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Obiettivo: miglioramento continuo

Attiva da oltre sessant’anni, Abazia ha iniziato la sua attività nel settore della componentistica per auto. Affinata poi negli anni la sua esperienza nel settore della meccanica di precisione, è oggi in grado di rispondere alle più svariate richieste di studio e progettazione di stampi e attrezzature. In officina collabora con il produttore austriaco Meusburger.

di Alberto Marelli

Da un’idea semplice, quasi curiosa, può nascere un percorso industriale solido e duraturo. È il caso di Abazia S.p.A., fondata a Masio, in provincia di Alessandria, nel 1961 da Aldo Bottazzi, Vincenzo Roggero e Giuseppe Roggero, che diedero vita all’azienda con l’obiettivo di realizzare un portaombrelli per auto. Un gadget insolito, ma emblematico di uno spirito imprenditoriale concreto e visionario, capace di cogliere opportunità anche nelle soluzioni più originali. “La produzione del portaombrelli, realizzato in alluminio e materiale plastico, venne progettato in due versioni: una applicabile allo schienale posteriore del sedile e una laterale, lato passeggero, dotata di un sistema di drenaggio dell’acqua. Nonostante l’ingegnosità della soluzione, questa prima produzione ebbe una durata limitata, ma svolse un ruolo fondamentale come palestra tecnica e industriale”, spiega Attilio Bottazzi, figlio di uno dei fondatori e attuale socio e Presidente della società.

Obiettivo: miglioramento continuo
Attilio Bottazzi, socio e Presidente di Abazia
Obiettivo: miglioramento continuo
Alberto Roggero, socio e Amministratore Delegato di Abazia

Sviluppo delle competenze

Abazia seppe rapidamente riorientare il proprio core business, inserendosi nel tessuto produttivo dell’indotto automotive torinese, uno dei più avanzati e competitivi d’Europa. L’azienda avviò la produzione di cablaggi, interruttori e contatti elettrici, attività che richiedevano elevati standard qualitativi, ripetibilità di processo e affidabilità del prodotto.
Questa fase segnò l’inizio di una crescita strutturata, che portò Abazia a collaborare con importanti realtà industriali, tra cui Cavis Magneti Marelli, e a specializzarsi nella produzione di componentistica per primo equipaggiamento. Nel tempo l’azienda ampliò il proprio portafoglio prodotti includendo cavi di accensione ad alta tensione, cavi batteria, componenti termoplastici e particolari metallici, consolidando una posizione di fornitore affidabile per il settore automotive.
Parallelamente, Abazia investì nell’espansione delle proprie infrastrutture produttive. “Dopo un anno è stato realizzato il primo capannone, poi il raddoppio nel 1964 e successivi ampliamenti”, afferma Bottazzi. La crescita avvenne sempre mantenendo un forte legame con il territorio di Masio, fino a saturare completamente l’area disponibile.

Il passaggio generazionale e la diversificazione strategica

A metà degli anni ottanta avviene il passaggio alla seconda generazione, oggi alla guida dell’azienda. Questo momento segna una svolta strategica: accanto alla continuità produttiva, viene introdotto un approccio più manageriale, orientato all’organizzazione dei processi, al controllo dei costi e alla pianificazione degli investimenti.
Uno degli elementi chiave di questa fase è la diversificazione del modello di business. “Negli anni novanta implementiamo, grazie anche all’ingresso di Gianni Racioppa, un’importante officina interna per la costruzione di stampi per materie plastiche, intercettando una domanda crescente di soluzioni integrate che combinano progettazione, costruzione stampi e produzione dei particolari stampati”, dichiara Bottazzi. Questa scelta consente all’azienda di ridurre la dipendenza dal solo settore automotive e di aprirsi a mercati come packaging, cosmetica, medicale, detergenza e farmaceutico.

L’assetto produttivo attuale

Il continuo sviluppo e la saturazione degli spazi disponibili a Masio portano, nel 2008, al trasferimento dell’azienda nell’attuale sede di Felizzano (AL), a pochi chilometri dalla sede storica, su un’area di 70.000 m², in prossimità dell’uscita dell’autostrada A21. Una scelta che migliora significativamente la logistica e l’accessibilità per clienti e fornitori.
Oggi Abazia dispone di circa 18.000 m² coperti ed è strutturata in tre divisioni produttive: progettazione e costruzione stampi; stampaggio e co-stampaggio; produzione di cavi automotive (alta e bassa tensione) e assemblaggio di centraline vano motore.

