantendo una tenuta stagna immediata senza deformare il materiale, anche in caso di spessori ridotti o superfici pre-verniciate. Per agevolare l’integrazione, i supporti in alluminio anodizzato sono vulcanizzati direttamente nella ventosa, assicurando compatibilità con i giunti a snodo sferici tipici del settore.

Intelligenza pneumatica e risparmio d’aria del 40%

Se le Maxigrip rappresentano il terminale di presa, i generatori della serie AVG (Automotive Vacuum Generator) costituiscono il cuore tecnologico della gestione del vuoto. Studiate per il settore automotive e per applicazioni che richiedono rapidità di presa e continuità di ciclo, queste unità autonome monostadio basate sul principio Venturi sono progettate per garantire la massima rapidità d’azione con il minimo spreco energetico. Il funzionamento dell’AVG è governato da una logica a impulsi: un segnale elettrico attiva l’elettrovalvola bistabile per avviare la generazione del vuoto. Al raggiungimento del valore massimo prestabilito, il vacuostato pneumatico interviene sulla valvola servopilotata interrompendo l’alimentazione dell’aria compressa, che viene ripristinata solo quando il vuoto scende sotto la soglia minima impostata. Oltre a mantenere la depressione entro i parametri di sicurezza tramite una valvola di ritegno integrata, questa modulazione garantisce un risparmio energetico costante, operando efficacemente anche in assenza di corrente elettrica.

Una peculiarità fondamentale dell’AVG emerge proprio in caso di blackout. Anche durante l’interruzione di corrente, infatti, il sistema Energy Saving continua a essere gestito secondo la medesima logica pneumatica. Questo rappresenta una differenza sostanziale rispetto alla maggior parte degli eiettori presenti sul mercato che, essendo dotati di una valvola normalmente aperta per la gestione dell’aria compressa, in assenza di alimentazione elettrica rimangono costantemente alimentati. Nelle linee robotizzate con isole di presa multiple, tale configurazione causa una perdita d’aria continua e massiva per tutta la durata dell’interruzione, con un notevole dispendio energetico. Con AVG questo spreco non accade, grazie alla valvola bistabile per l’alimentazione dell’eiettore e a un circuito di Energy Saving autonomo e funzionante esclusivamente ad aria compressa. Dati applicativi alla mano, questa gestione permette di consumare fino al 40% di aria compressa in meno. Per un impianto che opera su più turni, questo risparmio si traduce in un ROI immediato, riducendo sensibilmente il carico sui compressori e i costi energetici complessivi.

Evidenza operativa, la fluidità del movimento

La reale efficacia di questa integrazione emerge chiaramente nelle case history documentate dall’azienda. I video dimostrativi, disponibili sul canale YouTube ufficiale di Vuototecnica e sul sito dell’azienda mostrano come il tempo di svuotamento dei generatori AVG sia pressoché istantaneo, eliminando i tempi morti nei cicli produttivi. Al termine della piega, mediante un impulso elettrico che disattiva l’alimentazione e attiva l’elettrovalvola di espulsione, si ottiene un contro-soffio regolabile che assicura un distacco netto della lamiera, garantendo una fluidità di movimento che massimizza la produzione oraria.

Un vantaggio competitivo misurabile

Scegliere l’integrazione tra AVG e Maxigrip non è una semplice scelta di componentistica, ma un investimento strategico. La combinazione tra stabilità meccanica assoluta, riduzione degli scarti e un abbattimento del 40% dei costi energetici garantisce un ammortamento rapido e una maggiore sostenibilità del processo. Vuototecnica, forte di cinquant’anni di esperienza, mette a disposizione dei progettisti una “miniera d’oro” di soluzioni nel nuovo catalogo “Vacuum Solutions”, trasformando il vuoto nel miglior alleato per l’efficienza della deformazione moderna.

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