RP-3: il nuovo PAC di casa Robox
Robox presenta il nuovo controller RP-3, un’unità di controllo avanzata progettata per spingere al massimo le capacità della robotica industriale.
Robox amplia la famiglia dei controlli PAC con RP-3, pensato per le esigenze di calcolo più spinte dell’automazione industriale e della robotica avanzata. Combina potenza di elaborazione, connettività evoluta ed espandibilità, mantenendo la compattezza e la robustezza tipiche dei controlli Robox. Nel nuovo RP-3 le prestazioni computazionali crescono in modo netto rispetto al suo predecessore RP-2, supera con prestazioni superiori di circa 7,5 volte su singolo core e quasi 10 volte superiori in multi- core, offrendo un margine molto ampio per algoritmi evoluti, applicazioni real-time complesse e per aprire la strada all’integrazione progressiva di soluzioni basate su intelligenza artificiale.
La chiave per sfruttare appieno questa potenza è il nuovo sistema operativo RTEX multi-core a 64 bit, riprogettato integralmente da zero. La rete passa da 100 Mbps a 1 Gbps, abilitando comunicazioni più rapide e una maggiore fluidità nello scambio dati. RP-3 è pensato per integrarsi con facilità in impianti moderni grazie a connettività EtherCAT e alla compatibilità con i principali protocolli industriali, mantenendo al tempo stesso continuità con dispositivi e architetture esistenti. RP-3 conferma l’integrazione con l’ecosistema Axioline di Phoenix Contact e punta sull’espandibilità grazie a 4 connettori laterali pensati per moduli opzionali e sviluppi futuri, inclusa la predisposizione a soluzioni di connettività avanzata e a espansioni su PCIe. RP-3 è dunque il PAC Robox di riferimento per le applicazioni industriali più esigenti.
Infine, RP-3 è ancora più compatto: mantiene l’altezza 122 mm, ma riduce gli ingombri a 70 mm in larghezza e 57 mm in profondità. Le architetture realizzabili con il sistema Robox sono pensate per offrire massima flessibilità e integrazione in contesti industriali complessi. Il Motion Controller si posiziona al centro dell’impianto, garantendo comunicazione deterministica verso il livello inferiore tramite EtherCAT e CANopen per la gestione di servoazionamenti, drive integrati e I/O remoti, anche di terze parti. Verso il livello superiore, supporta i principali protocolli industriali per l’integrazione con PLC e HMI assicurando continuità e interoperabilità. L’architettura è completata dall’ambiente di sviluppo proprietario RDE, permettendo di realizzare soluzioni scalabili: da macchine stand-alone fino a linee automatizzate complesse, con pieno controllo, diagnostica avanzata e apertura verso sistemi esistenti.




