COMAF porta in Italia Akyapak: efficienza nella lavorazione travi
Con Akyapak, COMAF porta in Italia una nuova generazione di centri di lavoro per travi in acciaio. La soluzione del costruttore turco, modulare e customizzabile, garantisce elevate precisioni e tempi ciclo ridotti. Elena Farina, CEO di COMAF, ci presenta questo brand e i suoi punti di forza.
COMAF con sede a Sovico (MB), dall’inizio degli anni ’80 si occupa della commercializzazione di macchine utensili nuove e usate, particolarmente destinate alle lavorazioni della lamiera e, più di recente, anche alla lavorazione di travi e tubi. La commercializzazione delle macchine è affiancata da attività di manutenzione, retrofitting, messa a norma, collaudo, vendita ricambi e assistenza tecnica specializzata. Fondata da Angelo Farina, per oltre 50 anni costruttore di presse piegatrici, cesoie e impianti speciali, l’azienda brianzola è oggi guidata dalla figlia Elena ereditando quella conoscenza tecnica e quella professionalità che consentono di proporre al mercato soluzioni produttive avanzate e affidabili, grazie alla rappresentanza, in esclusiva per l’Italia, di brand di caratura internazionale.
Qualità e flessibilità

Tra questi, vi è la Akyapak il cui recente accordo di rappresentanza affonda le sue radici, come afferma Elena Farina, “in una chiara motivazione: offrire alle carpenterie italiane una valida alternativa, tecnologicamente avanzata e accessibile, a un mercato presidiato da pochi costruttori storici, cioè quello delle lavorazioni delle travi in acciaio”. Infatti, nel cuore dell’alleanza COMAF – Akyapak
c’è il nuovo centro di lavoro per travi 3 ADM 1200, destinato a rappresentare sul mercato una soluzione competitiva e versatile per il trattamento a freddo dei profilati in acciaio. “Il costruttore turco, con 4 filiali in USA, Russia, Regno Unito e una diffusa rete di punti di assistenza in un centinaio di Paesi – prosegue Farina – è un’azienda storica con una esperienza di oltre mezzo secolo e con la quale avevamo già avuto rapporti di collaborazione per la commercializzazione delle loro macchine per la lavorazione della lamiera. Recentemente ci siamo riavvicinati e, lo scorso anno, abbiamo deciso di riattivare la collaborazione nella convinzione che il loro centro di lavoro per travi 3 ADM 1200 possa essere un’ottima macchina per il mercato italiano, in una nicchia dove gli utilizzatori possono scegliere solo tra un numero ridotto di alternative.” Oggi, le soluzioni di Akyapak, realizzate interamente all’interno dell’azienda turca, si sono affermate anche in segmenti di mercato più tecnici e di nicchia, come le linee di foratura, taglio e lavorazione per acciaio strutturale, con un occhio di riguardo alle esigenze della carpenteria pesante e delle costruzioni in metallo. “Abbiamo scelto Akyapak – ribadisce Farina – perché, oltre a una qualità costruttiva riconosciuta, offre una gamma estremamente flessibile e soluzioni personalizzate, pensata davvero per aumentare la produttività dei nostri clienti”.
COMAF propone un nuovo riferimento per lavorazione travi
Il cuore della 3 ADM 1200, macchina CNC progettata per la lavorazione intensiva delle travi in acciaio, è rappresentato da tre mandrini a controllo indipendente, capaci di operare contemporaneamente su diversi assi e su porzioni distinte della trave senza necessità di riposizionamento. “La vera rivoluzione sta proprio qui – spiega Farina – ogni mandrino, dotato di microlubrificazione interna, può muoversi su tre assi indipendenti e lavorare su una lunghezza di 500 mm, il che significa ridurre drasticamente i tempi di processo e aumentare l’efficienza almeno del 50% rispetto ai sistemi tradizionali. La capacità di movimento indipendente consente operazioni combinate: durante la lavorazione di un lato della flangia, è possibile eseguire altre operazioni, indipendentemente sull’anima e sulla controflangia”. La macchina si distingue anche per la flessibilità di utilizzo: può lavorare profili di diverse forme e dimensioni, da IPE e HEA a profili L, piatti e angolari, coprendo un range che va da 200×80 mm fino a 1.200×500 mm. Il braccio di alimentazione con pinza effettua il posizionamento longitudinale delle travi. Il movimento è affidato a un sistema a pignone e cremagliera servoazionato che garantisce precisione di posizionamento su 12 m di soli ±1,0 mm e nel sottoasse di 500 mm di ±0,2 mm.
La struttura di base della macchina, interamente calcolata con simulazione FEM, è costituita da robusti profili in acciaio e i telai degli assi di movimento sono in ghisa: tale scelta costruttiva garantisce stabilità, assenza di vibrazioni e massima affidabilità anche nelle lavorazioni più gravose.
“Un altro punto di forza del modello 3 ADM 1200 – sottolinea il CEO di COMAF – è il cambio utensile automatico, con tre magazzini separati, uno per ogni mandrino, che consentono un set-up rapido e la possibilità di montare fino a 18 utensili contemporaneamente. Questo si traduce in una versatilità operativa unica: la macchina è in grado di forare, filettare, fresare, alesare e marcare in un solo ciclo, senza mai interrompere il flusso di lavoro”.
Il controllo numerico può essere scelto tra i modelli Mitsubishi C70 Series CNC o Siemens Sinumerik 840D SL che consentono, entrambi, l’integrazione del controllo CNC con sistemi di automazione di sequenza, movimento e robot.
Il software di programmazione, Lantek Flex3D SteelWork, offre una progettazione 3D intuitiva, gestione intelligente delle collisioni e importazione di file CAD da qualsiasi sistema, per un’integrazione perfetta con la progettazione strutturale. La sicurezza e l’ambiente sono altri aspetti centrali: la macchina è dotata di recinzioni e barriere fotoelettriche, lubrificazione centralizzata automatica, sistema di raffreddamento a quantità minima (MQL) e utilizza solo componenti di qualità superiore come, ad esempio, quelli forniti da SKF, INA, Parker, Brevini e altri ancora.
Come tutte le macchine Akyapak, anche il modello 3 ADM 1200 è conforme alle normative CE e agli standard internazionali più severi.


