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Soitaab e Bosch Rexroth: una partnership per il taglio laser ad alta potenza

Soitaab Impianti e Bosch Rexroth stringono una partnership votata all’innovazione: a EuroBLECH 2026 va in scena Fiberline Victory, una nuova macchina laser per il taglio delle lamiere metalliche. Dalla collaborazione tra le due aziende scaturisce infatti un progetto sviluppato in simbiosi e capace di combinare elevate prestazioni, flessibilità, gestione del dato, cybersecurity ed efficienza energetica.

L’innovazione, nel mondo delle macchine utensili, non nasce soltanto dalla disponibilità di tecnologie avanzate, ma dalla capacità di metterle a sistema. È questa la filosofia alla base della collaborazione tra Soitaab Impianti e Bosch Rexroth, un rapporto che nel tempo si è evoluto da una tradizionale relazione di fornitura a una che oggi trova una nuova espressione nella Fiberline Victory, macchina per il taglio laser industriale di nuova generazione che viene presentata ad Hannover in occasione di EuroBLECH 2026 (Padiglione 13-Stand D52, dal 20 al 23 ottobre), la manifestazione fieristica di riferimento internazionale per l’industria della lavorazione della lamiera. Un percorso costruito attraverso il confronto continuo tra i rispettivi team tecnici, con un obiettivo condiviso: sviluppare una piattaforma capace non soltanto di rispondere alle esigenze attuali del mercato, ma anche di accompagnare l’evoluzione futura delle macchine Soitaab.

“Soitaab non e un semplice cliente e non è soltanto un partner strategico – sottolinea Mario Stefanini, Sales Engineer Automazione Industriale di Bosch Rexroth – La collaborazione non si è limitata alla fornitura del controllo, dei drive e dei motori, ma ha coinvolto i rispettivi team nello sviluppo della macchina laser. Il nostro comune intento era portare sul mercato una soluzione innovativa e credo che una buona parte del valore di questo progetto sia stata resa possibile proprio dal lavoro svolto insieme”.

Dalla macchina da taglio al centro di lavoro

Fiberline Victory di Soitaab è equipaggiata con una sorgente laser da 60 kW.
Fiberline Victory di Soitaab è equipaggiata con una sorgente laser da 60 kW.

Per comprendere la portata del progetto occorre partire dall’evoluzione di Soitaab. L’azienda milanese, con una storia che affonda le proprie radici nel 1938, opera nella progettazione e costruzione di macchine a controllo numerico per il taglio termico dei materiali metallici, rivolgendosi a un mercato estremamente ampio: dalla carpenteria leggera e media alle grandi strutture, dal settore Oil&Gas allo shipbuilding. Una competenza che negli anni ha portato Soitaab a sviluppare macchine fortemente personalizzabili, in grado di adattarsi alle specifiche esigenze applicative del cliente. Ma il mercato sta cambiando: la macchina dedicata esclusivamente al taglio lascia progressivamente spazio a veri e propri centri di lavoro, capaci di integrare più tecnologie e lavorazioni, dalla marcatura alla tracciabilità fino alle lavorazioni meccaniche.

“Siamo un’azienda che può definirsi sartoriale – spiega Emanuele Montigiani, European Sales Manager di Soitaab – abbiamo la nostra gamma di prodotti e le nostre famiglie di macchine, ma all’interno di queste realizziamo una forte personalizzazione. Il cliente può avere esigenze particolari sia per le dimensioni della macchina sia per il suo equipaggiamento e noi siamo abituati a rispondere a queste richieste”. E proprio questa vocazione alla flessibilità ad aver reso necessario un partner tecnologico capace di condividere la stessa filosofia. Aggiunge Montigiani: “A un certo punto abbiamo avuto necessariamente bisogno di un partner elevato, che avesse la capacità di seguire esigenze molto peculiari. Non potevamo semplicemente acquistare una piattaforma standard non personalizzabile. Con Bosch Rexroth abbiamo iniziato a sviluppare una piattaforma di controllo numerico che potesse diventare il cuore della flessibilità delle nostre macchine”.

Una piattaforma pensata per evolvere

Il risultato di questo percorso è una macchina che integra una piattaforma Bosch Rexroth completa, dalla parte di controllo fino agli azionamenti e ai motori. Il cuore del sistema è l’unità di controllo numerico XM42 che gestisce processo di taglio e delle traiettorie. A essa si affianca ctrlX CORE X3, l’unità di controllo compatta e aperta sviluppata da Bosch Rexroth all’interno della piattaforma ctrlX AUTOMATION. Questo dispositivo permette la comunicazione tra i diversi sottosistemi della macchina, inclusa l’interfaccia con la testa laser, oltre a consentire la raccolta e l’elaborazione locale dei dati. Completano l’architettura gli azionamenti modulari ctrlX DRIVE e i motori brushless MS2N, che contribuiscono a garantire dinamica, precisione di posizionamento e affidabilità operativa.

