A SPS Italia, SMC Italia presenta una visione integrata della fabbrica digitale e sostenibile. L’azienda si propone non solo come fornitore di soluzioni per l’automazione industriale, ma anche come partner tecnologico capace di supportare la digitalizzazione dei processi produttivi.
di Elisabetta Brendano
La proposta SMC si sviluppa lungo due direttrici principali: il gemello digitale e l’approccio 4BAR, combinando innovazione tecnologica e sostenibilità energetica.
Il gemello digitale rappresenta una copia virtuale di un componente fisico, arricchita da dati dinamici relativi al suo funzionamento. Questa tecnologia consente non solo di migliorare la progettazione degli impianti, ma anche di gestirne la manutenzione e monitorarne le condizioni operative. L’elemento distintivo della soluzione proposta da SMC è la standardizzazione: i gemelli digitali sono costruiti secondo il modello Asset Administration Shell, che permette uno scambio dati strutturato e condivisibile lungo tutta la filiera industriale. L’adozione di uno standard comune consente di valorizzare le informazioni, rendendole interoperabili e riutilizzabili.
A SPS Italia vengono presentate applicazioni concrete di questa tecnologia. La prima riguarda un’isola dimostrativa di pick & place, in cui il sistema AMS (Air Management System) monitora in tempo reale il consumo di aria compressa e di energia elettrica. Il sistema è in grado di stimare automaticamente le emissioni di CO₂ equivalente, associandole al singolo oggetto movimentato. Grazie al collegamento tra componente fisico e gemello digitale, è possibile analizzare i dati operativi e individuare anomalie, abilitando strategie di manutenzione predittiva che riducono i fermi macchina e ottimizzano i costi.
Una seconda applicazione riguarda la realtà aumentata per il supporto operativo. Utilizzando il gemello digitale di un termochiller, l’operatore può visualizzare tramite tablet informazioni e modelli 3D interattivi direttamente sul macchinario, facilitando le operazioni di manutenzione e riducendo la necessità di competenze altamente specialistiche.
L’aria compressa al centro dell’efficienza
L’aria compressa, pur essendo essenziale per l’industria, è spesso trascurata. In Europa, circa 87 TWh di energia elettrica industriale sono destinati alla produzione di aria compressa, con emissioni annue significative di CO₂.
Ridurre la pressione di esercizio rappresenta una leva importante per migliorare l’efficienza. Ogni bar in meno può generare un risparmio energetico tra il 6 e l’8%, fino a un totale del 20-25%. Inoltre, una pressione inferiore riduce le perdite e l’usura dei componenti pneumatici, migliorando affidabilità e costi operativi. Tuttavia, questa riduzione richiede un approccio tecnico: non tutte le applicazioni possono funzionare a pressioni più basse senza adeguamenti, ma molte possono essere ottimizzate con componenti progettati per lavorare a basse pressioni.
Per questo SMC propone il modello 4BAR factory, articolato in tre fasi.
La prima prevede il monitoraggio dei consumi per individuare le inefficienze. La seconda consiste nell’ottimizzazione della pressione nelle singole linee produttive. La terza estende l’intervento all’intero stabilimento, intervenendo anche sul compressore centrale.
Applicazioni reali dimostrano l’efficacia di questo approccio: nelle macchine utensili si riducono i consumi, nelle stampanti serigrafiche migliorano le prestazioni, mentre nelle linee di assemblaggio si mantiene la produttività anche a pressioni ridotte. Il sistema AMS svolge un ruolo chiave, monitorando parametri come portata, pressione e temperatura per identificare sprechi e opportunità di miglioramento.