Reparto costruzione stampi

La costruzione stampi avviene grazie a centri di lavoro ad alta velocità a 3 e 5 assi equipaggiati con sistemi di automazione, macchine per erosione a tuffo e filo, rettificatrici e centri di tornitura. “I settori serviti sono svariati: settori tecnici, packaging, sanitario, cosmetico e farmaceutico oltre a eventuali specifiche esigenze puntuali”, spiega Maurizio Sorze, Mould Engineering Manager di Abazia. “La gran parte di questa produzione necessita di stampi multi-cavità (64 e 72 cavità) e di cicli di lavorazione in grado di soddisfare i volumi produttivi di milioni di pezzi. Al termine delle lavorazioni meccaniche, i controlli dimensionali sono eseguiti e certificati dal laboratorio interno di metrologia”.

Reparto costruzione stampi
Il reparto fresatura è equipaggiato con centri di lavoro ad alta velocità a 3 e 5 assi
Reparto costruzione stampi
I controlli dimensionali sono eseguiti e certificati dal laboratorio interno di metrologia

Reparto stampaggio ad iniezione

Lo stampaggio ad iniezione di materie plastiche impiega presse ad iniezione orizzontali e verticali con capacità da 20 a 320 t, equipaggiate con manipolatori per l’ottimizzazione dei processi. “Il reparto di stampaggio è in grado di stampare particolari termoplastici in un’ampia gamma di varietà di materiale, forma e dimensione”, afferma Alberto Roggero, figlio di uno dei fondatori e socio e Amministratore Delegato della società. “Il reparto si occupa sia del pilotaggio sia del collaudo degli stampi realizzati in officina, sia delle produzioni di piccoli quantitativi o di grandi commesse. La nostra azienda si occupa anche di co-stampaggio termoplastici con materiali inglobati o con inserti metallici”.

Reparto stampaggio ad iniezione
Vista del reparto stampaggio

Produzione cavi per il settore automotive

Preliminarmente svolta per conto terzi, la produzione cavi per il settore automotive comprende tipologie di prodotti diversi tra loro, riconducibili a tre categorie: cavi di accensione in alta tensione, cavi batteria e cavi di alimentazione in bassa tensione, articoli co-stampati e particolari per auto realizzati con tecnopolimeri.
Produciamo cavi accensione alta tensione (15.000/30.000 V) per l’avviamento dei veicoli a benzina, a gas metano e a GPL dei maggiori costruttori nazionali di auto e moto”, sottolinea Roggero. “Fabbrichiamo inoltre cavi batteria (12/24/48 V) destinati all’alimentazione in bassa tensione per automobili, moto, macchine movimento terra, autocarri e carrelli movimentazione merci dei principali costruttori”.
Le centraline vano motore vengono prodotte, su licenza Leoni, con una linea di assemblaggio automatizzata. Il processo comprende l’assemblaggio e l’installazione dei componenti: relè e fusibili, sui teb di circuiti in rame; la lavorazione è completata con la connessione dei cavi di alimentazione e l’inserimento del prodotto finito nei contenitori o negli involucri protettivi dedicati.

Modello di servizio integrato

Uno degli aspetti distintivi di Abazia è l’approccio end-to-end al progetto. “Affianchiamo il cliente anche partendo solo da un’idea, grazie alle competenze multidisciplinari che abbiamo raccolto nel tempo”, spiega Sorze. “Questo consente di offrire un valore aggiunto che va oltre la semplice fornitura dello stampo o del componente”.
L’azienda svolge un ruolo attivo anche nella ricerca e sviluppo applicata, intervenendo su progetti brevettati che presentano criticità in fase di industrializzazione. “Spesso il brevetto funziona sulla carta, ma non nella pratica”, sottolinea Bottazzi. “Il nostro compito è correggere ciò che non funziona fino a ottenere un prodotto realmente producibile e affidabile”.

Innovazione tecnologica, Industria 4.0 e sostenibilità

Abazia ha adottato con decisione i paradigmi dell’Industria 4.0, investendo in interconnessione delle macchine, simulazione dei processi e controllo digitale. “Abbiamo sfruttato il 4.0 al 100% fin da subito”, afferma Roggero. “Ogni anno l’azienda investe oltre un milione di euro in nuove tecnologie, in particolare nell’officina stampi, rendendo possibile una produzione altamente automatizzata e monitorata”.
Accanto all’innovazione tecnologica, Abazia ha sviluppato una strategia strutturata di sostenibilità energetica. Dal 2010 sono stati installati impianti fotovoltaici progressivamente ampliati, fino a raggiungere una potenza complessiva di circa 940 kWp, contribuendo in modo significativo alla copertura del fabbisogno energetico aziendale.

Standardizzazione e affidabilità

Un ruolo centrale nella crescita tecnica di Abazia è svolto dalla collaborazione con la società austriaca Meusburger, avviata nei primi anni 2000, quando l’azienda operava ancora nella storica sede di Masio. “Fin dall’inizio, la scelta di affidarsi a Meusburger è stata guidata dalla qualità del servizio, che già allora si distingueva per affidabilità ed efficienza”, spiega Sorze. “Nel tempo, questo servizio non solo si è confermato, ma è ulteriormente migliorato, consolidando un rapporto basato sulla fiducia reciproca”.
Naturalmente, non sempre è possibile acquistare esclusivamente da Meusburger. “In alcuni casi, quando il cliente finale richiede soluzioni di base e particolarmente orientate al contenimento dei costi, i prodotti Meusburger possono risultare meno competitivi. Tuttavia, questo non ha mai intaccato il valore della collaborazione, che si fonda su una forte fidelizzazione reciproca. Meusburger si dimostra costantemente presente, attenta e disponibile, qualità che fanno la differenza nel lavoro quotidiano”, sottolinea Bottazzi.

