La crescente digitalizzazione e interconnessione degli impianti industriali ha modificato il panorama dei rischi. Questo perché la classica sicurezza funzionale non è più sufficiente a garantire la sicurezza delle macchine negli ambienti di produzione moderni. Gli attacchi informatici, le manomissioni e gli accessi remoti non sicuri rappresentano minacce concrete. Il Regolamento Macchine risponde a questa evoluzione integrando la sicurezza funzionale e la sicurezza industriale. Per le imprese, ciò significa che l’accesso al mercato europeo sarà in futuro subordinato a requisiti esaustivi in materia di sicurezza e protezione – e diventerà quindi un fattore competitivo fondamentale. A parlarne è Jürgen Bukowski di Pilz.
di Jürgen Bukowski – Senior Manager Consulting & Services Operations presso Pilz GmbH & Co. KG
Il Regolamento Macchine richiede un approccio olistico che copra l’intero ciclo di vita delle macchine. Un elemento chiave è l’integrazione coerente del principio “Security by Design”: le misure di protezione contro la manipolazione, l’accesso non autorizzato o le modifiche non sicure al software devono essere prese in considerazione già nella fase di progettazione e costruzione.
Allo stesso tempo, la documentazione digitale sta assumendo un’importanza sempre maggiore. I manuali d’uso e le dichiarazioni di conformità devono essere forniti in formato digitale e devono rimanere disponibili per un periodo minimo di dieci anni. Ciò richiede nuovi processi di documentazione, conservazione dei dati e tracciabilità.
Si pone inoltre l’accento su processi di aggiornamento e accesso remoto chiaramente regolamentati, nonché sulla possibilità di verificare le funzioni di sicurezza. Le macchine devono essere progettate in modo tale che le funzioni relative alla sicurezza possano essere testate in modo tracciabile. I dati diagnostici svolgono un ruolo chiave: non solo forniscono informazioni sugli stati di errore, ma consentono anche di tracciare gli eventi in modo trasparente – per determinare, ad esempio, perché si è attivata una funzione di sicurezza. Questa trasparenza è fondamentale per ridurre al minimo i tempi di fermo e gestire gli impianti in modo efficiente. Il Regolamento Macchine disciplina inoltre in modo più chiaro le questioni strutturali all’interno della rete dell’impianto.
Il regolamento offre chiarezza in caso di conversione di “insiemi di macchine” (impianti interconnessi): per la prima volta, il concetto di “modifica sostanziale” è stato sancito dalla legge. Quando vengono eseguiti lavori di conversione, le prove e la documentazione esistenti relative alle sezioni dell’impianto rimaste invariate possono essere mantenute così come sono, a condizione che la modifica non comporti nuovi rischi.
Impatto e necessità di intervento
Il Regolamento Macchine impone chiare responsabilità alle aziende e aumenta la pressione affinché agiscano. Chiunque colleghi diverse macchine o quasi-macchine per formare un insieme, creando nel processo nuovi rischi di interfaccia, è considerato legalmente il fabbricante dell’intero impianto. Ciò comporta obblighi specifici:
• È vostra responsabilità garantire che tutti i componenti funzionino insieme in modo sicuro e senza soluzione di continuità (ad esempio, una funzione di arresto di emergenza a livello di impianto).
• La valutazione dei rischi deve coprire l’intero impianto interconnesso.
Per i fabbricanti, il Regolamento Macchine comporta, nel complesso, la necessità di adeguare i processi di sviluppo, documentazione e sicurezza, nonché di garantire la disponibilità a lungo termine della documentazione tecnica. A loro volta, gli operatori sono tenuti non solo a garantire la sicurezza durante il funzionamento, ma anche a proteggersi dai rischi informatici.

Un pass per il mercato dell’UE
Il regolamento Macchine ha un impatto che va ben oltre i confini europei. I produttori di tutto il mondo devono adeguare i propri prodotti, processi e concetti di sicurezza per poter continuare a operare all’interno dell’UE. In particolare, i requisiti relativi alla sicurezza informatica, alla documentazione digitale e ai processi software sicuri stanno definendo nuovi standard. Allo stesso tempo, la prassi europea – come la frequente interconnessione delle macchine – richiede un elevato grado di flessibilità e capacità di integrazione. Ciò rende il regolamento sui macchinari un quadro di riferimento internazionale. Esso definisce ciò che in futuro sarà considerato lo stato dell’arte nella sicurezza industriale – a livello mondiale.
Il Regolamento Macchine come opportunità
Il regolamento sui macchinari è ben più di un semplice adeguamento normativo: segna un cambiamento di paradigma nella sicurezza industriale. Le aziende che agiscono tempestivamente possono sfruttare i nuovi requisiti per ottimizzare i propri processi, ridurre i rischi e rafforzare la propria competitività a lungo termine. Il conto alla rovescia è iniziato e le basi per macchinari a prova di futuro si stanno gettando proprio ora.

Un unico interlocutore per safety e security
Le macchine collegate in rete scambiano dati e fanno parte di sistemi complessi. Di conseguenza, anche i requisiti di sicurezza stanno diventando sempre più rigorosi. È fondamentale considerare safety e security come un tutt’uno. Pilz fornisce un supporto completo ai clienti nell’affrontare entrambe queste sfide: in primo luogo, Pilz sta adeguando i propri prodotti per soddisfare i requisiti del nuovo Regolamento sulle macchine e del Cyber Resilience Act. Inoltre, Pilz fornisce soluzioni di automazione che consentono ai costruttori e agli operatori di macchinari di garantire la sicurezza e la protezione dei propri impianti. Questo perché, oltre alle soluzioni di automazione per la sicurezza funzionale, Pilz offre anche una gamma completa per la sicurezza industriale.
Pilz dispone delle conoscenze e dell’esperienza necessarie in materia di sicurezza delle macchine, che condivide con i propri clienti sotto forma di servizi e formazione. Lo scorso anno, Pilz ha lanciato un programma di formazione in più fasi dedicato alla sicurezza industriale. A metà del 2026, Pilz introdurrà a livello mondiale due servizi specialistici modulari: la Security Evaluation of Machinery (SEM) e Security Assessment of Machinery (SAM). Attraverso questi servizi, Pilz fornisce supporto nella valutazione dei rischi per la sicurezza e nell’identificazione delle vulnerabilità nelle macchine. Infine, per garantire la sicurezza industriale delle macchine, offre un sistema di gestione delle identità e degli accessi (Identification and Access Management – I.A.M.).
“Il nostro portafoglio – conferma Thomas Pilz, socio amministratore, Pilz GmbH & Co. KG – si concentra sulle tecnologie basate sul cloud e sull’intelligenza artificiale, come quelle utilizzate nella nostra piattaforma MYZEL Lifecycle. Ciò consente alle aziende di gestire i propri macchinari, processi e dati del personale in modo centralizzato e digitale durante l’intero ciclo di vita dei propri impianti di produzione. Questo completa il portafoglio di prodotti e servizi di Pilz per un concetto di sicurezza olistico, che copre l’intero ciclo di vita di una macchina”.



