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Salvagnini: "l'efficienza è nei dettagli, ma serve uno sguardo olistico"

Per aiutare i propri clienti ad affrontare le sfide del mercato e ad essere più competitivi non è sufficiente fornire macchine e impianti tecnologicamente avanzati, serve ampliare la visione fino a comprendere tutti gli elementi del sistema. Questo l’approccio strategico che guida Salvagnini nell’erogazione dei servizi e che permette di trasformare un investimento tecnologico in un vantaggio competitivo.

Troppo spesso pensiamo che un migliora mento minimo non dia vantaggi significati- vi e che quindi non giustifichi l’impegno di tempo e risorse per ottenerlo. Il concetto di “marginal gains” si basa però sull’assunto opposto e il mondo dello sport, in parti- colare del ciclismo, ne ha confermato l’efficacia. Ma cosa significa ”marginal gains”? Il principio si basa sull’idea che se si analizzano tutti gli aspetti che riguardano la guida di una bicicletta (o come vedremo la produzione di un particolare in lamiera) e poi li si migliora dell’1%, si ottiene un aumento significativo quando li si mette tutti insieme.
“Come nel ciclismo professionistico e nella Formula 1, dove ogni minimo dettaglio aero- dinamico o meccanico concorre a generare marginalità decisive – ci spiega Eros Pavarini, Product Manager Salvagnini per i Servizi – anche in fabbrica la somma di piccoli miglioramenti nei processi e nelle risorse crea un vantaggio competitivo finale. La missione che ci siamo posti con i servizi di Salvagni- ni è quindi quella di snellire i processi e ottimizzare ciò che il cliente ha già ”in casa”, trasformando l’inefficienza in profitto. Non abbiamo l’ambizione di insegnargli a fare il suo mestiere, a lavorare la lamiera, ma vogliamo aiutarlo a perfezionare tutti quei piccoli dettagli che aiutano a fare la differenza e creare valore. I servizi di Salvagnini non vanno intesi come semplici contratti di assistenza, ma come un valore tangibile che si esprime in modi diversi: dalla consulenza pre-vendita alla fornitura di componenti e kit di manutenzione, dalla formazione multilivello ai contratti di manutenzione, dall’assistenza all’analisi e all’ottimizzazione data-driven dei flussi produttivi attraverso i più moderni strumenti digitali”.

Una prospettiva olistica sui servizi

Eros Pavarini, Product Manager Salvagnini per i Servizi.
Eros Pavarini, Product Manager Salvagnini per i Servizi.

Per cominciare serve cambiare prospettiva e allargare lo sguardo: non dobbiamo focalizzare sul singolo impianto di taglio o di piega che non performa al 100% delle sue possibilità, ma sull’intero processo. “La singola macchina utensile rimane un asset centrale, ma non è l’unico: processi e personale diventano leve decisive per recuperare competitività e margini. L’obiettivo di Salvagnini è scattare una fotografia precisa della situazione attuale del sistema produttivo del cliente per individuare quei margini di miglioramento che trasformano un impianto ordinario in un sistema d’eccellenza. Questo approccio permette, se necessario, di intervenire sul sistema, o sulle logiche di programmazione e produzione, sulla formazione del personale e così via, recuperando piccole quote di efficienza che, sommate, possono diventare davvero rilevanti”.
Le sfide odierne vanno infatti ben oltre la semplice manutenzione tecnica. La concorrenza globale, l’evoluzione tecnologica fre-netica e, soprattutto, l’emorragia di competenze dovuta all’alto turnover del personale, impongono un cambio di passo. In questo contesto, l’inazione non è una posizione neutrale, ma un costo vivo. “Quanto costa a un’azienda essere inattiva e non investire in formazione, processi e prevenzione? L’inazione porta inevitabilmente a una perdita di qualità, a un basso coinvolgi-mento dei dipendenti e a pesanti perdite finanziarie a lungo termine”. Per tutte le aziende che scelgono di affrontare queste sfide e agire, Salvagnini si propone come partner con un ecosistema di servizi evoluti per rag-giungere l’ottimizzazione dei processi, par-tendo dalla più immediata delle esigenze: l’assistenza.

