IN EVIDENZAPIEGATURA

Alpemac propone le pannellatrici a bandiera CIDAN

Il catalogo Alpemac si arricchisce di una nuova gamma di macchine: le pannellatrici a bandiere CIDAN. Una proposta di macchine in grado di abbinare precisione, produttività ed efficienza energetica, ma anche caratterizzate da una grande flessibilità e competitività che le rendono ideali per le esigenze di oggi e di domani dei contoterzisti italiani. Abbiamo incontrato Dieter Niederfriniger di Alpemac per approfondire questa novità.

Alta tecnologia e voglia di crescere. Sono questi i due elementi che hanno portato Alpemac a scegliere di introdurre nel proprio catalogo di macchine per la lavorazione lamiera le pannellatrici CIDAN, brand svedese storico e che è entrato recentemente in un gruppo internazionale che comprende anche Forstner, produttore di linee di taglio, e Thalmann, costruttore di piegatrici per lattoneria e facciatisti. “Parliamo di un gruppo quest’anno a fatturare 150 milioni di euro arrivando nei prossimi due anni ai 250 milioni nel settore della lamiera – ci spiega Dieter Niederfriniger, fondatore e titolare di Alpemac che abbiamo intervistato proprio per approfondire la novità di CIDAN sul mercato italiano – si tratta quindi di una realtà importante, molto solida sia dal punto di vista industriale sia da quello imprenditoriale”. Forte del valore aggiunto che l’ha sempre caratterizzato nell’assistenza nel pre- e post-vendita ai propri clienti, Alpemac ha scelto quindi un partner in grado di garantire non solo pannellatrici di elevata qualità, ma anche futuri investimenti in innovazione e tecnologia. “In questo momento la gamma di pannellatrici a bandiera CIDAN è uno strumento con cui i nostri clienti possono incrementare la propria competitività sul mercato”.

Perchè portare CIDAN in Italia

“Erano numerosi i brand di pannellatrici che si erano proposti– ci spiega Niederfriniger –, abbiamo scelto proprio CIDAN perché in questo momento è una realtà molto forte e con tanta voglia di investire e crescere. Si tratta di un’azienda storica, fondata nel 1907 per cesoie e piegatrici a bandiera, che ha saputo continuare ad innovare integrando nelle proprie macchine soluzioni ad elevata automazione. Questo ha portato a pannellatrici molto efficaci con caratteristiche tecniche distintive molto interessanti, ad esempio la scelta non utilizzare le cosiddette chiocciole sui lati, optando invece per delle ginocchiere, il che permette di avere molto meno usura dei componenti e più pressione nel momento della schiacciata, perché la ginocchiera ha più potenza. Inoltre, CIDAN ha costruito una gamma molto intelligente, perché dalla macchina più piccola a quella più evoluta contiene una schiera di alternative per ogni tasca, fra cui si può scegliere a seconda del budget». Con questa scelta ampia, l’azienda riesce a soddisfare qualsiasi esigenza, tecnologica e d’investimento dei propri clienti, dalla fascia più bassa addirittura con macchine manuali fino alle macchine più evolute ad elevata automazione. Ricordiamo come la gamma di pannellatrici CIDAN sia completamente elettrica, progettata per garantire massima efficienza energetica e perfettamente rispondente agli incentivi 5.0. “Da sottolineare come grazie alla sincronizzazione delle assi, le pannellatrici CIDAN si rivelano inoltre più veloci e quindi maggiormente produttive”. Molto interessante è la possibilità di dotare la macchina di un tavolo di riscontro posteriore abbassabile in automatico fino a 50 mm. “Questa funzionalità – prosegue Niederfriniger – permette di avere più spazio dietro per eseguire pieghe negative senza dover girare la lamiera. Un’altra caratteristica interessante che caratterizza CIDAN – è il sistema automatico di lubrificazione interno, che riduce al minimo l’esigenza di manutenzione sulla macchina. Ciliegina sulla torta, per così dire, il controllo CNC ProLink, basato su Windows, che assicura un’interfaccia intuitiva e una programmazione libera e flessibile, senza obbligatoriamente avere un software di programmazione e gravarsi dei relativi costi di manutenzione annuale”. L’operatore può inserire il disegno desiderato, effettuare una simulazione e la macchina esegue le pieghe senza essere bloccata da un software che non riconosce una determinata sequenza, offrendo così un maggiore controllo sulla sequenza di piega. È comunque possibile importare disegni 3D (come file STEP) utilizzando un pacchetto software aggiuntivo.