Automazione e personalizzazione: le opzioni che fanno la differenza
3 ADM 1200 può essere completata con una ampia gamma di opzioni che vanno dai sistemi di scarico magnetico automatico, ideali per chi gestisce flussi elevati o produzioni di grandi dimensioni, ai dispositivi di marcatura a disco e ai convogliatori per i trucioli. Sono disponibili anche sistemi di misurazione automatica degli utensili e dei materiali, supporti idraulici o meccanici per le lavorazioni su profili particolarmente sottili o larghi e soluzioni custom per travi di dimensioni ridotte, fino a 50×50 mm. “Per chi cerca una soluzione “chiavi in mano” – osserva Farina – la linea può essere integrata con segatrici a nastro AST della stessa Akyapak, con le stesse garanzie di robustezza, precisione e automazione. Il nostro obiettivo è sempre proporre soluzioni che non siano solo performanti, ma che risolvano pienamente i problemi degli utilizzatori. La possibilità di personalizzare il layout, i software e le dotazioni rende questa gamma perfetta tanto per le grandi aziende quanto per le realtà di media dimensione che vogliono fare un salto di qualità”.
Per COMAF il cliente è sempre al centro

“Il vero punto di forza – spiega Elena Farina, portando a conclusione l’intervista – rimane il servizio. COMAF: non si limita a vendere una macchina: accompagniamo il cliente dalla scelta della soluzione più adatta alle sue esigenze fino all’installazione, con un’assistenza tecnica continua e un rapporto diretto e costante. È una filosofia di specializzazione che viene da lontano, dalla storia stessa della nostra azienda come costruttore, prima ancora che come distributore, e che si è tradotta oggi in una grande attenzione sia nella fase di pre-vendita che nel post-vendita. Non cerchiamo di vendere quello che abbiamo a catalogo, ma di ascoltare il cliente, capire le sue reali necessità e individuare la soluzione migliore. Anche dopo l’installazione, garantiamo formazione, supporto tecnico, sia in garanzia sia fuori garanzia, e una presenza costante, anche per quelle piccole aziende italiane che, non di rado, sono meno seguite dai grandi player. In più, il rapporto diretto con i costruttori che rappresentiamo ci consente di proporre varianti o soluzioni su misura ogni volta che il mercato italiano lo richieda. Questo approccio al mercato ha incontrato un grande apprezzamento da parte dei nostri clienti; apprezzamento che, sono certo, coglieremo anche tra coloro che decideranno di investire in soluzioni della Akyapak la quale, a mio avviso, è una realtà in grado di rispondere alle sfide di un mercato in forte evoluzione, sempre più orientato all’efficienza, all’automazione e alla qualità delle lavorazioni a freddo”.




