Per l’edizione 2026, la quinta della sua storia, LaserEMobility Workshop torna in Germania per offrire ancora una volta un luogo di dialogo tra industria e accademia. Abbiamo intervistato il prof. Ali Gökhan Demir del politecnico di Milano per capire come si sta evolvendo questa iniziativa e quali sono oggi i temi centrali quando si parla di laser e mobilità elettrica.
La mobilità elettrica è da qualche anno uno dei settori applicativi più interessanti per la tecnologia laser sia a livello industriale, con importanti investimenti produttivi da parte di Tier 1 e Tier 2 della filiera automotive, sia a livello di ricerca. Sulle pagine di Applicazioni Laser ne abbiamo parlato spesso, dedicando anche un white paper su questo tema, e torniamo ora ad accendere i riflettori per presentare l’edizione 2026 di LaserEMobility Workshop in programma a Erlangen il 24 e 25 settembre. Ricordiamo che si tratta di un evento che è ormai un punto di riferimento internazionale per il dialogo tra ricerca accademica e industria nel campo delle applicazioni laser per la mobilità elettrica.
Per saperne di più sull’evento ma anche sul rapporto tra tecnologia laser e industria della mobilità elettrica abbiamo intervistato il prof. Ali Gökhan Demir, Professore Ordinario presso il Dipartimento di Meccanica del Politecnico di Milano e membro del SITEC – Laboratorio Applicazioni Laser del Politecnico di Milano, che è tra gli organizzatori LaserEMobility Workshop fin dalla prima edizione.
Prof. Demir, in questi cinque anni come si è sviluppato LaserEMobility Workshop?
LaserEMobility nasce nel 2021 come sezione all’interno di AITeM – Associazione Italiana di Tecnologie Manifatturiere, dedicata a supportare il rapido sviluppo del settore della produzione di veicoli elettrici attraverso soluzioni di manifattura basate su tecnologie laser. All’inizio LaserEMobility era costituita da tre università: Politecnico di Milano, Università di Bologna e TUM – Technical University of Munich. Grazie alla presenza di TUM, LaserEMobility si è configurata fin da subito come un’iniziativa internazionale. Come ricercatori universitari, eravamo convinti della necessità di un forte collegamento con il mondo industriale.
La mobilità elettrica era, ed è tuttora, in rapida evoluzione: un settore dinamico in cui industria e accademia possono collaborare efficacemente su problematiche che spaziano dal breve al lungo termine. Per questo motivo abbiamo ritenuto fondamentale creare una piattaforma di incontro. LaserEMobility Workshop è stato uno dei primi e principali elementi su cui si è costruita la sezione. Oggi il workshop è riconosciuto per il suo formato distintivo, definito fin dalle prime edizioni: un evento in lingua inglese, aperto al confronto tecnico, con la partecipazione congiunta di industria e mondo accademico. La scelta di mantenere la partecipazione gratuita, sostenuta dagli sponsor è stata accolta positivamente anche a livello internazionale.
La prima edizione si è svolta a Bologna nel 2022, ospitata dall’Università di Bologna, registrando una partecipazione significativa nonostante il contesto post-pandemico. Nel 2023 l’evento si è spostato a Milano, al Politecnico di Milano, con una crescita nel numero di partecipanti e sponsor. Nel 2024 siamo approdati a Monaco, presso TUM, segnando l’estensione fuori dall’Italia. Il 2024 ha anche portato l’ingresso dei colleghi dell’università FAU Erlangen-Nüremberg. L’edizione 2024 ha rappresentato un momento di consolidamento. L’industria ha confermato il proprio interesse e ha incoraggiato la prosecuzione dell’iniziativa per almeno altre tre edizioni. Dopo la quarta edizione a Bologna nel 2025, nel 2026 torneremo in Germania, a Erlangen, ospiti della FAU Erlangen-Nüremberg. LaserEMobility Workshop ha dimostrato di saper creare il dialogo auspicato, favorendo numerose collaborazioni tra industria e accademia. È diventato un punto di riferimento per produttori di componenti laser, integratori di sistemi ed end-user, in connessione con il mondo della ricerca, configurandosi come un evento unico con una propria comunità.

del Politecnico di Milano.
Entriamo nello specifico dell’edizione 2026: quali sono i vantaggi dell’integrazione tra LaserEMobility Workshop e LANE 2026?
L’organizzazione del LaserEMobility Workshop in città e università diverse rappresenta uno degli elementi più attrattivi dell’evento. I colleghi della FAU Erlangen-Nüremberg organizzano LANE – CIRP Conference on Photonic Technologies, una conferenza storica e di riferimento a livello europeo nel campo dei laser e della fotonica.
Nell’edizione di quest’anno, LaserEMobility sarà integrato all’interno di LANE: le presentazioni accademiche si apriranno così a una rete più ampia di ricercatori nel settore della manifattura laser. I contributi saranno sottoposti a peer-review e, se accettati, pubblicati negli atti della conferenza, offrendo maggiore visibilità ai ricercatori. La componente industriale del workshop seguirà invece il formato consolidato, coinvolgendo produttori di componenti, integratori di sistemi ed end-user. Ci aspettiamo quindi un’interazione ancora più intensa tra industria e accademia, arricchita dalla partecipazione di importanti attori del settore automotive.
