AIDA, il futuro si sta già formando
All’AIDA Bipolar Plate Day 2025 riflettori accesi sulle tecnologie avanzate per la formatura delle piastre bipolari in un evento che ha rappresentato una piattaforma di alto livello per lo scambio tecnico, la collaborazione e la condivisione di know-how. Protagonista della giornata la nuova serie di servo presse AIDA DSF-BE1, progettata specificamente per applicazioni di formatura delle bipolar plate.
Nel contesto della transizione energetica globale, l’affermazione dell’idrogeno come vettore pulito dipende da un fattore decisivo: la capacità dell’industria di produrre su larga scala componenti ad alta tecnologia in modo affidabile ed economicamente sostenibile. Proprio per affrontare questo snodo cruciale, AIDA ha ospitato con successo il Bipolar Plate Day 2025 presso la propria sede europea di Pavone del Mella, accogliendo 60 partecipanti provenienti da 27 aziende per un’intera giornata dedicata alle tecnologie avanzate di formatura delle piastre bipolari per applicazioni a celle a combustibile e idrogeno. L’evento ha confermato il ruolo di AIDA Europe come partner tecnologico di riferimento per i produttori impegnati ad affrontare le sfide dei sistemi energetici di nuova generazione.
L’iniziativa ha offerto una piattaforma di alto livello per lo scambio tecnico, la collaborazione e la condivisione di know-how, concentrandosi sul ruolo sempre più strategico della deformazione di precisione dei metalli nel rendere possibili soluzioni scalabili e affidabili per l’idrogeno e le celle a combustibile.
Una sfida tecnologica

Le piastre bipolari rappresentano uno dei componenti più critici in una cella a combustibile e idrogeno: richiedendo precisioni estremamente elevate, tolleranze strette, eccellente ripetibilità e stabilità di processo nel lungo periodo; requisiti che impongono standard particolarmente severi alle presse e alle attrezzature di formatura. La loro fabbricazione parte da materiali avanzati come acciai inossidabili speciali e leghe di titanio, in spessori ultra-sottili che possono scendere a circa 75 μm.
La sfida tecnologica consiste nel deformare questi fogli metallici per creare canali di flusso complessi con una precisione micrometrica, garantendo al contempo una planarità del pezzo finito con deviazioni inferiori a 0,1 mm, un requisito non negoziabile per l’efficienza della cella. Il processo richiede tolleranze strettissime, come quelle sull’altezza dei canali che non possono discostarsi più di ±0,06 mm, e un’eccellente ripetibilità su milioni di cicli. La vera complessità, però, risiede nel dover mantenere questa qualità costante ai ritmi e ai volumi tipici dell’industria automobilistica.
Questi requisiti impongono standard particolarmente severi alle presse, che devono possedere una rigidità strutturale elevatissima per minimizzare le deformazioni sotto carico e un sistema di guida estremamente preciso per proteggere la vita degli stampi. Superare queste sfide richiede non solo macchinari all’avanguardia, ma anche un approccio collaborativo che integri competenze diverse lungo l’intera catena del valore.
Insieme per rendere realtà l’innovazione
Consapevole che nessuna singola entità può risolvere da sola sfide così complesse, AIDA ha orchestrato un vero e proprio ecosistema di partner tecnologici durante il Bipolar Plate Day 2025. L’evento ha messo in luce l’importanza strategica della collaborazione tra ricerca e industria come fattore abilitante per accelerare lo sviluppo di soluzioni produttive affidabili e pronte per il mercato. Questo approccio olistico permette di affrontare ogni aspetto del processo in modo sinergico e integrato, dalla materia prima al componente finito e validato.
Durante le sessioni tecniche della mattinata, AIDA Europe ha accolto con orgoglio un solido network di leader industriali, istituti di ricerca e specialisti tecnologici. Esperti del Fraunhofer Institute for Production Technology IPT, Dreher, Aperam, Borit NV, Precision Resource, Moldino e Labamie hanno condiviso approfondimenti su sviluppo dei materiali, concetti di attrezzatura, strategie di lubrificazione e processi di formatura avanzati. I loro contributi hanno arricchito il dibattito, offrendo ai partecipanti una visione completa delle tendenze attuali e delle future evoluzioni nella produzione delle piastre bipolari.
Le sessioni hanno affrontato sfide chiave come la formatura di materiali metallici ultra-sottili, inclusi acciai inossidabili e leghe speciali, garantendo al contempo una qualità costante su volumi produttivi elevati. Particolare attenzione è stata dedicata alla ripetibilità del processo, alla protezione degli stampi e alla necessità di strutture di pressa ad altissima rigidità, in grado di mantenere la precisione anche su cicli produttivi prolungati. I partecipanti hanno inoltre analizzato e condiviso i diversi approcci operativi lungo l’intera catena del valore per accelerare l’industrializzazione e rispondere alla crescente domanda del mercato globale dell’idrogeno.
Il programma del Bipolar Plate Day 2025 è stato strutturato per garantire un equilibrio completo tra contenuti tecnici, casi industriali e opportunità di networking. L’evento si è aperto alle ore 9:00 con il saluto di benvenuto, seguito da una presentazione di AIDA e del suo posizionamento globale nelle tecnologie avanzate di formatura dei metalli. I contributi tecnici di Fraunhofer IPT e FCI hanno definito il quadro di ricerca e innovazione, introducendo una presentazione dettagliata della serie AIDA DSF-BE1 e un’analisi approfondita dei risultati dei test sugli stampi per bipolar plate condotti nel giugno 2025. Un’importante riprova della stretta sinergia che c’è tra ricerca applicata e tecnologia AIDA.
Il quadro è stato completato dagli interventi degli altri specialisti della filiera: Dreher ha presentato le sue soluzioni avanzate per l’automazione delle linee; Aperam ha approfondito gli sviluppi sui materiali in acciaio inossidabile; Borit NV e Precision Resource hanno condiviso preziose testimonianze industriali, portando l’esperienza diretta di chi già produce su scala industriale. Infine, Moldino ha dettagliato le innovazioni negli utensili e Labamie ha illustrato le tecniche di metrologia avanzata indispensabili per la validazione. Questa convergenza di competenze ha evidenziato un requisito fondamentale: la necessità di una tecnologia di formatura all’avanguardia, capace di concretizzare le innovazioni di tutti i partner.
La pressa ideale per bipolar plate

