
L’elettro-idraulica è forse il vero motore dell’agricoltura 4.0. Ma quanto è diffusa questa tecnologia nelle macchine agricole di ultima generazione? Quali sono le attrezzature che facilmente possono essere equipaggiate con sistemi elettro-idraulici e quali sono i principali benefici derivanti dal loro utilizzo? Lo abbiamo chiesto a due aziende, eccellenze nei loro rispettivi ambiti produttivi: Carraro e Parker Hannifin.
di Laura Alberelli
Le macchine agricole di ultima generazione sono sempre più elettrificate e, di conseguenza, richiedono potenze elettriche sempre maggiori. Sempre più spesso quindi sui componenti che equipaggiano tali macchine si utilizzano soluzioni in grado di convertire la potenza idraulica in potenza elettrica. Qual è la sua opinione in merito e quanto è diffuso il loro utilizzo in questo specifico comparto?
Francesco Voltan, Head of Agricultural & Handling Segments Sales & Marketing di Carraro: L’elettrificazione rappresenta una delle grandi direttrici di sviluppo dell’agricoltura moderna. Le macchine di nuova generazione integrano sistemi sempre più avanzati di controllo, sensoristica, connettività e automazione, che richiedono una crescente disponibilità di energia elettrica a bordo. In questo contesto, le soluzioni in grado di convertire la potenza idraulica in potenza elettrica assumono un ruolo strategico, perché consentono di alimentare nuove funzioni senza rivoluzionare completamente l’architettura della macchina.
Dal punto di vista di Carraro, il ricorso a sistemi elettro-idraulici è destinato a crescere nei prossimi anni. Si tratta di tecnologie che permettono di sfruttare in modo più efficiente le fonti energetiche disponibili, favorendo l’integrazione tra componenti meccanici, idraulici ed elettronici. La loro diffusione è già significativa nelle applicazioni caratterizzate da elevato contenuto tecnologico e costituisce una delle soluzioni chiave per accompagnare il percorso di elettrificazione del comparto agricolo.

Matteo Ferrari, Sales Manager – Forestry – Agriculture – Material Handling, EMEA South West Region di Parker Hannifin: Nel comparto agricolo, l’elettrificazione rappresenta un trend concreto e in rapida evoluzione. Alcune soluzioni sono già disponibili sul mercato, mentre altri operatori stanno portando avanti attività di sperimentazione e validazione. Sebbene gli approcci tecnologici possano differire, gli obiettivi condivisi restano il miglioramento dell’esperienza dell’operatore, l’aumento dell’efficienza delle macchine e la riduzione del TCO.
L’elettrificazione è destinata a progredire più rapidamente nelle macchine compatte e nelle applicazioni svolte in aree circoscritte. L’utilizzo di soluzioni ibride (ICE + elettrico), abbinate a sistemi idraulici di ultima generazione progettati per un’integrazione ottimale con l’elettrificazione, consente di raggiungere elevati livelli di efficienza, generando un valore aggiunto concreto per il cliente finale.
In una macchina agricola, quali sono le attrezzature che più facilmente possono essere equipaggiate con sistemi elettro-idraulici?
Francesco Voltan, Head of Agricultural & Handling Segments Sales & Marketing di Carraro: Le applicazioni più naturali sono quelle che richiedono un controllo preciso, dinamico e in tempo reale delle operazioni. Pensiamo alle seminatrici di precisione, alle irroratrici intelligenti, agli spandiconcime a rateo variabile e, più in generale, alle attrezzature che utilizzano sensori, attuatori elettronici e sistemi di gestione digitale.
Anche nei trattori specializzati, sempre più diffusi nelle colture ad alto valore aggiunto, l’integrazione tra sistemi idraulici ed elettrici consente di migliorare precisione operativa, automazione e comfort per l’operatore, si pensi a funzioni di assistenza alla guida o guida autonoma tra i filari. La possibilità di disporre di energia elettrica direttamente a bordo delle attrezzature apre inoltre la strada a nuove funzionalità e a livelli sempre più elevati di interazione tra macchina e implemento.
Matteo Ferrari, Sales Manager – Forestry – Agriculture – Material Handling, EMEA South West Region di Parker Hannifin: Le attrezzature più adatte sono quelle che richiedono controllo preciso, modulazione della potenza e cicli variabili: seminatrici, spandiconcime, irroratrici, attrezzature per fienagione, sistemi di sterzo, ventole, azionamenti ausiliari e funzioni di movimentazione su carri, raccoglitrici e macchine specialistiche. Le applicazioni elettro-idrauliche risultano particolarmente efficaci dove servono automazione, controllo indipendente degli assi e integrazione con sistemi digitali. Parker mira a supportare lo sviluppo delle nuove piattaforme agricole, in cui le soluzioni elettroidrauliche rivestiranno un ruolo sempre più strategico. In questo contesto, sarà fondamentale adottare componenti e soluzioni progettati ad hoc, in grado di garantire un’integrazione efficace e di massimizzare i benefici in termini di prestazioni, efficienza e affidabilità.

Qual è l’impatto del loro impiego sull’economia aziendale e, più in generale, quali sono a livello di processo produttivo i principali vantaggi riscontrati?
Francesco Voltan, Head of Agricultural & Handling Segments Sales & Marketing di Carraro: L’adozione di sistemi elettro-idraulici genera benefici lungo tutta la catena del valore. Per l’utilizzatore finale significa una maggiore efficienza operativa, una migliore gestione dell’energia e una riduzione degli sprechi. La possibilità di controllare in modo più preciso le attrezzature permette infatti di ottimizzare l’uso di risorse come carburante, fertilizzanti e prodotti fitosanitari, con effetti positivi sia sui costi sia sulla sostenibilità delle operazioni agricole.
Dal punto di vista dei costruttori, queste tecnologie favoriscono lo sviluppo di piattaforme più modulari, scalabili e predisposte all’innovazione futura. Inoltre, consentono di integrare più facilmente funzioni digitali e sistemi di automazione, accelerando la transizione verso macchine intelligenti e connesse. Per Carraro, l’obiettivo è proprio quello di accompagnare questa evoluzione sviluppando soluzioni che combinino al meglio competenze meccaniche, idrauliche ed elettroniche, contribuendo alla realizzazione della prossima generazione di veicoli agricoli ad alte prestazioni.

Matteo Ferrari, Sales Manager – Forestry – Agriculture – Material Handling, EMEA South West Region di Parker Hannifin: L’impatto economico va valutato sull’intero ciclo di vita della macchina. L’investimento iniziale può essere superiore, ma i benefici potenziali sono rilevanti: minori consumi, migliore gestione della potenza, riduzione delle perdite energetiche, maggiore produttività, diagnostica avanzata e meno fermi macchina. Le architetture ibride possono inoltre semplificare il layout, aumentare la modularità e rendere più intelligente la gestione delle funzioni.
Un impatto positivo si ottiene soprattutto quando nasce un ecosistema verde: ad esempio, il fotovoltaico nelle aziende agricole favorisce l’uso di veicoli a batteria, riducendo rumore, CO₂ e costi energetici.




