PIEGATURAROBOTICA

RPC Piegatrici e la piegatura del futuro

RPC Piegatrici ha riscosso grande interesse tra i visitatori di LAMIERA con le soluzioni robotizzate per la piegatura HPR e Modular che, grazie a tante innovazioni tecnologiche, rendono l’automazione di questi processi una strada sempre più flessibile e attraente per le aziende del comparto lamiera.

LAMIERA 2025 è stata per RPC Piegatrici non solo una vetrina importante per il proprio brand, ma anche l’occasione per avere importanti feedback sulle scelte strategiche e di sviluppo che l’azienda di Podenzano (PC) ha fatto in questi anni. “Siamo estremamente soddisfatti dei contatti e dei feedback avuti – spiega Alberto Ferrari, Responsabile Commerciale di RPC Piegatrici – che hanno aperto nuove opportunità di collaborazione e rafforzato la strada intrapresa negli ultimi anni. Infatti, i riscontri ottenuti durante la fiera ci hanno confermato che la scelta di concentrarsi sull’automazione per il prossimo futuro è vincente. I clienti che abbiamo incontrato sono rimasti colpiti dalla tecnologia presentata sulle nostre celle Modular e HPR”.
A LAMIERA RPC ha presentato la cella robotizzata HPR (High-Performance Robotic) con robot ABB e piegatrice Reactiva HPW 100-3 dotata di misuratore d’angolo AMS VC3D. La cella è completata dal cambio stampi automatico ATC e dalla navetta mobile AMR di ABB.

La cella Modular è la soluzione di RPC per la piegatura robotizzata con cobot UR.
La cella Modular è la soluzione di RPC per la piegatura robotizzata con cobot UR.

“La scelta di seguire la strada dell’ibrido con le nostre macchine Reactiva – prosegue Ferrari – ha portato allo sviluppo di una cella robotizzata, che unisce semplicità, risparmio energetico e performance. La cella HPR è stata sviluppata guardando le necessità evidenziate dai clienti, che chiedono per mancanza di tempo e manodopera, l’automatizzazione di determinati processi. L’auto attrezzaggio della macchina permette il concatenamento di differenti pezzi e commesse senza l’ausilio di operatori con riduzione dei tempi morti, continuità lavorativa e ottimizzazione delle tempistiche di produzione”. Con la navetta mobile AMR è stato colmato l’ultimo tassello e completato l’intero ciclo di produzione, eliminando i fermi macchina dovuti alla saturazione dello spazio in fase di carico/scarico pezzi. “Con questa soluzione il ciclo è completo e abbiamo raggiunto un livello di totale indipendenza della cella con il minor presidio umano possibile. La navetta mobile AMR può essere utilizzata in qualunque impianto e lavoro in cui è necessario spostare pallet o bancali. Per risolvere il problema della qualità del materiale presente sul mercato ed evitare i controlli da parte degli operatori, abbiamo investito tempo e risorse sul nuovo misuratore angolo AMS VC3D, che permette di avere tolleranze estremamente ridotte e, in un ciclo robotizzato, annullare gli scarti. Tutto questo è stato possibile grazie alla proficua e continua collaborazione con un brand di riferimento come ABB che ci ha permesso di formare i nostri programmatori e tecnici fino ad arrivare ad una gestione a 360° della cella garantendo una padronanza per ogni sviluppo e integrazione richiesta dai clienti. La cella HPR è rivolta ai clienti con necessità di un’automazione totale che permette di arrivare a un livello di produzione quasi completamente indipendente”.
Allo stand è stata proposta anche la cella Modular, la soluzione di RPC per piegatura robotizzata con cobot Universal Robots. “L’interesse sulla cella Modular con cobot UR è sempre molto alto e trasversale in quanto riguarda sia piccole realtà, sia aziende di notevole importanza. Alle prime permette di avvicinare le aziende al concetto di robotica con un investimento limitato, mentre alle seconde, più strutturate, di completare il parco macchine con una soluzione estremamente duttile e modulare”.

Nuova livrea per RPC Piegatrici

 Nuova livrea e rinnovato quadro elettrico per le piegatrici Reactiva HPA
Nuova livrea e rinnovato quadro elettrico per le piegatrici Reactiva HPA

Il debutto del nuovo look In fiera ha debuttato anche la nuova livrea della linea di piegatrici Reactiva HPA, riscuotendo interesse da parte dei visitatori. “Paradossalmente il coniugare la parte tecnica con quella estetica è di difficile realizzazione – ci spiega Ferrari – il risultato è frutto di una lunga collaborazione che ha coinvolto diversi rami dell’azienda e una società di design che ci ha seguito in tutti gli step, dalla progettazione alla realizzazione, coadiuvando il nostro ufficio tecnico. Con la nuova livrea abbiamo rotto gli schemi e dato una nuova immagine estremamente innovativa, senza comunque trascurare la praticità e l’aspetto funzionale della piegatrice Reactiva. Siamo molto soddisfatti dei feedback che abbiamo ricevuto sulla nuova Reactiva HPA perché la nuova linea è estremamente gradita e provvederemo nei prossimi mesi ad estenderla a tutta la gamma”. Se la nuova carteratura colpisce subito l’attenzione, non va sottovalutata un’ulteriore novità, un nuovo quadro elettrico tutto in EtherCAT che, oltre a semplificare il processo produttivo, ne migliora le prestazioni con i nuovi encoder assoluti.

Una smart factory per la piegatura

Non si limitano alle macchine di piegatura le novità di RPC, che ha proposto anche un’interessante soluzione per integrare diversi impianti e dare vita a una vera smart factory per i processi di piegatura. “Grazie al terminale esterno HMI – prosegue Alberto Ferrari – siamo in grado di gestire le periferiche e i sistemi di automazione collegati alla cella da un’unica interfaccia che, collegata, ai gestionali aziendali permette di controllare e monitorare da remoto tutto il processo di piegatura, ovvero commesse, produzione, programmi e la raccolta dei dati. La scelta di programmare il nostro supervisore con il sistema SCADA (Supervisor Control And Data Acquisition) permette infatti di collegare qualsiasi gestionale e interfacciare periferiche di altri costruttori per ottenere un’integrazione totale con i sistemi di fabbrica”. Il supervisore HMI offre inoltre la possibilità ad operatori meno esperti di richiamare i programmi di robot e piegatrice, da un unico terminale, senza avere particolari conoscenze di programmazione. “La nostra ricerca e sviluppo è continua – conclude Ferrari, guardando al futuro di RPC Piegatrici -, e ci stiamo già preparando per i prossimi appuntamenti, che riteniamo estremamente importanti per continuare il nostro percorso di crescita e consolidamento”.

Guarda la video intervista PREview LAMIERA 2025 a MAssimo Losi di RPC Piegatrici.

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