Hymson Italy: tecnologia globale ma con supporto italiano
Già ben presente nel nostro mercato, Hymson ha deciso di aprire una filiale diretta in Italia con l’obiettivo di abbinare a una gamma di macchine di taglio laser 2D e tubo versatile e competitiva un supporto strutturato e di qualità. Abbiamo intervistato Flavio Gregori, da qualche mese Managing Director di Hymson Italy per conoscere la strategia e la proposta di questo brand per il mercato italiano.
Oltre 7mila dipendenti, quattro siti produttivi in Cina e filiali in tutto il mondo: Hymson è un brand protagonista del mercato del taglio laser: quali soluzioni compongono il portafoglio Hymson e quali sono più adatte al mercato italiano?
Flavio Gregori: “Hymson nasce come gruppo tecnologico focalizzato sul laser e sull’automazione industriale e oggi opera su scala globale con una struttura industriale molto importante, sia in termini di capacità produttiva sia di investimenti in ricerca e sviluppo. Negli anni Hymson ha sviluppato una grandissima competenza in questi settori e questa competenza viene applicata, ad esempio, nella produzione di massa delle batterie per veicoli elettrici, uno degli ambiti più esigenti al mondo in termini di precisione, automazione e affidabilità dei processi. Per il mercato della lamiera proponiamo una gamma completa e ampia di impianti di taglio laser fibra 2D, dalle macchine più compatte e competitive fino ai sistemi ad alte prestazioni con elevati livelli di automazione. A questo si aggiungono soluzioni per il taglio tubo, sistemi di carico/scarico automatico, magazzini automatici e integrazione software per la gestione della produzione. Nel mercato europeo, e in particolare in Italia, stiamo concentrando l’attenzione soprattutto sulle serie di laser piano HyLaser Plus e HyLaser Pro. La prima serie è pensata per aziende che cercano una macchina moderna, facile da programmare, affidabile e molto competitiva dal punto di vista del rapporto qualità/prezzo ma anche in grado di produrre risultati immediati. La seconda serie si rivolge invece a clienti con esigenze produttive più elevate, che cercano dinamicità, qualità di taglio, velocità, automazione e continuità operativa. HyLaser Pro mantiene la facilità di programmare della prima linea, ma al contempo permette di ottimizzare il ciclo produttivo per minimizzare sfridi, aumentare la velocità di taglio e ridurre i tempi cicli. Per quanto riguarda il tubo, vediamo un forte potenziale nel mercato italiano, perché molte aziende stanno investendo in flessibilità produttiva e integrazione tra lavorazioni di lamiera e tubo. Anche in questo segmento vogliamo proporre non solo una macchina, ma una soluzione completa con supporto tecnico locale e capacità applicativa. Supportiamo inoltre i clienti nella comprensione delle opportunità offerte dagli incentivi legati digitalizzazione dei processi produttivi”.
Hymson in Italia è presente da anni con un buon numero di macchine installate: cosa cambia per chi è già cliente e per chi potrebbe diventarlo ora che Hymson è presente in modo diretto?
“La presenza diretta su un mercato ha un forte effetto, soprattutto dal punto di vista della relazione con il cliente e della qualità del servizio. In passato Hymson era presente principalmente attraverso distributori e partner. Oggi, con Hymson Italy, stiamo costruendo una struttura locale fatta di persone, competenze tecniche, ricambi, showroom e supporto applicativo. Per i clienti che hanno già macchine Hymson installate, questa presenza significa poter contare su un riferimento diretto sul territorio italiano, con tempi di risposta più rapidi, maggiore vicinanza tecnica e una comunicazione più immediata. Potremo anche accompagnarli nella crescita delle loro esigenze produttive. Per i nuovi clienti significa invece poter valutare Hymson non più soltanto come un produttore internazionale competitivo, ma come un’azienda presente concretamente sul mercato italiano, capace di accompagnare il cliente nel lungo periodo. Saremo in grado di fornire un aiuto nella selezione della macchina ad esempio, ma anche dare supporto nella fase di installazione e mettere a disposizione un supporto tecnico fatto di operatori italiani in grado di dare il massimo supporto al cliente. Il nostro obiettivo è unire due aspetti che spesso il mercato percepisce come alternativi: da una parte tecnologia e competitività, dall’altra affidabilità del servizio locale. È proprio questo il posizionamento che vogliamo costruire in Europa. Riteniamo infatti che un contatto diretto e che parla la stessa lingua del cliente sia fondamentale per risolvere tutte le esigenze del cliente prima e dopo l’acquisto. Le prestazioni della macchina sono solo una parte dell’investimento. La vera differenza la fanno la competenza applicativa, la rapidità del supporto tecnico e la capacità di accompagnare il cliente per tutto il ciclo di vita dell’impianto”.
