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Le opportunità europee per l’industria della fotonica

Alla scorsa conferenza mondiale della IEEE Photonics Society, una sessione tematica è stata dedicata alle opportunità di finanziamento europee per le aziende del settore fotonico. esperti e rappresentanti istituzionali hanno offerto una panoramica dettagliata delle principali iniziative in corso, con particolare attenzione agli strumenti a supporto della ricerca, dell’innovazione e dell’industrializzazione delle tecnologie fotoniche. Un tema cruciale, data la crescente rilevanza strategica della fotonica come tecnologia abilitante nei settori più innovativi dell’economia europea.

L’ultima edizione della IEEE Photonics Conference, tenutasi a Roma lo scorso novembre, ha ospitato nell’ambito dell’Industry Focus Program la sessione “Photonic Opportunities – European Government Organizations” organizzata da Silvia Maria Pietralunga, Primo Ricercatore del CNR-IFN e Past President dell’IEEE Photonics Society Italy Chapter, e con la partecipazione di esperti e rappresentanti istituzionali europei. Scopo della sessione fornire ai partecipanti aziendali una panoramica dettagliata delle principali iniziative in corso, con particolare attenzione agli strumenti esistenti attualmente a supporto della ricerca, dell’innovazione e dell’industrializzazione delle tecnologie fotoniche. La sessione è stata aperta dal Dr. Jason Jung, Policy Officer presso la Commissione Europea, che ha illustrato lo stato attuale del mercato fotonico in Europa. Il panorama è composto in larga parte da piccole e medie imprese, molto attive nella promozione della ricerca e dell’innovazione ma spesso limitate nell’accesso a infrastrutture e capitali. In quest’ottica, la Commissione promuove l’accesso a piattaforme di prototipazione, anche in sinergia con i fondi nazionali e con il Chips Act Europeo. Ulteriore strumento è lo European Innovation Council (EIC), che supporta anche l’accesso ai finanziamenti privati per imprese nelle diverse fasi di sviluppo. La Prof. Roberta Ramponi, presidente della piattaforma tecnologica fotonica italiana AEIT-CORIFI e vicepresidente della piattaforma fotonica europea Photonics21 ne ha illustrato il ruolo di partner della Commissione nel definire le priorità di ricerca. Con oltre 3.800 soci, Photonics21 riunisce gran parte dell’industria fotonica europea e della comunità R&D, promuovendo un approccio bottom-up attraverso sette gruppi di lavoro tematici. L’obiettivo è rafforzare le catene del valore dove la fotonica rappresenta una tecnologia abilitante chiave, dall’ ICT al bio-medicale e al manifatturiero, fino all’agricoltura di precisione e alle tecnologie per la sostenibilità. La piattaforma aggiorna regolarmente la propria Strategic Research & Innovation Agenda e incoraggia l’adesione di nuovi soci. L’impegno europeo a favore dell’industria fotonica si concretizza anche tramite PhotonHub Europe, uno sportello unico per le imprese – anche PMI – che desiderano innovare attraverso l’applicazione di tecnologie fotoniche. Coordinato e presentato dal Prof. Hugo Thienpont (Vrije Universiteit Brussel), PhotonHub offre accesso guidato a servizi, competenze e infrastrutture, coprendo l’intero spettro dello sviluppo tecnologico: dalla validazione del concetto (TRL 3-4), alla produzione pilota in piccola serie (TRL 5-7), fino alla transizione al mercato (TRL 7-8). Il modello di cofinanziamento unisce fondi europei, contributi regionali e il diretto impegno delle aziende coinvolte.  PhotonHub si integra strettamente con i poli regionali di innovazione e collabora con reti consolidate come ERRIN, Enterprise Europe Network ed European Business Network.
Il Dr. Valerio Pruneri (ICREA e ICFO – Barcellona), group leader a ICFO e Chair presso Corning Inc., ha presentato l’iniziativa CHIPS Joint Undertaking, parte del Chips Act europeo, focalizzandosi sul ruolo della fotonica integrata. Un settore in rapida crescita, con un mercato globale stimato in oltre 15 miliardi di dollari (dati 2024, Fortune Business Insights). Il Dr. Pruneri coordina la linea pilota europea PIXEurope dedicata ai circuiti ottici integrati, recentemente avviata con l’obiettivo di fornire supporto tecnologico all’industrializzazione della fotonica su chip.

Una visione condivisa per il futuro della fotonica

La tavola rotonda che ha concluso la giornata ha permesso di approfondire i temi trattati e confrontare i diversi modelli ecosistemici tra Europa, Nord America e Giappone. La fotonica è ormai al centro delle agende tecnologiche europee, con strumenti, piattaforme e strategie sempre più mirati a supportare la trasformazione della ricerca in innovazione industriale. Iniziative come Photonics21, PhotonHub e il Chips Act testimoniano un impegno concreto delle istituzioni europee a sostegno di un ecosistema vivace, ma che necessita di coesione, investimenti e capitale umano qualificato per mantenere la leadership globale. Per questo è urgente potenziare l’educazione STEM, con particolare enfasi sulle competenze necessarie a far crescere la fotonica come motore d’innovazione. È stata complessivamente sottolineata l’importanza di impegnarsi in strategie globali e coordinate per sostenere il posizionamento competitivo dell’Europa in questo settore chiave.

L’autrice

Silvia Maria Pietralunga è Senior Researcher presso l’Istituto di Fotonica e Nanotecnologie (IFN) del CNR a Milano, dove si occupa di microscopia e spettroscopia elettronica e conduce studi avanzati su materiali a bassa dimensionalità, film sottili (es. ossidi di tungsteno, perovskiti) e tecnologie fotovoltaiche. Laureata con lode in Ingegneria Elettronica presso il Politecnico di Milano, ha conseguito nel 1998 il dottorato in Ingegneria Elettronica e delle Comunicazioni presso la stessa università. Prima di giungere al CNR ha lavorato alla Fondazione Politecnico di Milano su applicazioni fotoniche per il solare e, ancor prima, ha maturato esperienza in CoreCom, spin off di Pirelli e PoliMi, occupandosi di elaborazione del segnale ottico e telecomunicazioni in fibra.

Silvia Maria Pietralunga è membro dell’Executive Committee dell’IEEE Photonics Society Italy Chapter, di cui è stata Presidente nel quadriennio 2017-2020.

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