Comprendere i mercati, interpretare i trend tecnologici, ottimizzare servizi e attività e naturalmente rappresentare il comparto in Italia e nel mondo: sono questi gli obiettivi che in FEDERTEC ci prefiggiamo quando si parla di instaurare relazioni con altre associazioni, enti o istituzioni e sono proprio questi i presupposti alla base di una nuova partnership che stiamo “costruendo” con IDTA (Industrial Digital Twin Association).
L’associazione tedesca promuove lo sviluppo e l’adozione del Gemello Digitale nell’industria partendo dall’implementazione dell’Asset Administration Shell (AAS) che, in estrema sintesi, rappresenta digitalmente ogni asset, facilitando l’interoperabilità e la gestione dei dati lungo l’intero ciclo di vita del prodotto. La collaborazione tra le due associazioni nasce dall’ambizione di creare anche in Italia un punto di riferimento per le competenze relative a queste tematiche, che vedono nella definizione degli standard operativi una fase fondamentale per lo sviluppo rapido ed efficiente della tecnologia stessa. Partire dalla creazione delle “regole del gioco”, avere un ruolo nella definizione del perimetro operativo nell’ambito di una tecnologia che può influenzare la competitività delle aziende, è la ragione che ci ha portati ad interfacciarci con IDTA.
La prima fase del percorso ha previsto la sottoscrizione di un Protocollo di Intesa in cui abbiamo formalizzato la volontà di condividere informazioni, conoscenza ed esperienze legate al mondo del digital twin, dell’AAS e, più in generale, della gestione e valorizzazione dei dati di prodotto sia tecnici che gestionali: dai parametri costruttivi o cinematici, alle performance applicative, ai dati transazionali e amministrativi. Tutto ciò in un contesto che a breve risulterà anche normato, con la conseguente necessità di implementare un assetto organizzativo funzionale alla gestione di tali informazioni. Mi riferisco in particolare all’introduzione del Passaporto Digitale dei Prodotti (DPP) che rappresenterà una componente fondamentale dei dati distintivi di ogni singolo prodotto.
L’adozione di tutte queste tecnologie diventerà un elemento differenziante per le singole aziende e per la filiera nel suo complesso, la capacità di fornire contemporaneamente dati e modelli 3D integrabili nei gemelli digitali delle macchine realizzate dagli OEM e utilizzate dagli end user saranno una discriminante competitiva che differenzierà in breve tempo i lungimiranti dagli sprovveduti, che non avranno il tempo di rimediare alla mancanza di visione.
Questa collaborazione è perfettamente in linea con gli obiettivi strategici di FEDERTEC per i seguenti motivi: è nata a seguito di un’analisi del mercato e dei trend tecnologici; riguarda le competenze e l’organizzazione della filiera produttiva oltre che della singola realtà produttiva; comporta l’analisi e il rispetto di norme nazionali e internazionali. Un approccio “europeo” è indispensabile per evitare il proliferare di standard inefficienti e inefficaci legati a singoli Paesi, settori o, come è già accaduto, a singole aziende multinazionali. (Mi riferisco, ad esempio, al caso dei numerosi protocolli di comunicazione utilizzati nel comparto automazione).
Il workshop organizzato l’11 Marzo presso la sede associativa è stata la prima attività realizzata con l’obiettivo di creare una base di informazioni condivise. Il prossimo step sarà quello di creare un gruppo di lavoro in Italia che coinvolga tutti i soggetti interessati (produttori, distributori, fornitori di servizi, università, e così via), cercando di individuare, ove possibile, eventuali sinergie da sviluppare anche con il supporto di FEDERTEC.
Avanti così!