Dal punto di vista delle tematiche scientifiche e tecnologiche cosa si attende per questa edizione?
L’industria laser ha conosciuto un’evoluzione molto rapida, trainata dalle esigenze della mobilità elettrica. Molti degli sviluppi più recenti come le tecnologie di beam shaping, nuove lunghezze d’onda e tecniche di monitoraggio sono stati introdotti proprio per rispondere a queste applicazioni. Nel 2026 ci troviamo in una fase più matura, sia dal punto di vista delle soluzioni laser sia delle applicazioni. Il settore della mobilità, in particolare quello automotive europeo, sta rivedendo aspettative e strategie alla luce delle crescenti pressioni internazionali. Di conseguenza, l’attenzione si sta spostando verso efficienza e robustezza dei processi.
Soluzioni di modellazione e monitoraggio stanno diventando sempre più centrali, con un crescente utilizzo di modelli multi-fisici e tecniche di machine learning per accelerare lo sviluppo dei processi. I sistemi di monitoraggio tradizionali, come fotodiodi e OCT, vengono sempre più integrati con strumenti di modellazione. Ci si attende inoltre un aumento delle innovazioni nei processi, in particolare per le batterie allo stato solido, mentre cresce l’interesse anche per componenti automotive più tradizionali e per la produzione di celle a combustibile, un ambito ancora in fase di esplorazione.
Quando parliamo di mobilità elettrica a tutti vengono subito in mente le auto elettriche (e relative batterie): nel 2026 è sempre questo il principale campo applicativo?
La mobilità elettrica si è affermata come un ambito di sviluppo centrale, principalmente grazie all’industria automotive, con importanti implicazioni economiche e sociali. Tuttavia, l’attuale contesto industriale e geopolitico suggerisce che la transizione in Europa potrebbe essere più lenta del previsto. Parallelamente, l’elettrificazione apre nuove opportunità in settori come l’aviazione, il trasporto ferroviario, il navale e la micromobilità urbana. La fragilità dell’approvvigionamento energetico globale rende inoltre sempre più necessario lo sviluppo di fonti alternative non fossili e sistemi efficaci di accumulo energetico. Applicazioni emergenti includono droni e velivoli elettrici, treni a celle a combustibile per tratte non elettrificate, e sistemi navali a basse emissioni. Anche la diffusione di biciclette e monopattini elettrici nelle grandi città è in forte crescita. Sebbene questi settori non raggiungano singolarmente i volumi dell’automotive, le tecnologie di produzione basate su laser restano un elemento chiave per il loro sviluppo. Nel prossimo futuro, mentre l’automotive si stabilizzerà, è prevedibile una crescita parallela degli altri settori della mobilità e dell’energia, ambiti in cui i processi laser avranno un ruolo sempre più rilevante.
LaserEMobility Workshop è anche un’esperienza di collaborazione europea in particolare tra quattro università di Italia e Germania. Quanto è importante la dimensione europea per i progetti di ricerca sulla fotonica?

Fin dall’inizio, LaserEMobility ha adottato una dimensione internazionale, riconoscendo il valore dello scambio di idee e metodologie in un settore in rapida crescita. Italia e Germania restano poli fondamentali per la manifattura e per l’utilizzo delle tecnologie laser in Europa, ma il workshop ha progressivamente ampliato il proprio raggio d’azione a livello globale. La ricerca europea nell’ambito di lavorazione laser mantiene una posizione di eccellenza a livello mondiale.
Tuttavia, con l’evoluzione delle tecnologie, la sfida principale si sta spostando verso l’implementazione e la diffusione industriale. In questo contesto, la ricerca futura sarà sempre più orientata allo sviluppo di prodotti di nuova generazione, richiedendo una stretta collaborazione tra progettisti e produttori. Ciò implica la necessità di un sistema europeo integrato per mantenere la competitività. Le opportunità di finanziamento attuali e future vanno in questa direzione, anche se un maggiore impegno da parte di policy maker e enti di finanziamento sarebbe auspicabile.
Come ricercatore in questo momento quale argomento la appassiona e incuriosisce di più?
Come professore universitario, ho il privilegio di lavorare nel campo che più mi appassiona e di confrontarmi con persone brillanti provenienti sia dal mondo accademico sia da quello industriale. Presso SITEC, le attività di ricerca sulle lavorazioni laser si articolano oggi lungo diverse direttrici. In particolare, stiamo lavorando sulla semplificazione dell’utilizzo delle tecnologie laser in un contesto in cui i sistemi stanno diventando sempre più accessibili. L’obiettivo è sviluppare processi auto-calibranti, auto-apprendenti e auto-regolanti, in cui laser e fotonica siano pienamente integrati con intelligenza artificiale e sistemi di controllo in linea. Questo approccio mira a rendere tali tecnologie accessibili a un numero sempre maggiore di imprese: una visione che potremmo definire “laser per tutti”.