Agire, pianificare e crescere con i servizi Salvagnini

L’offerta Salvagnini è quella di soluzioni per una transizione strategica dal supporto “re-attivo” a quello “adattivo”, dove il fornitore di tecnologia e l’utilizzatore diventano co-designer dell’efficienza produttiva sfruttando tre livelli di servizio differenti (Act, Plan e Grow), ciascuno dei quali risponde alle esigenze delle diverse figure aziendali (direttori di produzione, manutentori, programmatori, progettisti…). “Act – spiega Pavarini – serve a risolvere le criticità quotidiane con soluzioni immediate e pratiche: sappiamo bene che per le aziende che lavorano la lamiera ogni minuto di fermo macchina riduce la marginalità. La reattività è la prima linea di difesa. Per abbattere le distanze e ridurre il tempo medio di ripristino Salvagnini propone, appunto, Acty, un servizio smart che sfrutta la Realtà Aumentata (AR)”. Tramite smartphone o tablet (iOS/Android), i tecnici Salvagnini supportano da remoto il manutentore. Non si tratta solo di una videochiamata: il tecnico può sovrapporre indicazioni grafiche sull’immagine reale, guidando il manutentore passo dopo passo.
Questo approccio abilita il “learning by doing”: il manutentore non solo risolve il problema, ma acquisisce l’autonomia necessaria per gestire situazioni simili in futuro. I vantaggi sono tangibili: abbattimento dei costi di trasferta, diagnosi immediata e la certezza di inviare un tecnico in loco, se necessario, già equipaggiato con i ricambi corretti, eliminando viaggi a vuoto. Dalla gestione dell’emergenza si passa alla pianificazione strategica con la gamma di servizi proattivi e preventivi del livello Plan, di cui fanno parte i contratti di manutenzione.
La proposta Salvagnini si articola su tre formule di valore crescente: Check-up, che include ispezioni programmate con report dettagliati sullo stato di salute dell’impianto; Smart, che aggiunge la potenza dell’IoT tramite LINKS e il report sintetico Close2You; infine Gold, la formula all-inclusive “full optional” per chi punta al totale controllo dei costi operativi. Il cuore tecnologico della proposta è LINKS, la piattaforma IoT di Salvagnini, che permette di monitorare le prestazioni della macchina e accedere a dati di produzione, logbook, KPI delle prestazioni, telemetria e monitoraggio dei parametri attraverso il processo di Condition Monitoring.  L’ultimo livello di servizio è Grow, con cui Salvagnini interviene come consulente di strategia industriale per massimizzare il valore dell’investimento e aiutare i clienti nella crescita professionale e tecnologica. “Grow racchiude diverse soluzioni, a partire da ConceptS che rappresenta la frontiera della consulenza per la smart factory. Non si limita all’ottimizzazione della macchina in sé e per sé, ma analizza l’intero sistema produttivo. Un esempio pratico della sua utilità riguarda la logistica interna: se un operatore deve assemblare un componente (come un portascarpe) trovandosi a 100 metri di distanza dal materiale di cui necessita, il tempo perso è un costo invisibile ma rilevante”.
ConceptS utilizza un Digital Twin (gemello digitale) per simulare virtualmente i flussi produttivi, prevedendo le prestazioni e ottimizzando il layout prima ancora di muovere una singola macchina, eliminando il rischio del trial-and-error fisico.
“Salvagnini mette a disposizione del cliente la propria esperienza, oltre 60 anni di collaborazione con aziende attive in oltre 170 settori industriali, per un’analisi rigorosa e integrata dei suoi processi produttivi. Grazie al Digital Twin diamo la possibilità di prevedere le performance future del processo e i colli di bottiglia, per valutare al meglio nuove strategie e ridurre costi e tempi”. Di Grow fa parte anche Rethinks, il servizio dedicato a chi vuole sfruttare al massimo le potenzialità delle macchine Salvagnini che ha installato. “Spesso l’errore commesso dalle aziende che rinnovano il proprio parco macchine è adattare i vecchi programmi alle nuove tecnologie disponibili. RethinkS agisce sul design del pezzo con una vera e propria riprogettazione tecnica, per ridurre le fasi di lavoro migliorando, se possibile, le caratteristiche funzionali del prodotto. In alcuni casi, RethinkS ha portato a ottenere riduzioni di tempo ciclo superiori al 50%, eliminando fasi di lavoro non necessarie, componentistica, minuteria e assemblaggi”. Non si ottiene solo la riduzione dei tempi e degli scarti, ma anche maggiore precisione e qualità nella piegatura delle lamiere migliorando così la modularità e semplificando i processi di assemblaggio. RethinkS è quindi un servizio specificatamente pensato per i progettisti e le loro necessità.

Con Acty i tecnici Salvagnini supportano da remoto il manutentore sfruttando la Realtà Aumentata (AR).
Con Acty i tecnici Salvagnini supportano da remoto il manutentore sfruttando la Realtà Aumentata (AR).

La formazione al centro

Il “fattore umano” è sempre più decisivo per essere competitivi sul mercato e sfruttare appieno le opportunità dell’innovazione tecnologica. Sempre all’interno del livello Grow, Salvagnini offre due soluzioni di grande interesse per mitigare lo skill gap, il divario di competenze: studyMate, un servizio dedicato agli studi di fattibilità e alla messa in produzione rapida che trasforma l’idea in prodotto finito fornendo il programma produttivo e abbattendo i tempi di setup, e TrainingMate, cioè corsi di formazione avanzata per operatori e manutentori.
“L’obiettivo – conclude Pavarini – è istituzionalizzare l’expertise, rendendo l’azienda meno vulnerabile alle fluttuazioni del personale e al turnover”. Infine, importante sottolineare come tutti i servizi Salvagnini sono modulari, costruiti sulle reali necessità e sulle conoscenze specifiche del cliente, garantendo così un approccio sarto-riale alla crescita industriale.

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