PIEGATURATAGLIO

Metalway non si vuole accontentare e sceglie le soluzioni Salvagnini

Fin dalla sua nascita la Metalway Srl di Tortoreto (TE) è stata caratterizzata da una visione chiara che in quasi 25 anni ha portato l’azienda a un forte sviluppo, affiancando all’attività di terzista di lavorazioni della lamiera e del tubo altre importanti linee di business. Il segreto di questa crescita? La voglia di non accontentarsi mai e la consapevolezza dell’importanza dell’innovazione tecnologica grazie alla partnership con Salvagnini, fornitore dell’impianto di taglio laser a fibra L3 e della pannellatrice automatica P4.

Nel nostro racconto della Metalway srl di Tortoreto (TE) sono protagoniste tre aziende: un contoterzista altamente specializzato nella lavorazione della lamiera e del tubo, un produttore di componenti destinati al settore arredamento per l’ufficio e un brand di arredi metallici di design e soluzioni fonoassorbenti. Tre attività apparentemente molto diverse, ma che in realtà sono tre volti di una sola azienda: la Metalway, appunto. “Metalway – spiega Lorella Pedicone, fondatrice e titolare dell’azienda di Tortoreto (TE) – è come se fosse tre aziende in una. Infatti è nata nel 2001 per rispondere a un’esigenza concreta: avevamo la necessità di avere un contoterzista specializzato nella lavorazione della lamiera e del tubo per il nostro gruppo industriale, che è attivo nella produzione di arredi, sedute e pareti divisorie con il marchio LAS Mobili. All’attività in conto terzi, anche verso aziende esterne al gruppo, abbiamo poi affiancato, nel 2015, il brand Steelbox per proporre al settore retail arredi metallici di design e soluzioni fonoassorbenti”. Alcuni numeri aiutano a raccontare cosa sia oggi Metalway: parliamo di una realtà produttiva con 6.000 m2 di capannone, 43 dipendenti specializzati nella metalmeccanica, 600 mila kg di lamiera e 900mila kg di tubo lavorati annualmente e un fatturato che nel 2024 raggiungerà i 7 milioni di euro. “Questi risultati li abbiamo ottenuti con una struttura lean, semplice e organizzata in modo orizzontale che ha permesso di rispondere alle necessità del mercato con le nostre capacità e competenze. A renderci vincenti in questo segmento di mercato è stato anche un altro elemento: l’innovazione tecnologica dei nostri processi produttivi, grazie a costanti investimenti in impianti nuovi e più performanti”.

Nel 2011 Lorella Pedicone decide infatti di rivoluzionare Metalway per aprirsi al mercato e iniziare una nuova fase di crescita. “L’obiettivo era uscire dalla nicchia del nostro gruppo industriale e guardare anche ad altri clienti e mercati. Questo avrebbe voluto dire crescere nel fatturato, ma anche incrementare i volumi produttivi. Per farlo servivano nuovi impianti e macchine che fossero in linea con questa visione e strategia”.

Il primo passo di questo cambiamento è stato, come spesso succede, un impianto laser. “Proprio quell’anno ho deciso di essere presente qui in azienda in modo stabile e, quando ho visto che i tubi venivano tagliati manualmente, ho chiesto al direttore di stabilimento di rinnovare al più presto le tecnologie destinate a questa fase delle nostre lavorazioni. Dopo un mese e mezzo installavamo già una macchina per il taglio laser tubo. L’innovazione tecnologica per noi è stata la svolta”. Inizia così una fase di grande crescita che porta in breve tempo Metalway a lavorare su tre turni, gestendo lotti di ogni dimensione sempre abbinando qualità, puntualità e rapidità. “Per il Gruppo Las Mobili gestiamo ora 17mila articoli diversi ogni anno con tempi di consegna molto ridotti: questo vuol dire una gestione mista con codici sempre a magazzino e altri che ruotano su ordine. Altri componenti sono invece sempre legati a un ordine specifico, così come i prodotti Steelbox che sono realizzati su commessa”.

Nell’ottica di crescere ulteriormente nell’attività di terzista, Metalway ha inoltre sviluppato negli ultimi anni una divisione interna che fosse in grado di supportare i clienti non solo nella fornitura del componente metallico, ma anche in tutte le fasi: dalla progettazione fino alla logistica. “La divisione TK 360° è infatti specializzata per la collaborazione on demand con la nostra clientela. Si tratta di un team di tecnici qualificati in molteplici soluzioni per la progettazione di manufatti in lamiera e tubo in grado di eseguire da un semplice disegno l’ingegnerizzazione, la prototipazione, la lavorazione e la logistica anche per il cliente finale. Un servizio personalizzato, confezionabile su misura per i clienti: da coloro che hanno necessità di parte del servizio, come solo la lavorazione oppure solo l’ingegnerizzazione, a quelli più esigenti che chiedono di essere seguiti dai primi brainstorming fino alla logistica e consegna”.

La rivoluzione del taglio laser a fibra

Nel 2021 Metalway fa un altro importante passo, inserendo un impianto di taglio laser a fibra per lamiera che cambia profondamente la produzione. “Per Metalway è stato un investimento importante – racconta Pedicone -, ma l’esperienza positiva avuta con il taglio laser del tubo mi aveva convinto che proseguire nell’investire in punzonatrici combinate non era la scelta giusta per le nostre esigenze. Così, abbiamo deciso di installare una macchina di taglio laser fibra ad elevata automazione: la L3 prodotta da Salvagnini”. La macchina viene subito integrata nel sistema produttivo e, immediatamente, comincia a produrre con grande efficacia. “Sono estremamente soddisfatta della L3 – spiega la titolare di Metalway – perché non solo si è rivelata estremamente performante nel taglio, ma anche molto efficiente a livello produttivo. Salvagnini ci ha infatti fornito una macchina che grazie all’automazione di carico, scarico e sorting dei pezzi lavora anche durante il turno notturno non presidiato: questo si traduce in un incremento di efficienza enorme”.