Qual è il valore aggiunto di Hymson in un mercato così competitivo come quello del taglio laser 2D?
“Oggi il mercato del taglio laser è estremamente competitivo e il cliente non sceglie più soltanto una macchina: sceglie un partner industriale. Qualcuno che accompagni il cliente in tutte le fasi del processo e che dia la garanzia di esserci sia quando le cose vanno bene, sia quando vanno meno bene. Scegliere Hymson significa scegliere una soluzione competitiva e fornita da qualcuno che conosce le esigenze del cliente italiano e che è in grado di seguirlo dalla selezione della macchina all’assistenza, passando per l’installazione e l’avviamento. Credo che il valore aggiunto di Hymson sia la capacità di combinare tecnologie avanzate, una forte cultura industriale e un approccio molto pragmatico e sintonizzato alle esigenze produttive del cliente italiano. Le nostre macchine nascono per lavorare in modo intensivo e con elevata efficienza produttiva. Allo stesso tempo stiamo investendo molto sull’automazione, sulla facilità di utilizzo, sulla gestione intelligente del processo di taglio e sull’integrazione digitale. Ma il vero elemento distintivo, soprattutto per il mercato europeo, è la volontà di costruire una presenza locale credibile e strutturata. Nel taglio laser il prezzo è importante, ma nel lungo periodo fanno la differenza il supporto tecnico, la disponibilità dei ricambi, la competenza applicativa e la capacità di aiutare il cliente quando serve davvero”.
Recentemente hai affrontato un tema importante, sottolineando che “l’affidabilità non significa assenza di imprevisti. Significa saperli gestire nel modo giusto, quando si presentano”. Puoi spiegarci meglio cosa intendi?

“Quando parlo di affidabilità intendo qualcosa di molto concreto. Nessuna tecnologia industriale complessa è completamente immune da imprevisti: può esserci una variazione del materiale, un problema di processo, un’usura di componenti o un errore operativo. La vera differenza la fa la capacità del sistema – e dell’organizzazione che lo supporta – di reagire rapidamente, limitando fermo macchina, scarti e perdita di produttività. Le tecnologie Hymson integrano diverse funzioni avanzate che aiutano proprio in questa direzione: monitoraggio del processo, gestione intelligente dei parametri di taglio, controllo automatico della testa, edge finding evoluto, gestione dinamica dei piercing e sistemi di protezione che riducono il rischio di collisioni o anomalie di lavorazione. Inoltre stiamo lavorando molto sul supporto remoto e sulla diagnostica, perché oggi il cliente si aspetta non solo una macchina performante, ma anche una capacità di intervento veloce ed efficace. Per me l’affidabilità moderna è questo: continuità produttiva, capacità di prevenire problemi e rapidità nel risolverli quando si verificano. Questo vuol dire poter contare su un giusto mix tra tecnologie rodate e la capacità umana di risolvere i problemi ascoltando le esigenze del cliente”.
Quali obiettivi ti sei posto nella tua guida di Hymson Italy?
