Quando la competenza Gazzini si unisce alla tecnologia di piegatura Salvagnini
Portoni, cancelli, porte, chiusure di ogni tipo, ma sempre affidabili, robuste e innovative: è il catalogo di Gazzini, un’azienda artigiana trentina evoluta e responsabile che, da qualche anno, ha iniziato anche un processo di rinnovamento tecnologico con l’introduzione di una pressa piegatrice Salvagnini.
C’è un’azienda a gestione familiare in Trentino che da più di quarant’anni si occupa di sistemi di chiusura e più in generale di carpenteria metallica, sia per quanto riguarda l’ambiente domestico, sia quello industriale: Gazzini, con sede a Mori (Trento), coniuga la manualità tipica degli artigiani più dotati con moderne tecnologie produttive.
Gazzini progetta e costruisce portoni industriali e civili di ogni tipo e per ogni esigenza: in acciaio, vetrati e rivestiti in legno, con apertura a libro, scorrevole, battente, e ad apertura rapida; anche i prodotti di carpenteria hanno un volume importante per Gazzini: recinzioni, parapetti, cancelli manuali e motorizzati con sistemi di automazione dai modelli più classici a quelli più innovativi. La produzione viene poi completata con prodotti di serramentistica con porte e infissi in acciaio e alluminio.
Il fondatore Massimo Gazzini ripercorre la storia dell’azienda: “Iniziai quasi ventenne negli anni ’80 in un garage di casa, anzi anche meno, era un semplice edificio rurale di servizio, tipico dell’architettura locale; dove una sega a lama e una vecchia saldatrice erano le uniche attrezzature e i primi lavori erano concentrati su cancelli e recinzioni, con l’obbiettivo un giorno di creare il mio modello di portone. Siamo passati in breve ad un vero capannone, prima con un dipendente, poi con più collaboratori; finalmente il vero progetto era partito, producevamo i nostri portoni in acciaio coibentati, a libro e scorrevoli, tutto naturalmente a mano. L’attività cresceva e il nostro passo è sempre stato regolare, mai più lungo della gamba. Con il nuovo millennio ci siamo spostati in una nuova sede e un grande aiuto è arrivato da mio figlio Matteo, che ha efficacemente contribuito negli ultimi anni a trasformare l’azienda, suggerendo l’utilizzo di nuovi macchinari, inserendo nel ciclo produttivo macchine di taglio laser e ultimamente anche una moderna pressa piegatrice. Così la nostra struttura, opportunamente evoluta, ci permette di ampliare ulteriormente la gamma dei prodotti. Un ringraziamento particolare va a mia moglie Daniela, che lavora al mio fianco sin da quando ci siamo conosciuti nel lontano 1988; ha sempre supportato e sopportato ogni decisione. È la colonna della società per la parte amministrativa: l’azienda si basa su una squadra unita e ben collaudata!”.
Innovare il prodotto… e come viene realizzato

Un consistente rinnovamento produttivo ha interessato l’azienda trentina negli ultimi tempi. Già due macchine di taglio laser, una per la lamiera piana e un’altra per il taglio di tubi, avevano sostituito man mano le lavorazioni manuali, permettendo in tal modo di velocizzare operazioni che prima richiedevano passaggi multipli e assicurando finiture sempre migliori. Il lavoro in Gazzini è orientato alla realizzazione di prodotti proprietari, con un focus sul risultato finale: si privilegiano precisione e rispetto delle tolleranze, elevata ripetibilità dei processi ed elevati standard estetici. La produzione è su misura, fortemente personalizzata, con linee di prodotto ben definite ma con prodotti finiti che risultano sempre differenti l’uno dell’altro. L’ultima macchina introdotta in azienda è una pressa piegatrice. “Avevamo già una piegatrice – spiega Matteo Gazzini, che ha seguito in prima persona il rinnovamento delle tecnologie in produzione – che in un modo o nell’altro riusciva a soddisfare le nostre esigenze, ma era arrivato il momento di cambiare, anche perché il nostro ufficio tecnico è passato dal disegno bidimensionale alla progettazione 3D. Abbiamo svolto una ricerca sul mercato e immediatamente è emerso il nome Salvagnini, un fornitore ben conosciuto nel settore della lavorazione della lamiera da decenni. Vedendo la macchina, studiando la sua operatività, apprezzandone la facilità d’uso, la versatilità, il risparmio energetico, abbiamo capito che avremmo potuto sfruttarla al meglio. Inoltre, consideriamo la vicinanza del fornitore alla nostra officina una garanzia di rapida assistenza in caso di necessità”.