L’impianto L3 installato presso Metalway è alimentato da un’automazione ADLL per il carico e scarico abbinato a un sistema MCU per il sorting. “Anche il taglio è più efficiente, con l’impianto di punzonatura che usavamo in precedenza la percentuale di sfrido era maggiore del 15% rispetto a quella dell’attuale impianto Salvagnini. Inoltre con L3 il taglio laser è eseguito sempre in aria compressa e ciò si traduce in una riduzione drastica dei costi collegati ai gas, che stimiamo almeno del 18% rispetto al taglio in azoto. Si tratta di risultati concreti che per noi sono molto importanti: abbiamo reso la nostra attività più sostenibile a livello ambientale, facendo la nostra parte in una battaglia che deve coinvolgere tutti e tutte”. Entrando nel dettaglio produttivo, il laser Salvagnini ha permesso anche un grande ampliamento della produzione, allargando la gamma di metalli tagliabili. “Oggi Metalway è in grado di lavorare alluminio, acciaio e inox. Questo ci ha permesso di entrare in nuovi mercati che, prima del laser, ci erano preclusi”.

…l’innovazione arriva anche in piegatura

La continua crescita di Metalway e sempre più stimolanti obiettivi della proprietà si sono tradotti anche in nuovi investimenti produttivi nella lavorazione successiva al taglio, cioè la piegatura. “Oltre a diverse presse piegatrici, in azienda avevamo già una pannellatrice – prosegue la titolare di Metalway – Si trattava di una macchina però ormai molto datata, acquistata per affrontare un picco produttivo ma che, negli anni in cui è stata impiegata, ci aveva permesso di apprezzare velocità e precisione delle pannellatrici. Nel 2024 abbiamo quindi deciso di proseguire nel rinnovamento della produzione, innovando anche questa fase e scegliendo la tecnologia Salvagnini, in questo caso rappresentata da una pannellatrice automatica P4”. Questa macchina risponde infatti alle esigenze di una realtà come Metalway, combinando nativamente produttività, grazie ai cicli automatici di piegatura e manipolazione, e flessibilità, grazie agli utensili di piega universali che si adattano automaticamente alla geometria del pannello, in ciclo, senza fermi macchina o riattrezzaggi manuali, consentendo così produzioni a lotto unitario o in kit.

“L’evoluzione rispetto alla precedente pannellatrice è stata enorme: ad esempio siamo rimasti molto colpiti dalla capacità della P4 di adattarsi in tempo reale alle caratteristiche del materiale in lavorazione per garantire precisione, ripetibilità e qualità del prodotto finito. Starei una giornata intera a guardarla piegare!”. Un’esigenza fondamentale per Metalway era inoltre quella di una pannellatrice che sapesse gestire la grande variabilità che caratterizza questa azienda che, come abbiamo visto, varia continuamente materiali e dimensioni dei pezzi lavorati. “La P4 passa con grande velocità da produrre parti piccole a piegare pezzi grandi senza soste per riattrezzaggi. Questa flessibilità, questa velocità a cambiare è per noi fondamentale e, una volta terminata la transizione dalla vecchia pannellatrice alla P4, la macchina Salvagnini diventerà centrale per la nostra produzione: l’obiettivo è realizzare l’80% delle lavorazioni di piegatura su questa macchina, in modo da sfruttare la grande qualità e precisione che ci garantisce”.

Insieme nei momenti chiave

La collaborazione tra Metalway srl e Salvagnini ha segnato tappe importanti della crescita dell’azienda fondata da Lorella Pedicone: abbiamo ripercorso insieme la svolta del taglio laser con L3 e l’evoluzione della pannellatrice con P4, ma l’inizio di questa partnership è precedente. “Mi piace pensare che siamo nati con Salvagnini – ricorda con un sorriso la fondatrice di Metalway – visto che la prima macchina utensile che è entrata in questo capannone era proprio una Salvagnini: una bellissima punzonatrice S4 nella versione verde Pininfarina. Per questo dico che per me e per Metalway scegliere Salvagnini vuol dire percorrere una strada che conosciamo da sempre. In questi anni, anche quando non avevamo necessità di nuove macchine, ho sempre sentito l’azienda vicina e pronta ad ascoltare le nostre esigenze e necessità. Quando poi abbiamo collaborato acquistando delle loro macchine in Salvagnini ho trovato una grande preparazione e attenzione al cliente ad ogni livello, dal reparto amministrativo fino ai tecnici che hanno curato le installazioni degli impianti. Tra l’altro – confida sorridendo – col brand Steelbox abbiamo lanciato un nuovo prodotto che sicuramente darà molto da lavorare proprio alla pannellatrice Salvagnini”.

Il futuro si prospetta infatti all’insegna della crescita per Metalway che non vuole certo accontentarsi dei grandi risultati già raggiunti. “Nella mia mente vedo una marea di opportunità per questa azienda – conclude Lorella Pedicone – Il metallo è ovunque ed è un elemento meraviglioso, sostenibile, duttile e che mi fa sognare. Arriveranno quindi sicuramente altri progetti e nuove sfide, intanto dobbiamo continuare a crescere e a innovare, inserendo in produzione nuova tecnologia e nuove lavorazioni, come la verniciatura. A quel punto saremo pronti per entrare in nuovi settori e fare altri passi in avanti, senza mai accontentarci di ciò che abbiamo raggiunto”.

Articoli Correlati

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Pulsante per tornare all'inizio

Adblock rilevato

Considerate la possibilità di sostenerci disabilitando il blocco degli annunci.