Gualini, 70 anni nella lavorazione lamiera
Da piccola bottega artigiana, Gualini Lamiere International è diventata una realtà manifatturiera che opera in filiere strategiche per l’industria italiana e internazionale. Propensione agli investimenti in tecnologie avanzate, capacità di innovare processi e organizzazione, competenza e professionalità del personale sono sempre state, oggi più che mai, le chiavi del successo dell’azienda bergamasca che, il 3 luglio, celebra i suoi 70 anni al Castello Visconteo di Cassano d’Adda (MI).
Gualini Lamiere International S.p.A., realtà manifatturiera specializzata nella lavorazione della lamiera, celebra 70 anni di attività. Un traguardo che arriva in una fase di crescita significativa: dopo aver chiuso il 2024 con un fatturato di 12,3 milioni di euro e il 2025 con 14,4 milioni, l’azienda prevede di superare nel 2026 la soglia dei 17 milioni, ben oltre gli obiettivi fissati nel budget di inizio esercizio.
A sostenere lo sviluppo è un nuovo piano di investimenti industriali. Entro la fine del 2026 entrerà in funzione un impianto laser ad alta automazione di 12 kW, con taglio bevel, affiancato da due nuove calandre; ulteriori investimenti sono stati programmati per il potenziamento produttivo, per circa 1,45 milioni di euro nell’anno in corso. A questi si aggiungono 1,3 milioni per il biennio 2027-2028. Le nuove soluzioni produttive troveranno spazio nell’attuale stabilimento, di complessivi 20.000 metri quadrati coperti, e andranno ad ampliare un parco macchine già ricco che, nei suoi elementi principali, si compone di tre impianti di taglio laser/plasma di grandi dimensioni, sei piegatrici di varia lunghezza di lavoro e potenza, due impianti robotizzati di saldatura, una fresalesatrice di grandi dimensioni, un impianto di verniciatura e un impianto di sabbiatura.
L’azienda opera in comparti ad elevato contenuto tecnologico, dai sistemi per la difesa alle infrastrutture energetiche, dai pali per il trasporto di energia e persone all’impiantistica navale fino a collaborazioni industriali di particolare valore con partner nazionali e internazionali. Pur con un export diretto contenuto, la dimensione internazionale dell’azienda è ormai consolidata: circa l’80% del fatturato fa riferimento a impianti, infrastrutture e sistemi destinati a clienti che operano prevalentemente sui mercati esteri. Non mancano, altresì, importanti commesse a carattere nazionale e collaborazioni rivolte alla realizzazione di progetti simbolici per il Paese, come il nuovo Ponte di Genova.
La capacità di innovare ha accompagnato ogni fase della crescita aziendale: dai primi sistemi informatici introdotti negli anni Ottanta al laser tridimensionale degli anni Novanta, allora tra le installazioni più avanzate d’Europa, fino ai più recenti investimenti in automazione e digitalizzazione. Oggi Gualini ha avviato una nuova fase legata all’intelligenza artificiale, con applicazioni a supporto della gestione degli ordini, della pianificazione delle attività e dell’organizzazione dei processi operativi. L’obiettivo è aumentare l’efficienza, migliorare il coordinamento interno e liberare tempo per le attività a maggior valore aggiunto.
Se la tecnologia ha accompagnato lo sviluppo della Gualini Lamiere, sono le persone ad averne reso possibile la continuità. Gualini conta oggi 75 collaboratori, con un’età media di 38 anni, verso i quali l’azienda eroga oltre 2.000 ore di formazione ogni anno. In un settore tradizionalmente a prevalenza maschile, la presenza femminile rappresenta circa l’11% dell’organico e comprende ruoli chiave e posizioni di responsabilità.
Fiducia, continuità, ascolto, audacia, competenza e rispetto non sono solo i valori in cui Gualini si riconosce, sono il modo in cui, nel tempo, l’azienda ha costruito la propria solidità e la sua immagine di affidabilità, riconosciuta da clienti e fornitori. Una solidità che oggi si misura nei numeri, negli investimenti e nella capacità di presidiare filiere strategiche, ma che affonda le proprie radici in una cultura d’impresa fatta di scelte, responsabilità e persone.
La storia di Gualini comincia settant’anni fa a Bolgare (BG), quando il cav. Lorenzo Gualini avvia l’attività con una forgia e un’incudine. Da quel primo gesto artigiano è nato un percorso industriale che ha attraversato passaggi complessi e decisioni difficili, come l’alluvione del 1979 che sommerse lo stabilimento, le crisi economiche e la costruzione del nuovo stabilimento nel 2019, pochi mesi prima di una pandemia globale che avrebbe colpito anche il territorio bergamasco, rivelatosi tra i più duramente segnati in Italia.
In ogni fase, l’azienda ha scelto di restare, ricostruire, investire e guardare avanti. Ha cambiato strumenti, tecnologie, mercati e dimensioni, ma ha continuato a riconoscersi nella stessa volontà: dare forma al futuro senza recidere il legame con ciò che l’ha generata. Quell’incudine resta oggi una radice viva. Non solo il simbolo delle origini, ma il segno concreto di un’impresa capace di trasformare la fatica in competenza, le difficoltà in nuove scelte e la continuità in una responsabilità verso chi lavora, chi ha costruito e chi verrà dopo.
È in questo scenario che si inserisce la figura di Miriam Gualini, dal 1981 in azienda e da più di trent’anni alla guida dell’azienda, e quella della terza generazione, rappresentata da Marco Travella Gualini, 32 anni, che raccoglierà l’eredità dell’impresa non come semplice continuità familiare, ma come responsabilità verso il futuro: continuare a innovare, investire e crescere, nel solco tracciato dal suo fondatore e da Miriam Gualini con la stessa lungimiranza e perseveranza.
“I numeri raccontano una crescita – ribadisce Miriam Gualini – ma la nostra storia è fatta soprattutto di persone e di scelte. Abbiamo attraversato alluvioni, crisi economiche, emergenze sanitarie, e ogni volta abbiamo scelto di restare e ricostruire. Settant’anni non sono soltanto un traguardo da celebrare, sono una base da cui ripartire. È con questo spirito, e con la stessa cura del primo giorno, che vogliamo continuare a dare forma al futuro”.
Il traguardo dei 70 anni sarà celebrato il 3 luglio al Castello Visconteo di Cassano d’Adda (MI), insieme a dipendenti, clienti, fornitori, istituzioni e partner, una ricorrenza che guarda alla storia dell’azienda, per sottolineare la sua volontà di continuare a generare valore industriale, umano e territoriale.




