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Quando la meccanica incontra il futuro

Rosa Ermando accelera il proprio percorso di trasformazione combinando internazionalizzazione strutturata e digitalizzazione delle macchine. Dal potenziamento della rete commerciale estera allo sviluppo di tecnologie intelligenti e servizi digitali avanzati, l’azienda costruisce un modello industriale integrato che unisce innovazione e sostenibilità.

di Alberto Marelli

Nel settore delle macchine utensili e della meccanica di precisione, la competitività non si misura più soltanto sulla qualità tecnica del prodotto, ma sulla capacità di interpretare mercati diversi, governare la complessità tecnologica e assumere un ruolo attivo nella crescita delle persone. Rosa Ermando, storica azienda italiana specializzata nella produzione di rettificatrici tangenziali, sta affrontando questa trasformazione con una visione chiara e coerente, che tiene insieme strategia industriale, innovazione digitale e attenzione al capitale umano.
A delineare questo percorso è Davide Lucca, CEO dell’azienda, che racconta come l’adattamento della progettazione e della personalizzazione delle macchine nei diversi mercati internazionali sia oggi il risultato di un equilibrio costante tra competenze tecniche e sensibilità commerciali. “È una risposta che sta un po’ a metà strada tra il tecnico e il commerciale”, afferma Lucca, introducendo un cambiamento strutturale che nel 2024 ha segnato un punto di svolta per Rosa Ermando: l’avvio di un vero e proprio progetto di internazionalizzazione organizzata.

Quando la meccanica incontra il futuro
Vista dei reparti produttivi
Quando la meccanica incontra il futuro
Uno degli aspetti chiave della strategia Rosa è la prossimità

Presenza strutturata sui mercati esteri

Nel 2024 Rosa Ermando decide di iniziare un progetto di internazionalizzazione, che prevede il passaggio da una gestione di singole opportunità eventualmente segnalate a un modello basato sulla collaborazione strutturata con collaboratori qualificati. L’azienda costruisce una rete di agenti esteri selezionati e profilati, con un mandato chiaro: sviluppare attivamente i mercati. “Non ci siamo accontentati di un approccio del tipo “se trovi qualcosa dimmelo”, ci siamo organizzati per sviluppare il mercato insieme, sulla base di un progetto condiviso”, sottolinea Lucca.
Questo ha portato a una copertura capillare dell’Europa, con circa dieci agenti attivi in Portogallo, Spagna, Francia, Regno Unito, Germania, Austria, Svizzera, Repubblica Ceca, Turchia e Polonia. Accanto all’Europa, Rosa Ermando ha avviato tre progetti dedicati a mercati extraeuropei ritenuti strategici: Stati Uniti, Cina e India. “Gli Stati Uniti rimangono il mercato principale per le macchine utensili, la Cina continua a essere interessante nonostante una crescente autosufficienza industriale, mentre l’India rappresenta un Paese in forte accelerazione, determinato a recuperare il tempo perso nell’industrializzazione”, spiega Lucca.

Trasformare la diversità in valore

La presenza diretta sui mercati consente all’azienda di raccogliere richieste molto diverse tra loro, fortemente influenzate dalla cultura industriale e dal livello tecnologico dei singoli Paesi. “Ogni richiesta porta con sé la peculiarità del Paese da cui proviene”, osserva Lucca. “La Germania, ad esempio, esprime esigenze di elevato contenuto tecnologico, con richieste di accuratezza e precisione estremamente spinte. Altri mercati possono essere più flessibili sulle tolleranze, ma più esigenti in termini di essenzialità e configurazione base della macchina”.
Tutte queste richieste vengono però centralizzate in azienda. Questo coordinamento permette non solo di mantenere il controllo, ma anche di creare un patrimonio di soluzioni condivise. “Quello che impariamo da un progetto in Germania può tornarci utile, magari in modo proattivo, in altri Paesi”, spiega Lucca. È un meccanismo di arricchimento continuo, tipico dei progetti di internazionalizzazione più maturi, che consente di rispondere a un cliente con soluzioni già sperimentate altrove.

