Le sfide della piegatura dell’acciaio inox
Abbiamo incontrato tre aziende italiane specializzate nella lavorazione e piegatura dell’acciaio inox per approfondire come le tecnologie VICLA abbiano aiutato queste realtà ad incrementare qualità, sicurezza e competitività.
Destinati ai più vari settori applicativi, dall’Ho.Re.Ca. al packaging passando al food& beverage, i particolari in acciaio inox sono apprezzati per le loro caratteristiche di elevata resistenza alla corrosione, garanzia di igiene e finiture estetiche di forte impatto. Queste stesse caratteristiche che rendono il materiale così richiesto pongono però sfide e problematiche durante la sua lavorazione e, in particolare, durante di fase di piegatura. Per approfondire queste tematiche abbiamo intervistato tre aziende italiane che, seppur ciascuna con le proprie caratteristiche distintive, hanno nella lavorazione e nella piegatura dell’acciaio inox il loro focus produttivo. Protagonisti di questo viaggio nell’Italia della piegatura sono Marco Nervi di C.L.A. Lavorazione Inox di Ovada (AL), Fausto Bettuzzi di Inox ’80 di S. Polo di Torrile (PR) e Davide Chinellato della Inox Piave di San Fior (TV).
La piega dell’acciaio inox deve essere perfetta

Situata a Ovada (AL), C.L.A. LAVORAZIONE INOX è specializzata in lavorazioni di acciaio inox grezze su misura realizzate da disegno del cliente oppure da sue specifiche tecniche, destinate principalmente al comparto dell’arredo. “Eseguiamo internamente lavorazioni di taglio, punzonatura e piegatura con nostro materiale oppure con materiale in conto lavorazione – spiega il titolare Marco Nervi – e, nel dettaglio, lavoriamo lamierati (sp. da 0,8 mm. a 3 mm.) in inox AISI 304, ferro, zincato, rame, ottone, alluminio mandorlato e alluminio verniciato. Si tratta di un materiale che, per le sue caratteristiche, richiede una grande precisione e cura, altrimenti si rischiano difetti che sul prodotto finito diventano molto evidenti. Per quanto riguarda la piegatura, ad esempio, si deve ottenere una piega perfettamente lineare e continua su tutta la lunghezza del pezzo. Se la piegatrice non esegue la piegatura con la stessa potenza, magari riducendo la forza nel centro, la piega ne risulta leggermente aperta o leggermente chiusa”. Un altro elemento da tenere in considerazione quando si parla di lavorazione dell’acciaio inox è legato al costo di questo materiale. “Negli ultimi anni abbiamo registrato un incremento dei costi del materiale, non so se legato a dinamiche speculative, in particolare nel primo semestre del 2022 in cui era diventato difficile trovare il materiale. Anche questo motivo, soprattutto unito alla delicatezza del materiale, rende fondamentale evitare ogni tipo di scarto: il componente in acciaio inox se si segna diventa inutilizzabile, specie nelle applicazioni come quelle dell’arredo dove è a vista”. A queste sfide, la tecnologia VICLA ha saputo rispondere con prestazioni e performance all’altezza. “La collaborazione tra C.L.A. e VICLA – prosegue Nervi – comprende la fornitura di due macchine: una cesoia da 4 m di lunghezza e pressa piegatrice ibrida VICLA .SUPERIOR 170/41. Oltre all’elevata qualità e velocità di piega, la piegatrice VICLA ha una migliore ergonomia che consente di piegare con semplicità anche pezzi di dimensioni particolari che, in passato, richiedevano un parziale smontaggio della macchina per poter essere lavorati”. Le macchine VICLA rispondono infatti alle norme vigenti in materia di sicurezza con dispositivi installati che garantiscono un’ampia protezione dell’operatore senza limitare la velocità di lavoro. In particolare, grazie alle fotocellule di sicurezza Iris, i cicli di lavoro sono più rapidi grazie al cambio di velocità a zero millimetri dal contatto lamiera. Inoltre la funzione BSM permette l’aumento della velocità di piegatura, correlata alla dimensione dei pezzi che vengono lavorati.
La qualità della piegatura la fanno le persone e la tecnologia