“L’unità di controllo numerico XM42 gestisce il processo di taglio e il controllo delle traiettorie, garantendo velocità, precisione e fluidità di movimento – spiega Stefanini – ctrlX CORE X3, invece, abilita la comunicazione tra i diversi sottosistemi della macchina e, in particolare, tra la testa laser e il controllo numerico. Allo stesso tempo raccoglie ed elabora localmente i dati, svolgendo una funzione di edge computing”.

Una capacità che assume un’importanza crescente in un settore nel quale la disponibilità e la tracciabilità del dato stanno diventando elementi centrali. Il sistema può infatti raccogliere informazioni relative alla produzione, ai consumi e al funzionamento della macchina, rendendole disponibili attraverso dashboard dedicate. A questo si aggiunge un ulteriore elemento strategico: la cybersecurity industriale, integrata nell’architettura della piattaforma attraverso funzioni dedicate, tra cui firewall e VPN industriali. Questa architettura risponde ai requisiti della norma IEC 62443 e anticipa i futuri obblighi europei relativi alla sicurezza informatica.

Velocità, precisione ed efficienza energetica

Fiberline Victory raggiunge una superficie di taglio di 6.000x3.000 mm.
Fiberline Victory raggiunge una superficie di taglio di 6.000×3.000 mm.

La scelta della piattaforma Bosch Rexroth risponde anche a una precisa esigenza prestazionale. Nel taglio laser, infatti, la velocità di elaborazione dei dati e di calcolo delle traiettorie e determinante per poter gestire rapidamente i movimenti della testa e ottenere la precisione richiesta dal processo. “La tecnologia laser richiede risposte molto rapide – osserva Montigiani – se dobbiamo posizionare una testa, procedere allo sfondamento e passare rapidamente da un punto all’altro, tutte queste informazioni devono essere elaborate in uno slot temporale brevissimo. Per questo dobbiamo avere alla base una capacità di elaborazione del dato molto elevata”.

La Fiberline Victory rappresenta inoltre un’evoluzione della gamma Soitaab verso il laser ad alta potenza. La macchina raggiunge una superficie di taglio di 6.000×3.000 mm ed è equipaggiata con una sorgente laser da 60 kW, portando la tecnologia in un campo di spessori tradizionalmente presidiato da altre tecnologie di taglio. In questo scenario, la piattaforma Bosch Rexroth contribuisce anche all’efficienza energetica. Gli azionamenti modulari ctrlX DRIVE utilizzano infatti un DC bus condiviso che consente di recuperare e ridistribuire tra i diversi assi l’energia generata durante le fasi di frenatura, anziché dissiparla sotto forma di calore attraverso resistenze. “L’energia in eccesso non viene dissipata sulle resistenze, ma viene redistribuita ai diversi motori attraverso il DC bus condiviso – spiega Stefanini – è un aspetto importante dal punto di vista energetico, perché permette di ottimizzare i consumi e genera un vantaggio sia economico sia ambientale”.

Una macchina aperta al futuro

Uno degli aspetti distintivi del progetto è però la sua capacità di evolvere. L’architettura software-defined di Bosch Rexroth permette infatti di concepire la macchina come una piattaforma aperta e scalabile, sulla quale poter introdurre nuove funzionalità senza dover riprogettare l’architettura di base. È la risposta tecnologica a una trasformazione che Soitaab sta già osservando nel proprio mercato: macchine che non si limitano più a tagliare, ma che devono poter integrare progressivamente nuove lavorazioni, strumenti e servizi.

“Il mercato ci chiede sempre di più che il pezzo non venga soltanto tagliato, ma trasformato – sottolinea Montigiani – la nostra filosofia è quindi partire da una tecnologia e poter aggiungere nel tempo tecnologie ulteriori. La Fiberline Victory è un nuovo prodotto, ma soprattutto è una base tecnologica sulla quale poter costruire l’evoluzione futura”.

La stessa logica riguarda la gestione del dato. ctrlX CORE X3, grazie alla sua capacità di comunicare con la testa laser, raccogliere informazioni e renderle disponibili localmente, prepara la macchina a un futuro nel quale tracciabilità, la cybersecurity e la gestione digitale dei processi saranno sempre più determinanti. Il valore aggiunto della piattaforma ctrlX AUTOMATION risiede nella sua apertura e predisposizione al cambiamento. Il supporto ai moderni linguaggi di programmazione affiancati agli standard industriali tradizionali offre la massima libertà di sviluppo, consentendo di aggiornare le funzionalità della macchina in qualsiasi momento per rispondere alle nuove richieste del mercato. A questa apertura si affianca una sicurezza nativa: grazie ai principi di Security by Design e Security by Default, la protezione informatica è integrata direttamente nel software fin dalla progettazione, senza richiedere costosi moduli aggiuntivi a posteriori.

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