Una pannellatrice da contoterzista

La tipologia di utilizzatore che trae maggiori benefici dall’installazione di questa macchina non è certamente un’azienda con grandi volumi produttivi, ma una realtà produttiva di dimensioni più contenute. “Si tratta di un contoterzista che non sa mai bene quello che deve fare domani – conferma il fondatore di Alpemac – e che cerca una pannellatrice semiautomatica che possa arrivare a piegare lamiere fino a 4000 mm di lunghezza. Cerca una macchina che sarà poi utilizzata da un operatore non particolarmente esperto nella piegatura e che possa però essere comunque produttiva, senza però richiedere un budget troppo importante. In altre parole, un’azienda che cerca una pannellatrice flessibile e competitiva: come quelle che propone CIDAN”. E flessibilità è proprio la parola chiave per una soluzione che permette alle aziende di offrire una pannellatura che sia realmente competitiva. “Se in futuro un’azienda avrà l’esigenza di piegare migliaia di pezzi, allora potrà valutare di inserire una macchina completamente automatica ma la pannellatrice CIDAN rimarrà comunque utile ad esempio per eseguire campionature e piccoli lotti. Ricordo che questa macchina non va messa in concorrenza a una pressa piegatrice, ma vista come un completamento del parco macchine di un contoterzista. Pensiamo a un’officina come tante in Italia, con una macchina di taglio, una punzonatrice e tre presse piegatrici: oggi il collo di bottiglia è in piegatura ed è lì che c’è la necessità di inserire una macchina flessibile e produttiva. Le pannellatrici CIDAN rispondono a queste esigenze visto che permettono a un solo operatore, anche non esperto di piegatura, di lavorare pannelli e lamiere di grandi dimensioni risolvendo così tutti i problemi di piegatura senza la necessità, ad esempio, di acquistare utensili specifici per un singolo pezzo”. Importante sottolineare come la pannellatrice CIDAN risolve anche un altro problema molto diffuso tra i contoterzisti italiani, quello dello spazio: essendo accessibile da entrambi i lati, la pannellatrice CIDAN è facilmente inseribile in qualsiasi layout. Inoltre Alpemac installa queste macchine in un solo giorno e, grazie alla formazione fornita e alla semplicità del software di controllo, è possibile iniziare in pochissimo a piegare la lamiera.

La flessibilità è tutto

“Ormai nel mercato della pannellatura troviamo due tipologie di proposte – ragiona Niederfriniger – i grandi brand che propongono soluzioni estremamente tecnologiche ma che spesso richiedono di essere inserite in sistemi produttivi complessi; dall’altro macchine low-cost semplici ma scarsamente flessibili. Questo è un problema per il piccolo contoterzista che deve essere estremamente versatile per restare sul mercato: un giorno può realizzare porte tagliafuoco, quello dopo grandi pannelli per facciate e poi un lotto da cinque pezzi per una macchina speciale. È questo il suo business e Alpemac vuole aiutarlo nel farlo nel modo più efficiente con macchine che si attrezzano in pochi minuti, in modo da essere subito pronti a piegare un pezzo differente da quello precedente. Siamo convinti che le pannellatrici CIDAN possano rivelarsi una risorsa fondamentale per superare queste sfide con la loro efficienza, flessibilità e competitività”.

Un feedback molto positivo

Le pannellatrici a bandiera CIDAN, in particolare con il modello FORMA Z esposto, sono state tra i protagonisti dello stand Alpemac alla recente fiera LAMIERA di Milano. La curiosità in fiera non è mancata, anzi le richieste sono state tantissime sia da parte dei visitatori in fiera, sia sui social network anche grazie a un’importante campagna di comunicazione. La pannellatrice a bandiera FORMA Z è inoltre presente nello showroom Alpemac a Calcinato (BS), così che in ogni momento i clienti possono fissare un appuntamento per vedere la macchina dal vivo, testandone la validità nella realizzazione di particolari. “La pannellatrice CIDAN è piaciuta al punto che abbiamo già delle macchine in consegna per l’autunno, confermando la bontà della scelta di puntare su questo brand. Quando si vendono le macchine – conclude Niederfriniger – non si vende infatti solo una tecnologia o cosa fa di più una macchina in confronto all’altra, ma anche una filosofia produttiva che guardi al futuro. Fornendo tecnologie produttive dobbiamo fare questo: pensare a che cosa sarà domani, a quali sfide ed esigenze le aziende avranno e a quale macchina possa aiutarli oggi e in futuro.  Questo avviene anche nella pannellatura: in Alpemac sappiamo che il mercato paga oggi pochissimo la lavorazione di un pannello standard e che per prendere queste commesse le aziende devono riuscire ad essere molto competitive. Con le pannellatrici CIDAN le aiutiamo non solo ad essere efficienti in produzione, ma anche ad essere flessibili e quindi poter accettare anche commesse più particolari (per esempio su lamiere di grandi dimensioni) in cui i margini sono spesso più interessanti. Conosciamo il nostro cliente e le sue esigenze: sappiamo che puntare su CIDAN potrà aiutarlo oggi e in futuro a crescere sul mercato”

Articoli Correlati

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Pulsante per tornare all'inizio

Adblock rilevato

Considerate la possibilità di sostenerci disabilitando il blocco degli annunci.