Specializzata nelle lavorazioni conto terzi di carpenteria, semilavorati e componenti in acciaio inox per l’industria (in particolare settori alimentare, imbottigliamento, chimico/farmaceutico) INOX ’80 di S. Polo di Torrile (PR) propone una produzione sartoriale “fatta a regola d’arte”. Grazie al completo e flessibile parco macchine coordinato da uno staff altamente specializzato, INOX ’80 è in grado di sviluppare al proprio interno l’intero ciclo lavorativo: progettazione e sviluppo tecnico, taglio laser, piegatura, calandratura, saldatura e finitura. Tutto al fine di garantire ai propri clienti, flessibilità produttiva, rapidità di consegna e massima cura di ogni produzione in ogni minimo particolare. “Il nostro punto di forza – spiega il titolare Fausto Bettuzzi – è sicuramente la qualità del prodotto che riusciamo a dare al cliente. È il risultato del lavoro di persone altamente qualificate e specializzate a cui cerco di mettere a disposizione le migliori tecnologie possibili sul mercato. Per quella che è la lavorazione dell’acciaio inox, al nostro interno, il cliente trova tutte le tecnologie”. Anche per quanto riguarda la piegatura, INOX ’80 ha portato avanti questa strategia scegliendo di investire in una nuova pressa piegatrice .SUPERIOR 250/31 di VICLA con controllo automatico dell’angolo di piega, aperture e corse maggiorate per la realizzazione di profili semplici o complessi. La pressa piegatrice ha una forza di lavoro di 250 tonnellate e una lunghezza di 3000 mm. “Scegliere VICLA per noi ha voluto dire anche scegliere una nuova tecnologia che ci permette di abbattere enormemente i tempi di attrezzaggio della macchina. Per chi come noi ha una produzione altamente variegata questo risparmio di tempo è molto importante. La soluzione proposta da VICLA, oltre a essere un prodotto di alta qualità, è caratterizzata da una tecnologia di tipo ibrido che sicuramente ci darà risultati molto importanti”. La piegatrice VICLA è parte di una strategia in continuo aggiornamento anche tecnologico che è fondamentale per INOX ’80. “I clienti chiedono continuamente ai propri fornitori di rimanere aggiornati, investendo oltre che sui macchinari, sulla qualifica delle persone. Un’azienda all’avanguardia è composta da forza lavoro altamente specializzata che in sinergia con tecnologie all’avanguardia producono manufatti di alta qualità e precisione”.
Con la tecnologia ibrida aumenta la competitività nella lavorazione dell’acciaio inox

.SUPERIOR di VICLA.
Specializzata nella lavorazione dei semilavorati in acciaio inox, Inox Piave di San Fior (TV) è tra le realtà più importanti a livello europeo in questo comparto. “Partiamo da un disegno o da un’idea del cliente e realizziamo interamente tutte le lavorazioni: stampaggio, taglio, piegatura, saldatura e pulitura – ci spiega il responsabile di produzione Davide Chinellato – Siamo caratterizzati dalla forza produttiva, dalla velocità nelle consegne e dal garantire la massima soddisfazione del cliente su lotti che vanno dal pezzo singolo a 15mile pezzi”. In questo flusso produttivo la piegatura ha ovviamente un ruolo fondamentale visto che, come ci conferma Chinellato, la lavorazione dell’acciaio inox pone diverse complessità. “Serve una pressa piegatrice che sappia gestire queste lamiere che non sono la classica lamiera piana, ma che hanno subito diverse lavorazioni risultando quindi deformate e con spessore variabile. L’importante è riuscire a piegare in modo costante e uniforme su tutta la lunghezza del pezzo”. Oltre alla qualità della piega è fondamentale la velocità con cui si esegue la lavorazione. “Oggi chiediamo presse piegatrici che abbiano velocità altissime di lavorazione, rispettando però sempre le normative di sicurezza. È un punto fondamentale, che una volta era impossibile, perché i dispositivi di sicurezza rallentavano il lavoro e lo rendevano più complesso. Sulle macchine VICLA invece la completa sicurezza non si traduce in una riduzione delle performance”. Le presse piegatrici .SUPERIOR di VICLA rappresentano una componente importante del parco macchine Inox Piave. “Attualmente sono tre ed entro fine anno ne installeremo una quarta. Sono tutte della linea .SUPERIOR e abbiamo scelto di investire nella tecnologica ibrida perché vogliamo una soluzione che sia il top di gamma sia a livello di prestazioni, sia di risparmio energetico”. Tra le macchine VICLA installate, una in particolare è il frutto di un profondo processo di personalizzazione. “La macchina da 5 metri è stata costruita sulle nostre necessità e ha richiesto un anno intero di sviluppo: abbiamo infatti chiesto che la piegatrice avesse cinque riscontri, cioè la traversa singola, che fa la movimentazione generale dei fermi, più quattro fermi indipendenti da regolare in base alle nostre esigenze. È una richiesta che nasce perché in Inox Piave realizziamo alcune lavorazioni di piegatura che ritengo siano uniche sul mercato”. Anche la prossima piegatrice VICLA, che sarà installata da Inox Piave verso fine anno, verrà sviluppata e costruita proprio sulle specifiche esigenze dall’azienda trevigiana. “Anche il fatto che VICLA abbia sviluppato questa tecnologia ibrida così efficace è stato per noi un elemento importante: Inox Piave ha tre stabilimenti e quindi i consumi energetici delle macchine sono una spesa importante per l’azienda. Se è possibile avere una macchina che è performante al pari di una macchina standard ma consumando meno, come succede con le piegatrici ibride VICLA, allora per noi diventa un’occasione importante di risparmio. Inoltre per il tipo di piegature che realizziamo internamente l’opzione completamente elettrica non garantisce le performance richieste e quindi, anche per questo motivo, abbiamo scelto la tecnologia ibrida di VICLA”.