Un momento centrale del Bipolar Plate Day 2025 è stato rappresentato dalla presentazione e dimostrazione dal vivo della nuova serie di servo presse AIDA DSF-BE1, progettata specificamente per applicazioni di formatura delle bipolar plate. Il modello DSF-BE1-16000 costituisce una soluzione dedicata che combina elevata forza di formatura, ampie dimensioni del piano di lavoro e un avanzato controllo del moto. La pressa offre una capacità servoassistita di 1.600 tonnellate con piano da 3.000×1.200 mm, garantendo ampio spazio e flessibilità per layout di attrezzature complesse e stampi multicavità.
Progettata con una struttura ad altissima rigidità, la DSF-BE1-16000 assicura la massima precisione del pezzo e contribuisce a prolungare la vita utile degli stampi, un fattore essenziale per una produzione di massa economicamente sostenibile. La pressa integra un sistema cinematico Scotch yoke, ottimizzato per una trasmissione stabile della forza, abbinato a un sistema automatico di regolazione in anello chiuso basato sul carico. Questa architettura di controllo avanzata compensa continuamente le variazioni di carico, migliorando in modo significativo la ripetibilità e la precisione della posizione del punto morto inferiore (BDC) della slitta, un parametro critico nella formatura delle piastre bipolari, dove sono richieste accuratezze dell’ordine del micron.
Durante la dimostrazione live, uno stampo per bipolar plate sviluppato da Fraunhofer IPT è stato installato sulla servo pressa DSF-BE1-16000, consentendo ai partecipanti di osservare di persona le condizioni reali di formatura. La dimostrazione ha evidenziato in modo chiaro l’eccezionale controllo del moto della slitta, dell’applicazione della forza e dell’accuratezza di posizionamento, confermando la piena rispondenza della servo pressa AIDA ai requisiti più stringenti. I partecipanti hanno potuto valutare le prestazioni della macchina in termini di precisione, stabilità di processo e ripetibilità, elementi chiave per la produzione industriale su larga scala di fuel cell.
Innovazione e qualità al centro

L’organizzazione del Bipolar Plate Day 2025 non è un’iniziativa isolata, ma la chiara manifestazione di una visione strategica a lungo termine. L’impegno di AIDA nel settore dell’idrogeno è profondamente radicato in oltre un secolo di innovazione nella formatura dei metalli con soluzioni concrete, ingegnerizzate per le tecnologie di nuova generazione. Oltre al programma tecnico, gli ospiti hanno infatti potuto partecipare una visita guidata degli impianti produttivi di AIDA Europe. Il tour ha offerto una visione diretta dei processi di produzione, dei sistemi di controllo qualità e delle competenze ingegneristiche dell’azienda, mettendo in evidenza la lunga esperienza di AIDA nella progettazione e realizzazione di presse ad alte prestazioni. I visitatori hanno potuto apprezzare come innovazione, rigorosi standard qualitativi e un approccio fortemente orientato al cliente siano integrati in tutte le attività di AIDA Europe.
Una filiera tecnologicamente matura
Il Bipolar Plate Day 2025 si è concluso lasciando un messaggio chiaro e potente: la tecnologia per la produzione di massa di piastre bipolari ha raggiunto un livello di maturità che la rende pronta per l’industrializzazione su larga scala. L’evento ha dimostrato la capacità di AIDA di riunire ricerca, industria e partner tecnologici, favorendo la collaborazione e accelerando lo sviluppo di sistemi produttivi per piastre bipolari affidabili e ad alta precisione. Inoltre, con l’organizzazione del Bipolar Plate Day 2025, AIDA Europe ha ribadito il proprio impegno nel supportare i settori dell’idrogeno e delle celle a combustibile con soluzioni di formatura dedicate come la serie DSFBE1, progettate per le tecnologie energetiche di nuova generazione. Grazie a queste innovazioni e a un approccio collaborativo, l’industrializzazione delle celle a combustibile non è più una visione lontana, ma un obiettivo concreto.




