TRUMPF vuole essere sempre più vicina ai clienti
TRUMPF ha aperto le porte della sede milanese per un Open House all’insegna dell’innovazione tecnologica, ma anche della condivisione di nuovi servizi e opportunità. “Siamo vicini ai nostri clienti e vogliamo essere un partner a 360 gradi, pronto a offrire un ecosistema completo per affrontare le complesse sfide della produzione moderna” ha spiegato Michele Turrisi, Managing Director di TRUMPF Italia.
Dal 20 al 22 novembre 2025, la sede TRUMPF di Buccinasco (Milano) ha ospitato un evento che ha segnato molto più di una semplice vetrina tecnologica. “Apriamo le porte della nostra sede per incontrare i clienti e condividere con loro le nostre soluzioni tecnologiche e di servizi” ha spiegato Michele Turrisi, Managing Director di TRUMPF Italia. Una frase che racchiude l’essenza di un Open House che si è rivelato il simbolo di una precisa dichiarazione strategica, incentrata su un nuovo paradigma: la vicinanza fisica, culturale e consulenziale al cliente.
Il valore della vicinanza al cliente
In un mercato dinamico e frammentato come quello italiano, la capacità di un’azienda tecnologica di essere fisicamente e culturalmente vicina ai propri clienti rappresenta un vantaggio competitivo cruciale. È questa la logica che ha spinto TRUMPF a riprendere ad organizzare Open House in modo da rendere il proprio showroom uno spazio accessibile a tutti i potenziali clienti. “Vogliamo essere molto più vicini ai nostri clienti – ha spiegato Michele Turrisi – in modo da trasmettere al mercato un concetto: le tecnologie TRUMPF sono accessibili a tutti i clienti e per vedere queste macchine in azione è sufficiente venire a trovarci in occasione di questi eventi”.
Il cuore di questa iniziativa è lo showroom permanente di Buccinasco, una struttura pensata per diventare un punto di riferimento, specialmente per le piccole e medie imprese. Come sottolinea Turrisi con un esempio concreto, è un supporto fondamentale per quel cliente che “fa fatica a staccarsi per un giorno per visitare la casa madre in Germania”. Questa strategia non si ferma a Milano. Il piano di espansione prevede altri eventi sul territorio, ad esempio nel Nord-Est, a testimonianza di un impegno tangibile a ridurre le distanze. Questa vicinanza fisica è il fondamento su cui TRUMPF costruisce una partnership ancora più ampia: un ecosistema completo di soluzioni e servizi.
Innovazione in mostra
Le macchine esposte durante l’evento non sono state una scelta casuale. “Rappresentano la risposta strategica di TRUMPF a un fondamentale cambiamento del mercato – spiega Turrisi – le aziende sono passate da avere grandi serie a dover realizzare tanti lotti di quantità minore”. Di conseguenza, le soluzioni in mostra sono state focalizzate su flessibilità, efficienza anche su piccoli lotti e facilità d’uso. Un esempio di questo approccio era sicuramente la TruLaser 1030 fiber, definita da Turrisi una “macchina taglio laser entry level di altre prestazioni”, cioè in grado di garantire redditività e qualità con costi competitivi. La macchina è inoltre caratterizzata da un’elevata semplicità di apprendimento dei comandi e da numerose funzioni intelligenti. Grazie a interfacce specifiche, le macchine della TruLaser Serie 1000 possono essere inoltre automatizzate o connesse in rete con altre macchine con semplicità.

Nel campo della piegatura, la gamma esposta ha mostrato la versatilità dell’offerta TRUMPF: la nuova TruBend 3000, una soluzione progettata per la massima produttività e flessibilità, e la TruBend 1060, ideale per chi cerca l’affidabilità e la qualità TRUMPF con esigenze produttive minori. L’automazione ha avuto un ruolo da protagonista con la TruBend 7050 con Flex Cell. Questa cella robotizzata di piegatura, che in questa configurazione ha debuttato alla recente Blechexpo, risponde direttamente all’esigenza di produrre lotti sempre più piccoli grazie alla programmazione offline. Un suo vero punto di forza rimane però la flessibilità. Infatti, la cella può “trasformarsi” in una macchina totalmente manuale in caso di necessità, visto che l’operatore ha la possibilità di “staccare il robot” e utilizzare la pressa piegatrice in modalità manuale con estrema facilità, garantendo la massima agilità produttiva.