“L’obiettivo principale è costruire un’organizzazione solida, credibile e vicina ai clienti italiani. Vogliamo crescere in modo strutturato, investendo non solo nelle vendite ma anche nel service, nelle applicazioni, nella formazione e nella disponibilità locale di competenze tecniche. Nelle mie esperienze precedenti ho imparato che nel settore delle macchine utensili la reputazione si costruisce nel tempo, soprattutto nel post-vendita. Una macchina si vende una volta, ma il rapporto con il cliente dura anni. Per questo voglio portare in Hymson Italy una cultura molto concreta: ascolto del cliente, velocità decisionale, presenza sul territorio e attenzione reale alle esigenze produttive delle aziende. Ho passato molti anni in Cina e ho imparato a conoscere anche quel mercato: sappiamo che le aziende che lavorano lamiere in Cina hanno esigenze diverse da quelle italiane, ma hanno anche alcune necessità in comune. Ad esempio, tutti vogliono una macchina affidabile, precisa e ricca di funzionalità, mentre nei due paesi si gestiscono in modo diverso i vari volumi produttivi. Credo inoltre che il mercato italiano abbia ancora un enorme valore tecnologico e manifatturiero. È un mercato esigente, ma proprio per questo rappresenta un riferimento molto importante per tutta l’Europa. Conoscere bene entrambe le realtà credo mi possa aiutare a sviluppare maggiormente Hymson in Italia”.
Il mercato italiano del taglio laser sembra vivere una polarizzazione, da un lato macchine stand alone che puntano sulla competitività di prezzo, dall’altra linee e sistemi ad elevata automazione quasi realizzati su misura per ogni applicazione: è questo il futuro del taglio laser?
“Sì, credo che questa polarizzazione sia reale e destinata a proseguire. Da una parte esiste un segmento che cerca macchine semplici, accessibili e produttive, soprattutto per lavorazioni standard o per aziende che vogliono mantenere investimenti più contenuti. Abbiamo piccole realtà artigianali che hanno le esigenze di produrre pezzi in modo facile e senza scarti, perché se produci pochi pezzi anche un piccolo scarto può diventare decisivo. Dall’altra parte vediamo invece una crescente domanda di automazione, integrazione digitale e gestione intelligente della produzione in grado di gestire volumi variabili in modo flessibile. In molti casi il cliente non chiede più solo una macchina laser, ma una vera cella produttiva integrata con magazzini automatici, sistemi di carico/scarico, software MES e logiche Industry 4.0 o 5.0. Ritengo però che le due esigenze non siano in contrasto l’una con l’altra, infatti entrambe le tipologie di clienti cercano una macchina che sia produttiva, che abbia soluzioni per la gestione e recupero di errori in modo automatico, che sia in grado di integrare automazioni complesse ma anche di essere gestita in modo manuale. Per questo motivo ritengo che la chiave sia mettere a disposizione del mercato due gamme di prodotto capaci di rispondere alle diverse esigenze. Secondo me il futuro sarà sempre più orientato verso soluzioni flessibili e modulari, capaci di crescere insieme al cliente. Anche per questo Hymson sta investendo molto nello sviluppo di automazioni e sistemi integrati. L’automazione non è più soltanto una scelta tecnologica: in Europa sta diventando una necessità legata a produttività, costo del lavoro, disponibilità di operatori qualificati ed efficienza energetica”.
A ottobre sarà in scena EuroBLECH: ci puoi anticipare qualche novità che porterà Hymson?
“EuroBLECH sarà un appuntamento molto importante per Hymson perché rappresenta una vetrina strategica per il mercato europeo. Posso anticipare che il focus sarà soprattutto sull’evoluzione delle nostre soluzioni ad alte prestazioni e sull’integrazione tra taglio laser e automazione. Presenteremo macchine progettate specificamente per le esigenze produttive europee, con particolare attenzione a velocità, stabilità del processo, facilità d’uso, intelligenza artificiale e integrazione automatizzata. Per noi sarà anche l’occasione per mostrare concretamente la crescita della presenza europea di Hymson, non solo come produttore globale ma come organizzazione sempre più vicina ai clienti locali. Faremo vedere le nostre facce, pronti a parlare con i clienti italiani ed europei nella lingua di ciascuno. Crediamo che il futuro del taglio laser non sia soltanto nella potenza della sorgente, ma nella capacità di creare sistemi produttivi efficienti, intelligenti e affidabili nel lungo periodo. In sintesi, allo stand Hymson i visitatori di EuroBLECH troveranno tanta tecnologia, ma anche tanta presenza umana”.




