
ZEISS ha organizzato “Injection Molding Day”, evento tenutosi a fine maggio presso Fondazione ITS – JobsAcademy (JAC) a San Paolo D’Argon, in provincia di Bergamo. Durante la giornata, i partecipanti sono stati accompagnati in un viaggio dalla progettazione dello stampo arrivando al controllo dimensionale del prodotto finale, fornendo una panoramica esaustiva di tutte le fasi del processo di stampaggio a iniezione.
di Adriano Moroni
Lo stampaggio a iniezione è oggi una delle tecnologie cardine nella produzione industriale di componenti in plastica. Una tecnologia estremamente versatile, impiegata in settori ad alta precisione come automotive, medicale, elettronica e beni di consumo.
Per ottenere componenti affidabili, ripetibili e conformi alle specifiche, è necessario un controllo puntuale di ogni singola fase produttiva: dalla qualità della materia prima, alla progettazione e lavorazione dello stampo, fino al monitoraggio delle deformazioni, al controllo dimensionale e alla raccolta dei dati di misura.
Proprio questo approccio integrato è stato il filo conduttore di “Injection Molding Day”, evento tenutosi il 28 maggio presso Fondazione ITS – JobsAcademy (JAC) a San Paolo D’Argon (BG). Una giornata di alta formazione, confronto tecnico e visione industriale, che ha riunito i protagonisti della filiera plastica per affrontare insieme una sfida sempre più strategica: coniugare prestazioni e qualità nello stampaggio a iniezione, in un mercato che richiede precisione, velocità e sostenibilità.
Promosso da ZEISS, l’Injection Molding Day ha offerto un percorso completo attraverso tutte le fasi del processo, mettendo in dialogo tecnologie d’avanguardia e casi concreti: dal CAD alla pressa, dal controllo qualità alla visualizzazione dei dati, ogni passaggio è stato affrontato con casi reali, esperti del settore e demo pratiche.
Dopo l’apertura a cura di Marco Turconi, Direttore di ZEISS IQS, che ha sottolineato il valore strategico della qualità come leva competitiva, si è entrati nel vivo con una serie di interventi che hanno ripercorso l’intero ciclo dello stampaggio.

ZEISS: dalla materia prima al comportamento sotto sforzo
Alberto Brodi, Sales Specialist Material Testing di ZEISS, ha illustrato le potenzialità del sistema ARAMIS, una soluzione ottica avanzata per l’analisi della deformazione dei materiali. “Validare i termoplastici prima della produzione consente di prevenire errori e ottimizzare il comportamento dei componenti in fase di stampaggio. Una fase iniziale, ma cruciale”, ha spiegato Brodi.
ARAMIS è un sistema di misura ottico per il rilevamento di deformazioni, spostamenti, velocità, accelerazioni, rotazioni e angoli non a contatto. Il sistema di ZEISS combina la tecnologia di tracking dei punti e l’approccio di correlazione di immagini digitali per catturare le coordinate 3D e le loro misure derivate, come gli spostamenti e le deformazioni nel tempo.
ARAMIS può essere utilizzato in due modi per misurare le deformazioni e gli spostamenti. Utilizzando una sola telecamera per la misurazione, ARAMIS offre funzionalità di correlazione di immagini digitali 2D e di tracking dei punti, ossia è possibile misurare campioni od oggetti piatti e tracciare le traslazioni nelle direzioni X e Y, nonché le deformazioni planari. La piena potenza di ARAMIS si manifesta quando si utilizzano due telecamere per la misurazione di deformazioni e spostamenti in 3D. È possibile misurare campioni e oggetti di qualsiasi forma con il cosiddetto sensore della telecamera stereo e tracciare le traslazioni nello spazio 3D.
Technical Cleanliness: la pulizia tecnica come garanzia di funzionalità
Con Gianmarco Nocera, Project Manager di ZEISS Industrial Microscopy Solutions, il focus si è spostato sulla rilevazione delle particelle contaminanti, in particolare nei componenti meccatronici, dove anche una micro-impurità può compromettere la funzionalità. “La Technical Cleanliness è oggi un parametro di controllo imprescindibile per garantire prestazioni affidabili”, ha sottolineato Nocera. “Fornitori, produttori e utenti finali si aspettano standard di qualità sempre più elevati. Pertanto, un processo di pulizia progettato in modo innovativo è essenziale per escludere qualsiasi contaminazione di parti e componenti funzionalmente rilevanti durante il processo di produzione. Le soluzioni ZEISS per la pulizia tecnica identificano la causa della contaminazione e permettono di prendere la decisione giusta più rapidamente”.
Dalla simulazione alla produzione reale: modellare lo stampo prima ancora di fresarlo
Donatello Vocca, Business Development CadLand, ha guidato i partecipanti in un viaggio che parte dal bit e arriva al banco macchina. Attraverso il loro software avanzato, ha mostrato come oggi sia possibile anticipare e prevenire criticità nello stampaggio plastico ancor prima di realizzare lo stampo fisico.
“Grazie alla simulazione dell’iniezione, è possibile analizzare i flussi di materiale, prevedere difetti, ottimizzare i riempimenti e ridurre gli scarti. Il tutto si traduce in una maggiore efficienza e qualità già in fase progettuale”, ha affermato Vocca. Ma l’elemento distintivo dell’intervento è stato il passaggio dalla teoria alla pratica: dalla generazione del modello CAD dello stampo alla fresatura vera e propria del componente, con una perfetta continuità tra ambiente virtuale e manifattura reale. “Un approccio che riduce drasticamente tempi e costi, migliorando l’affidabilità sin dal primo pezzo”, ha spiegato Vocca.
Automazione e ripetibilità in ottica 4.0
Michele Maccari, Area Manager EROWA Italia-Triveneto e Marche, ha mostrato come l’automazione dei flussi produttivi, dalla movimentazione alla gestione delle attrezzature, porti a un aumento della ripetibilità e tracciabilità, due concetti cardine per il controllo qualità in ambienti ad alta produttività. Attraverso sistemi modulari e flessibili, EROWA consente di integrare diverse macchine utensili e processi, ottimizzando l’efficienza e riducendo i tempi di setup.
Le presse come hub digitali del processo produttivo
Luca Adessa, del Supporto tecnico commerciale presso ARBURG Italia, ha presentato una visione integrata del processo produttivo, in cui le presse ARBURG diventano nodi intelligenti in grado di adattare in tempo reale i parametri di stampaggio. “Grazie al sistema di controllo, le presse monitorano e regolano automaticamente il processo, garantendo stabilità e qualità costante. Inoltre, le funzioni di assistenza intelligenti supportano attivamente l’operatore, semplificando l’allestimento e l’ottimizzazione della produzione. Un salto di paradigma verso l’integrazione e l’adattamento dinamico”, ha dichiarato Adessa.
Soluzioni finanziarie per una tecnologia sempre aggiornata
Econocom, realtà attiva nel noleggio operativo, ha illustrato come le aziende possano mantenere un parco strumenti e soluzioni sempre aggiornate, affrontando le sfide di un mercato in continua evoluzione. Attraverso formule di locazione flessibili, Econocom permette di accedere a tecnologie all’avanguardia senza appesantire il bilancio, garantendo sostenibilità economica agli investimenti e favorendo l’innovazione continua.
Il controllo qualità come leva competitiva
Dario Zanella, Quality Assurance Manager presso Meccanostampi, ha condiviso l’esperienza dell’azienda, uno dei principali specialisti del settore, evidenziando le sfide concrete affrontate e gli strumenti implementati per migliorare il monitoraggio dei processi e il feedback qualitativo. L’adozione di sistemi avanzati di controllo qualità ha permesso all’azienda di aumentare la competitività a livello globale, garantendo prodotti conformi alle specifiche e riducendo i tempi di produzione.

