Telecontrollo: sistemi aperti per le reti idriche

Con PLCnext Technology, Phoenix Contact offre una piattaforma di automazione aperta che soddisfa i requisiti dei sistemi in termini di digitalizzazione, sicurezza IT, modularità e facilità d’uso per gli impianti di gestione delle risorse idriche

Il telecontrollo è parte integrante nell’automazione degli impianti di gestione delle risorse idriche. Nel corso della digitalizzazione, le soluzioni basate su Ethernet offrono numerosi vantaggi, ma comportano anche una serie di sfide. Compiti come l’integrazione della tecnologia esistente o la sicurezza degli accessi possono essere risolti in modo semplice e affidabile con la piattaforma di automazione PLCnext Technology di Phoenix Contact.

Le librerie di telecontrollo Resy+ consentono l’uso di standard di comunicazione internazionali.
Le librerie di telecontrollo Resy+ consentono l’uso di standard di comunicazione internazionali.

Non è richiesto un hardware separato

Negli anni ‘80, l’azienda introdusse sul mercato anche il suo sistema di automazione modulare Inline comprensivo di tecnologia di controllo. Grazie all’impiego delle librerie dei blocchi funzionali Resy+, Inline non solo automatizzava l’impianto, ma fungeva anche da stazione di telecontrollo. Per la comunicazione, già allora si utilizzavano protocolli standardizzati a livello internazionale come lo standard di telecontrollo IEC 60870-5-101/104 o Modbus, eliminando la necessità di hardware separato per il sistema di telecontrollo. Grazie all’utilizzo di protocolli standard, il sistema Inline era compatibile anche con le soluzioni di altri produttori basate su standard corrispondenti. Tuttavia, la complessità dei protocolli continuava a rappresentare un problema, anche se le librerie di telecontrollo Resy+ hanno semplificato la messa in servizio e le possibilità di diagnostica, fornendo all’operatore un alto grado di supporto.

Da quando, negli ultimi anni, la digitalizzazione si è affermata in tutte le aree industriali, sono emerse nuove esigenze. Oggi, i dati vengono spesso scambiati con le strutture esterne tramite Ethernet. Non sono più previste connessioni dedicate o collegamenti analogici. La grande quantità di informazioni derivanti dall’uso di dispositivi di campo intelligenti (ad esempio l’azionamento con accoppiamento Profinet), i cambiamenti nella strategia di manutenzione e la fusione di singoli fornitori di servizi di gestione delle acque e di impianti di trattamento delle acque reflue in strutture integrate, rendono indispensabile l’abbandono della classica tecnologia di telecontrollo con le sue basse velocità di trasmissione.

La guida sulla sicurezza informatica nella gestione idrica B3S.
La guida sulla sicurezza informatica nella gestione idrica B3S.

Come affrontare i nuovi requisiti di sicurezza

La digitalizzazione si è affermata da tempo nella vita quotidiana. I vantaggi di smartphone, tablet, televisori e PC collegati in rete convincono un numero sempre maggiore di persone. Ma dove c’è luce, ci sono anche ombre. La digitalizzazione ha comportato nuove forme di criminalità. Infatti, l’interconnessione basata su Ethernet può essere utilizzata anche per compromettere la disponibilità della tecnologia. Quasi ogni giorno i media riferiscono di attacchi con malware e le loro gravi conseguenze, motivo per cui la digitalizzazione dei processi deve andare di pari passo con lo sviluppo di buone strategie di implementazione della sicurezza informatica. Ognuno ha la propria opinione sui vari temi della digitalizzazione. Gli uni o gli altri gestori ritengono che i propri sistemi non abbiano alcun bisogno di un’ulteriore interconnessione. Ma in ultima analisi, questa tendenza alla digitalizzazione non può essere bloccata. Per poter sfruttare i vantaggi della digitalizzazione nel collegamento in rete degli impianti, e per soddisfare i nuovi requisiti di sicurezza e le condizioni quadro tecnologiche per un’elevata disponibilità permanente dell’impianto, dovrebbero essere utilizzati sistemi aperti, gli unici capaci di fornire anche in futuro massima flessibilità e interconnettività.

I controllori PLCnext combinano la tecnologia di automazione e di telecontrollo.
I controllori PLCnext combinano la tecnologia di automazione e di telecontrollo.

Automazione semplice tramite app

Con PLCnext Technology, Phoenix Contact ha sviluppato una piattaforma di automazione aperta che soddisfa i requisiti dei sistemi in termini di digitalizzazione, sicurezza IT, modularità e facilità d’uso. La soluzione è caratterizzata, tra l’altro, dalla continuità d’impiego dell’infrastruttura di automazione e telecontrollo esistente. I moduli d’ingresso e di uscita del sistema modulare di automazione Inline, installati anni fa, possono quindi continuare a essere utilizzati. Al pari dei controllori Inline, anche i controllori PLCnext combinano la tecnologia di automazione e di telecontrollo in un unico dispositivo, che può essere utilizzato anche come pura stazione di telecontrollo. La soluzione soddisfa tutte le funzioni di sicurezza IT come la crittografia sul controllore o l’autenticazione dell’utente. Oltre ai comuni protocolli di comunicazione della tecnologia di telecontrollo, i controllori PLCnext supportano standard basati su Ethernet come HTTPS, FTP, SNTP, SNMP, SMTP, nonché SQL, MySQL e DCP. I controllori possono essere programmati in un linguaggio di alto livello o nei linguaggi standard di IEC 61131. Gli utenti possono, inoltre, utilizzare funzioni predefinite come Matlab Simulink. I controllori PLCnext possono anche scambiare dati con Proficloud tramite un collegamento integrato. Questo tipo di collegamento in rete diventerà sempre più importante in futuro, poiché consentirà di combinare diverse informazioni per ricavare ad esempio il funzionamento ottimale di un bacino di raccolta delle acque piovane.

Coi controllori PLCnext i requisiti vengono facilmente implementati.
Coi controllori PLCnext i requisiti vengono facilmente implementati.

Trasferimento della tecnologia degli impianti verso il cloud

Anche per le imprese più piccole, tematiche come il cloud o soluzioni a portale giocano un ruolo sempre più importante. In questo caso, la forza trainante è rappresentata dai crescenti requisiti in termini di conoscenze informatiche posti ai dipendenti e il relativo equipaggiamento, che permettono all’intera tecnologia dell’impianto di essere trasferita nel cloud tramite i sistemi di controllo ospitati (soluzioni a portale). L’operatore non necessita più di hardware proprio, non deve più preoccuparsi della sicurezza dell’accesso, risparmiando le spese per dispositivi e software e i costi per gli esperti informatici. Inoltre, i dipendenti possono accedere ai dati dell’impianto da qualsiasi luogo. Che si tratti di una nuova infrastruttura di telecontrollo o della migrazione della tecnologia esistente, l’ecosistema PLCnext Technology può essere utilizzato per creare le condizioni per il cambiamento digitale della tecnologia di telecontrollo e, allo stesso tempo, soddisfare i requisiti degli standard industriali in termini di sicurezza IT.