Trasformare la diversità in valore
Un altro driver individuato dal costruttore di rettificatrici tangenziali è l’adozione di tecnologie digitali, intese non come accessori, ma come strumenti integrati e abilitanti
Trasformare la diversità in valore
Per Rosa servitizzazione significa accompagnare il prodotto lungo tutto il suo ciclo di vita attraverso una gamma di servizi costruiti attorno alle reali esigenze del cliente

Il rispetto dei tempi di consegna come cultura aziendale

Accanto alla capacità di personalizzazione, Rosa Ermando ha costruito nel tempo un elemento distintivo fortemente riconosciuto dal mercato: il rispetto dei tempi di consegna. “È sempre stato un grande vantaggio competitivo della risposta Rosa al mercato”, afferma Lucca.
Questo risultato non è casuale, ma frutto di una precisa scelta industriale. L’azienda ha sviluppato prima il prodotto e poi un processo produttivo coerente, caratterizzato da una forte standardizzazione della base macchina e da un’organizzazione di eccellenza. Questo consente di realizzare preassemblati e, in alcuni casi, macchine quasi complete, permettendo tempi di consegna molto competitivi anche in presenza di personalizzazioni”.
Naturalmente, quando le richieste diventano particolarmente spinte, i tempi si allungano, ma il mercato, soprattutto quello italiano, riconosce a Rosa Ermando la capacità di rispettare le scadenze. Un valore sempre molto apprezzato da chi deve pianificare gli investimenti.

Macchine più intelligenti per supportare la mancanza di manodopera

La carenza di manodopera qualificata è uno dei grandi temi che attraversano oggi l’industria manifatturiera. In questo contesto, Rosa Ermando sta lavorando sul concetto di macchine “più intelligenti e indipendenti”. Lucca riassume questa evoluzione con una frase significativa: “Una volta bastava che le macchine funzionassero. Oggi, le macchine devono partecipare al loro stesso processo produttivo”.
Nel settore della rettifica, caratterizzato da lavorazioni micrometriche e altamente raffinate, l’applicazione di Intelligenza Artificiale e Machine Learning è ancora complessa.
Tuttavia, è possibile fare un passo avanti importante rendendo le macchine più “parlanti”. Rosa Ermando sta introducendo sensori sulle parti più critiche della macchina, come mandrini, assi e centraline. I dati raccolti vengono elaborati da algoritmi che li trasformano in informazioni utili a monitorare il comportamento della macchina nel tempo, individuando anomalie e deviazioni. “Un tempo c’era il tecnico esperto che, ascoltando un rumore o una vibrazione, capiva che qualcosa non andava”, racconta Lucca. “Oggi quei tecnici non ci sono più, quindi dobbiamo chiederlo alla macchina stessa”.

Il service che moltiplica la produttività

Da questa visione nasce il progetto GrindTech Service+, un ecosistema che integra hardware, software e humanware per avvicinare il cliente al costruttore attraverso la macchina. Con GrindTech Service+, i clienti possono archiviare informazioni, accedere a librerie digitali, aprire ticket di assistenza e collaborare con i tecnici Rosa Ermando tramite strumenti di lavoro condivisi, videocall e strumenti digitali.
Tutto ciò che viene generato diventa patrimonio dell’azienda, contribuendo alla costruzione di un know-how strutturato e trasferibile. Inoltre, la possibilità di intervenire da remoto riduce drasticamente gli spostamenti. “C’è un impatto sociale ed ecologico”, sottolinea Lucca. “Meno viaggi significano meno emissioni e una migliore qualità della vita per i tecnici, in linea con i principi di un’economia più sostenibile”.

Il service che moltiplica la produttività
GrindTech Service+ è un insieme di soluzioni digitali sviluppate per supportare l’operatore nella gestione quotidiana delle macchine
Il service che moltiplica la produttività
GrindTech Service+ utilizza i dati macchina per individuare e segnalare in anticipo il possibile insorgere di anomalie

Dati, cloud e misurazione dei costi energetici

La gestione dei dati è un altro pilastro fondamentale.
I dati, nel rispetto delle normative di cyber security, possono essere utilizzati per migliorare le prestazioni di tutte le macchine. Tra le applicazioni più apprezzate c’è la misurazione puntuale del costo energetico del singolo ciclo produttivo. “Siamo in grado di dire al cliente il costo energetico, per produrre un pezzo con un determinato ciclo”, spiega Lucca, permettendo confronti oggettivi tra cicli alternativi e una riduzione concreta degli sprechi.

