Il 17 ottobre 2025 il Politecnico di Torino ha ospitato l’evento “Entrepreneurship in Photonics – Illuminating Opportunities for Early-Career Innovators”, organizzato dall’IEEE Photonics Society Italy Chapter. L’iniziativa ha offerto a giovani ricercatori, studenti e professionisti l’occasione di confrontarsi su come trasformare la ricerca in fotonica in progetti imprenditoriali concreti.
Lo scorso 17 ottobre 2025, presso la Sala Conferenze Maxwell del Dipartimento di Elettronica e Telecomunicazioni (DET) del Politecnico di Torino, si è tenuto l’evento “Entrepreneurship in Photonics – Illuminating Opportunities for Early-Career Innovators” organizzato dal IEEE Photonics Society Italy Chapter in collaborazione con lo stesso Politecnico e lo Student Branch dell’IEEE PoliTo. L’appuntamento ha rappresentato un’occasione per studenti, ricercatori e giovani professionisti interessati a trasformare ricerca e innovazione nel campo della fotonica in imprese di successo.
L’iniziativa è nata con l’obiettivo di mettere in relazione mondi tradizionalmente paralleli, quello accademico e quello imprenditoriale, e far emergere nuove modalità di collaborazioni e spin-off tecnologici.
La mattina dedicata agli interventi istituzionali
Nel corso della mattinata si sono succeduti gli interventi istituzionali: tra gli altri, Antigone Marino (Presidente dell’IEEE Photonics Society Italy Chapter), Gabriella Bosco (President Elect della IEEE Photonics Society) e Gianluca Piccinini (Direttore del DET) hanno sottolineato il significato dell’evento, che festeggia anche il 60° anniversario della IEEE Photonics Society e si inscrive nelle celebrazioni del International Year of Quantum Science and Technology, che cade proprio nel 2025.
È stato anche il momento per la cerimonia del premio Best PhD Thesis 2024 del Photonics Society Italy Chapter, assegnato alla tesi intitolata “Scaling Optical Transport using Multi-band Photonic Integrated Switching Systems” di Muhammad Umar Masood (Politecnico di Torino).
Infine, i membri dello Student Branch di Polito hanno presentato le loro esperienze, evidenziando come sia importante considerare fin da subito l’idea imprenditoriale, non solo come prosecuzione della ricerca, ma come possibile output della stessa.
Un pomeriggio per raccontare strumenti concreti

La seconda parte della mattinata ha visto interventi specifici volti a fornire strumenti concreti: Anna Saraceno, esperta in proprietà intellettuale e design legale, ha illustrato come tutela, brevetti e spin-off possano fare la differenza per chi vuole trasformare la ricerca in business.
A seguire, Tiziana Tambosso (Chair Industry Relationship Committee IEEE Italy Section) ha presentato i programmi IEEE che supportano l’imprenditorialità, spiegando come accedere a network, formazione e opportunità per l’early-stage.
Il pomeriggio e stato dedicato al tema cardine dell’evento: come la fotonica, e nello specifico la fotonica in ambito quantistico, possa diventare una piattaforma per la creazione di nuove imprese. Tommaso Calarco (Università di Bologna), uno tra gli artefici dell’European Quantum Manifesto, che ha gettato le basi per l’iniziativa europea EU Quantum Flagship, ha aperto con un contributo sul passaggio dalla ricerca di base all’imprenditorialità nel campo quantistico.
Successivamente, Giuseppe Scellato, presidente di I3P Incubator del Politecnico di Torino, ha evidenziato il ruolo dell’incubatore universitario come ponte tra innovazione e mercato. Sono poi intervenute alcune startup particolarmente promettenti: Level Quantum, Think Quantum, Quantum Telecommunication Italy e G2Q Computing, che hanno presentato le rispettive visioni, modelli di business e tecnologie in sviluppo.
A chiudere l’evento e stata una tavola rotonda moderata da Guido Chiaretti, co-fondatore di Moresense. Il dibattito ha coinvolto relatori, startup e pubblico in sala, discutendo delle sfide, dalla disponibilità di finanziamenti all’attrazione di talenti, e delle opportunità offerte dallo scenario fotonico e quantistico. Un momento interattivo che ha permesso a giovani ricercatori e aspiranti imprenditori di porre domande e confrontarsi con chi già opera nel settore.
L’evento ha fatto emergere chiaramente la volontà di valorizzare il capitale umano, studenti, dottorandi, giovani ricercatori, e di offrire percorsi concreti verso la trasformazione delle idee in impresa. Un passo concreto nell’integrazione tra ricerca universitaria, industria e startup nel campo delle tecnologie di frontiera. Inoltre, il contesto accademico‐industriale di Torino e l’ecosistema locale della fotonica hanno conferito un valore aggiunto: non è stata solo una giornata di seminari, ma un momento vivo di confronto tra attori diversi.