La saldatura laser sempre più protagonista
Nel mercato attuale la saldatura sta assumendo un ruolo sempre più centrale. Oltre alla TruArc Weld 1000 per la saldatura ad arco robotizzata, l’accento strategico nell’Open House è stato posto sulla saldatura laser. I suoi vantaggi chiave sono stati evidenziati da Turrisi: “qualità, ripetibilità dei pezzi e sostenibilità”. Durante l’evento, un confronto visivo ha reso questo concetto inequivocabile. Si partiva da un cordone di saldatura manuale, grezzo e bisognoso di finitura; si passava a un risultato già migliore ottenuto con la saldatura ad arco robotizzata; per arrivare infine alla qualità impressionante della saldatura laser: un cordone perfettamente pulito, con una finitura che diventa “estetica e senza ulteriori lavorazioni”, eliminando le costose operazioni di post-processing.
Tracciabilità per settori ad alto valore
Da non sottovalutare il processo di marcatura, sempre più importante per garantire alle aziende la tracciabilità richiesta dal mercato. Proprio in quest’ottica, TRUMPF ha presentato all’Open House la TruMark Station 7000 con TruMicro Mark 1020. Questa soluzione, basata su un laser a impulsi ultracorti, è progettata per applicazioni ad altissimo valore come il settore medicale, nelle demo si poteva assistere alla marcatura su una protesi spinale, e quello dell’orologeria di lusso. Grazie alla tecnologia Unlimited Black Marking la marcatrice TRUMPF realizza marcature indelebili, ad alto contrasto in grado di resistere a qualsiasi processo successivo anche aggressivo (pulizie e lucidature per esempio). Oltre a queste caratteristiche di estrema efficacia nella marcatura, la TruMark Station 7000 con TruMicro Mark 1020 si distingue nel mercato anche per l’elevata automazione e la capacità di gestire pezzi posizionati con qualsiasi orientamento.
Anche il service diventa smart
Nell’era dell’Industria 4.0, il valore di un investimento si sposta sempre più dalla macchina fisica ai servizi digitali e intelligenti che ne massimizzano l’efficienza. Il servizio di Condition Monitoring è l’esempio perfetto di questa strategia implementando la manutenzione predittiva. Grazie all’analisi dei big data raccolti da migliaia di macchine connesse nel mondo. Identificando deviazioni minime dai “pattern definiti” di funzionamento normale, TRUMPF può avvisare il cliente e pianificare un intervento prima che si verifichi un guasto. Un altro esempio di come l’intelligenza artificiale stia trasformando i servizi, ampliandone l’efficacia è l’assistenza con modalità Follow the Sun. Di cosa si tratta? Per rispondere alle esigenze delle aziende di poter contare su un supporto tecnico telefonico 24 ore su 24 ore per risolvere emergenze o fermi macchine, TRUMPF sfrutta l’intelligenza artificiale in modo che un cliente italiano che necessita di supporto alle dieci di sera, ad esempio, possa parlare nella propria lingua con un tecnico TRUMPF in Asia o America. Il risultato è un servizio tecnico esperto in tempo reale disponibile 24/7.
Un partner per la competitività
L’Open House di Milano ha trasmesso una visione chiara e potente: TRUMPF non è un semplice fornitore di macchine, ma un partner strategico che offre un ecosistema completo per accompagnare le aziende nella transizione verso la fabbrica del futuro. Per raggiungere questo obiettivo TRUMPF mette in campo una strategia di prossimità: aprire le porte della propria sede e invitare clienti e potenziali a scoprire un’innovazione tecnologica in grado di rispondere a tutte le esigenze, dalla gestione di lotti piccoli alla produzione just-in-time. Nel mercato attuale i servizi intelligenti sono un fattore abilitante per la competitività e TRUMPF vuole metterli a disposizione dei propri clienti.
“Il nostro showroom non è solo un luogo dove vedere macchine, ma uno spazio per scoprire cose nuove e avere uno sguardo sul futuro – ha concluso Michele Turrisi – In TRUMPF il cliente può trovare veramente il partner giusto per iniziare un percorso di crescita condiviso e sostenibile”.