Investire nelle persone: le borse di studio

Accanto all’innovazione tecnologica e industriale, Rosa Ermando porta avanti un impegno meno visibile ma altrettanto strategico: l’investimento nella formazione e nelle nuove generazioni. Un impegno che affonda le radici nella storia stessa dell’azienda. “L’ingegner Ermando Rosa, il fondatore, è sempre stato molto attento alla formazione dei nuovi talenti”, ricorda Lucca, sottolineando come l’azienda sia stata anche tra i soci fondatori di un istituto tecnico professionale del territorio.
Da questa eredità nasce l’idea delle borse di studio intitolate a Ermando Rosa, rivolte ai figli dei dipendenti.
L’azienda ha deciso quindi di dare un segnale concreto sull’importanza della formazione a tutti i livelli, non solo universitario. Le borse di studio sono infatti rivolte a studenti delle scuole medie, superiori e università. Sono stati definiti criteri chiari e scalabili, legati ai risultati scolastici, e l’informazione è stata condivisa internamente con tutti i dipendenti.
L’anno scorso abbiamo avuto tre casi: uno alle scuole medie, uno alle superiori e uno all’università”, racconta Lucca. I ragazzi che hanno raggiunto gli obiettivi hanno ricevuto un assegno, con importi differenziati in base al ciclo di studi. “Lo rifaremo anche quest’anno”, aggiunge, confermando la volontà di rendere l’iniziativa strutturale.

Una visione integrata di impresa

Dall’internazionalizzazione alla digitalizzazione, dalla sostenibilità alla formazione, la visione di Davide Lucca per Rosa Ermando si configura come un progetto industriale e culturale allo stesso tempo. Un’impresa che non si limita a costruire macchine, ma che lavora per creare valore nel tempo, mettendo in relazione tecnologia, persone e conoscenza. In un settore ad alta specializzazione come quello della rettifica, questa integrazione rappresenta forse la vera chiave per affrontare il futuro con solidità e coerenza.

Revisione, retrofit e assistenza per macchine di rettifica

Rosa Service opera nella revisione e nell’assistenza di macchine utensili ad asportazione di truciolo, con una specializzazione che riguarda per circa il 90% le rettificatrici. L’attività nasce dall’esperienza storica di Rosa Ermando e si è strutturata nel tempo come un servizio dedicato a chi necessita di prolungare la vita utile delle macchine mantenendo elevati standard di precisione e affidabilità.
La revisione delle macchine avviene principalmente in due casi: come permuta legata alla vendita di una macchina nuova oppure su richiesta diretta del cliente che, non volendo investire nel nuovo, preferisce continuare a utilizzare una rettifica già conosciuta e affidabile”, afferma Claudio Mezzanzanica, Sales Manager di Rosa Ermando. “La rettifica, infatti, è spesso una macchina di asservimento, utilizzata poche ore alla settimana; per questo alcuni clienti scelgono di investire il budget su macchine più produttive e optare per una rettifica revisionata, purché sia in grado di garantire tolleranze e precisioni molto strette”.
Ogni macchina revisionata viene completamente smontata, controllata e ripristinata. Non si tratta di una semplice “rimessa in ordine”: Rosa Service esegue una revisione completa, meccanica ed elettrica, con eventuale retrofit, e rilascia un collaudo geometrico secondo le stesse normative applicate alle macchine nuove. Questo approccio consente di rimettere sul mercato macchine usate ma affidabili, in grado di assicurare prestazioni coerenti con le esigenze della rettifica di precisione.
La linea guida è chiara: evitare interventi parziali che potrebbero generare problemi nel breve periodo. “Per questo, quando si interviene su una macchina, l’obiettivo è garantire la coerenza complessiva del progetto. Come viene spesso spiegato ai clienti, limitarsi a un retrofit elettrico senza verificare lo stato degli organi meccanici può portare a criticità successive. Una revisione completa permette invece di consegnare una macchina controllata in ogni sua parte, riducendo il rischio di fermi non programmati e incomprensioni future”, sostiene Mezzanzanica.
Rosa Service revisiona e rimette in commercio macchine di diversi costruttori, non solo Rosa Ermando o Favretto. Il principio è semplice: ogni macchina ritirata viene valutata, revisionata e, se risponde agli standard richiesti, reimmessa sul mercato. È un’attività che richiede competenze trasversali e una profonda conoscenza delle macchine di rettifica.
I tempi medi di revisione variano in funzione delle dimensioni della macchina, del suo stato e del carico di lavoro interno, ma si collocano generalmente tra i 30 e i 60 giorni. In presenza di esigenze urgenti da parte del cliente, le priorità possono essere riorganizzate per ridurre i tempi di consegna.
Rosa Service fa parte dell’ecosistema Rosa Ermando ed è composta da una squadra di circa una dozzina di tecnici specializzati tra meccanici, meccatronici ed elettronici, affiancati da un’ulteriore struttura a Torino, maggiormente orientata alle attività di retrofit e assistenza. Un patrimonio di competenze che consente all’azienda di accompagnare il cliente lungo tutto il ciclo di vita della macchina, dal nuovo al revisionato, mantenendo sempre al centro precisione, affidabilità e trasparenza.

Revisione, retrofit e assistenza per macchine di rettifica
Vista dei reparti Rosa Service
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