Standardizzazione e affidabilità
Piastre a marchio Meusburger

Ampio catalogo di prodotti

Uno dei principali punti di forza di Meusburger è senza dubbio l’ampiezza del catalogo. L’azienda austriaca offre una gamma di prodotti molto vasta, che consente ad Abazia di rivolgersi a un unico interlocutore per numerosi componenti destinati sia allo stampo sia all’officina. “All’inizio della collaborazione, gli acquisti erano principalmente limitati a normalizzati e acciai; oggi, invece, il rapporto si è evoluto fino a comprendere praticamente l’intero catalogo”, spiega Sorze.
Attualmente, Abazia acquista da Meusburger un’ampia varietà di prodotti, comprese le targhette identificative: non è raro che, richiedendo una targhetta, questa venga consegnata già il giorno successivo. Negli ultimi anni sono stati acquistati anche sistemi a canale caldo.
Meusburger ha investito molto anche sul fronte dell’e-commerce. “La possibilità di acquistare online in modo rapido e intuitivo rende il processo estremamente veloce ed efficiente”, spiega Roggero.
Nonostante l’importanza dei prodotti e dei servizi, la vera differenza la fanno sempre le persone. “Anche nelle situazioni più critiche, quando le tempistiche sono strette e non sarebbe possibile garantire una consegna rapida, emerge spesso l’impegno del singolo referente che si adopera per far arrivare comunque il componente necessario. In questi casi, uno stampo fermo in attesa di un particolare può rappresentare un problema serio, e la disponibilità delle persone diventa un valore decisivo. È proprio questo approccio umano che rimane nel tempo e che fa la differenza anche all’interno di grandi realtà come Meusburger”, sostiene Sorze.

Ampio catalogo di prodotti
Meusburger offre una gamma di prodotti molto vasta, che consente ad Abazia di rivolgersi a un unico interlocutore per numerosi componenti destinati sia allo stampo sia all’officina

Una collaborazione efficace

Dal punto di vista produttivo, i vantaggi riscontrati nell’utilizzo dei prodotti Meusburger sono evidenti. “Innanzitutto, la costanza di qualità è notevole: non si ricordano problematiche legate anche agli elementi più semplici, come colonne e boccole, ad esempio grippaggi o difetti simili. E proprio su questi componenti, apparentemente banali ma fondamentali, la sicurezza è essenziale. Un problema su una colonna alla prima apertura dello stampo può compromettere l’intero processo produttivo”, spiega Sorze.
Prodotti come gli elementi guida stampo quali colonne e bussole oltre diversi tipi di centraggio costituiscono un fattore determinante nella scelta da parte delle aziende. Standard qualitativi alti, tolleranze ristrette, dati 3D scaricabili con un “clic” incentivano la scelta verso Meusburger. Inoltre, grazie all’importante presenza sul territorio, è possibile reperire i componenti in molte aree del mondo. Ulteriori vantaggi quali il costante aggiornamento della gamma di prodotti disponibili in termini di dimensioni ed eventuali rivestimenti DLC, rendono guide e centraggi durevoli nel tempo e ne preservano le prestazioni.

Molteplici opzioni

Relativamente alla gamma di centraggi, il catalogo Meusburger offre molteplici opzioni in base alle esigenze di spazio o alle capacità produttive, offrendo centraggi che si prestano a lavorazioni orizzontali, oppure verticali, piuttosto che centraggi fini di figura il tutto per ottenere il massimo della precisione.
A questo si aggiunge la capacità di affiancare il cliente nelle scelte tecniche. “Il catalogo Meusburger è estremamente dettagliato e consente di motivare in modo chiaro la selezione di un componente rispetto a un altro, aspetto fondamentale soprattutto quando ci si confronta con clienti molto competenti. Dalla scelta di una molla alle sue caratteristiche tecniche, tutto è supportato da tabelle e dati precisi. E quando le informazioni non sono immediatamente disponibili, possono essere richieste e fornite in tempi estremamente rapidi”, conclude Sorze.
In definitiva, la chiave della collaborazione tra Abazia e Meusburger risiede nella capacità di risolvere i problemi in tempi brevi, unendo qualità costante, ampiezza di offerta, supporto tecnico e, soprattutto, un forte valore umano. Un rapporto che, nel corso degli anni, si è trasformato in una vera e propria partnership.

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