Versatile ed efficiente
La macchina Salvagnini installata nell’azienda trentina è la pressa piegatrice B3 da 170 ton di forza per una lunghezza di piega di 4250 mm e con registro posteriore a 7 assi ad alta rigidità. Questa unità, disponibile comunque in una vasta gamma di configurazioni, combina le caratteristiche e i benefici delle soluzioni elettriche e idrauliche con le solide competenze di software, meccanica ed elettronica di Salvagnini. Le soluzioni tecniche adottate consentono di rispettare l’uomo e l’ambiente senza ridurre la produttività. Particolarmente apprezzata è la funzionalità di bombatura adattiva S-CROWNING. Si tratta di un evoluto sistema di centinatura meccanico adattativo che compensa attivamente le deviazioni durante la piegatura garantendo pieghe ad angolo costante su tutta la lunghezza di piega, al variare dei parametri, senza l’intervento dell’operatore. “Questa necessità di precisione era proprio quello che chiedevamo a una pressa piegatrice moderna, proprio perché spesso abbiamo a che fare con profili lunghi fino a 4 metri dove un angolo di piega non costante sulla lunghezza può causare errori determinanti. Un altro elemento fondamentale per la qualità dei nostri portoni è la piega-schiaccia, che utilizziamo per realizzare circa il 90% dei profili di tamponamento dei nostri prodotti installati; oltre che ad irrobustire i profili, serve a eliminare bordi taglienti e migliorare l’estetica”. Insomma, le tecnologie adattative integrate di B3 rendono la pressa piegatrice intelligente, azzerano scarti e correzioni, permettono di ampliare la gamma di prodotti realizzabili. Per Gazzini anche il software era un elemento importante nella scelta della nuova tecnologia, e la proposta Salvagnini rispondeva perfettamente alle esigenze dell’azienda trentina. “Fin dal primo contatto l’interfaccia uomo-macchina ci era sembrata intuitiva e semplice, senza rinunciare a una grande efficacia. Ogni funzione è subito evidente e disponibile in pochi clic; FACE, l’interfaccia Salvagnini, semplifica il flusso di lavoro e offre supporto nella gestione della pressa piegatrice e nella sua diagnostica. Inoltre, anche se stiamo iniziando a servirci di modelli CAD tridimensionali, e quindi a programmare la macchina direttamente dall’ufficio tecnico con STREAMFORMER, spesso operiamo direttamente a bordo macchina. I nostri operatori possono tranquillamente impostare i programmi di piega direttamente sul CN con PRESSTUDIO: entrambe le modalità di programmazione convivono perfettamente. La macchina è silenziosa, i suoi consumi sono contenuti, siamo molto soddisfatti anche della formazione sull’utilizzo che abbiamo ricevuto”. Il rinnovamento non si ferma, Gazzini infatti intende proseguire nel processo di innovazione. “Il prossimo passo che faremo, sempre con l’oculatezza che ha caratterizzato la nostra crescita, sarà migliorare la gestione della lamiera, investendo in magazzini più efficienti”.

Una soluzione chiavi in mano
Una delle caratteristiche dell’azienda trentina è il rigoroso mantenimento del ciclo di sviluppo all’interno della propria struttura: tutte le fasi sono sotto controllo e Gazzini si rende totalmente responsabile verso il cliente. I materiali e la componentistica sono tutti di prima scelta e certificati CE, per non dire della possibilità da parte del cliente di personalizzare i manufatti. Questa attenzione a ogni esigenza prosegue anche dopo la vendita e la messa in opera, con un servizio di assistenza puntuale e disponibile. “Seguiamo il cliente dall’inizio alla fine e ci occupiamo direttamente di tutti gli aspetti, tranne la verniciatura che affidiamo a professionisti esterni specializzati. Applichiamo internamente anche la parte elettrica; la nostra è una vera soluzione chiavi in mano. Il nostro bacino di utenza è quello regionale per la clientela privata, mentre abbiamo realizzato numerose installazioni per aziende fuori regione, per le quali abbiamo in essere diversi contratti di manutenzione. Anche questa fase è a nostro carico; viene svolta da nostro personale specializzato, che conosce perfettamente il prodotto”. In Gazzini è un solo interlocutore che vigila direttamente su ogni processo, il cliente ha garanzia di efficienza nella progettazione, precisione nella costruzione, accuratezza nell’assemblaggio e attenzione nella manutenzione. Un approccio simile a quello che caratterizza anche Salvagnini, che ha sempre mantenuto il controllo completo sui propri processi produttivi e sulla conoscenza accumulata in oltre sessant’anni di progettazione e costruzione di macchine utensili, sistemi industriali e automazioni flessibili nel settore della lamiera.

Legati al territorio, ma lo sguardo si allarga
Dopo quarant’anni di attività, quando si parla di portoni da queste parti in Trentino, il primo nome che viene in mente è Gazzini. Non solo manufatti: l’azienda sponsorizza associazioni sportive, tra cui due squadre di calcio e una di pallavolo che militano, con un certo successo, nei campionati regionali. E non solo sport: “Anche altre associazioni hanno il nostro sostegno. Siamo molto legati al territorio regionale e siamo orgogliosi del nostro supporto e della nostra buona reputazione,” racconta Massimo Gazzini. Il profondo legame con il territorio non ha limitato il raggio d’azione dell’azienda, che ha sempre guardato anche oltre il Trentino. “La nostra rete commerciale ci ha permesso di ottenere commesse importanti anche fuori regione. Ad esempio, alcuni nostri prodotti sono stati installati in Francia, Inghilterra e in Asia Centrale. Le normative italiane sono molto rigide, spesso più di quelle degli altri paesi, e possiamo far valere la nostra competenza anche su mercati molto esigenti. Ci piacerebbe espandere ulteriormente la nostra attività estera, soprattutto in mercati geograficamente ed economicamente favorevoli come quello svizzero”.