Controllo in ogni fase del processo con le soluzioni ZEISS
Nel pomeriggio, l’evento è stato interamente dedicato alle soluzioni ZEISS per il controllo qualità: Daniele De Console, Product Sales Manager X-Ray & Market Development Manager Medical Sector ZEISS, ha mostrato come la tomografia industriale e i software ZEISS permettano di velocizzare il setup degli stampi, integrando simulazione e ispezione 3D.
Nell’ambito della tomografia computerizzata, ZEISS propone METROTOM, sistema che va ben oltre i puri controlli visivi, offrendo l’opportunità di misurare anche le geometrie interne ed esterne di particolari molto complessi in modo accurato, completo e non distruttivo.
Luca Savarino, Sales Specialist Optical Metrology Systems IQS presso ZEISS Metrology, ha approfondito invece il tema del controllo dimensionale, evidenziando l’importanza delle macchine di misura a coordinate e dei sistemi ottici per verificare la conformità dei componenti rispetto ai modelli 3D.

Analisi delle superfici, la qualità si vede (e si misura)
Nel mondo dello stampaggio plastico, non conta solo la forma. La qualità superficiale di uno stampo è determinante per assicurare funzionalità, estetica e durata al pezzo finito. Stefano Ferrari, CEO di C.S.I.- Centro Servizi Industriali, ha guidato il pubblico attraverso il ruolo spesso sottovalutato ma cruciale delle finiture superficiali.
Attraverso esempi applicativi e metodi di analisi avanzata, Ferrari ha mostrato come la rugosità e la texture dello stampo influenzino direttamente la qualità del componente stampato: dalla facilità di distacco del pezzo, alla resistenza all’usura, fino all’aspetto visivo nei settori più esigenti come medicale, cosmetico o automotive.
Il valore aggiunto? L’uso combinato di metrologia ottica, profilometria e strumenti di caratterizzazione della microgeometria per supportare i costruttori di stampi non solo nella verifica ma anche nell’ottimizzazione dei processi di lucidatura, sabbiatura e trattamenti superficiali.
Un intervento che ha ribadito come il controllo qualità non termini con le dimensioni, ma continui fino ai dettagli invisibili a occhio nudo – quelli che, alla lunga, fanno davvero la differenza tra uno stampo qualsiasi e uno stampo ad alte prestazioni.
Daniele Marengoni, Field Application Engineering presso ZEISS, ha concluso gli interventi con un focus su PiWeb, la piattaforma ZEISS per la digitalizzazione del controllo qualità. “Un sistema in grado di raccogliere, centralizzare e analizzare i dati provenienti da più strumenti, restituendo report smart, tracciabilità totale e analisi statistiche, perfettamente integrato nei modelli Industria 4.0”, ha sottolineato Marengoni.
La qualità come leva strategica per affrontare il futuro
L’evento si è chiuso con una partecipata sessione di domande e risposte, da cui è emersa con forza una convinzione comune: la qualità non può più essere pensata come controllo finale. Deve diventare un valore trasversale, presente in ogni fase della produzione. “Con ZEISS e i nostri partner vogliamo offrire strumenti concreti per affrontare questa sfida”, ha concluso Marco Turconi.





