Nel 2025 il totale di robot ordinati censiti da SIRI è stato di 7.941, in aumento rispetto al 2024. In forte crescita le applicazioni per palettizzazione (+76,5 %), per verniciatura (+37,3%) e per asservimento macchina utensile (60%).
Nel 2025 il mercato italiano di robot (articolati, scara, cinematica parallela, cartesiani e altri) è stato stimato pari a 7.941 robot ordinati, con un incremento del 16,8% rispetto al 2024. È il dato che emerge dall’Indagine statistica semestrale febbraio 2026 sulla robotica realizzato con statistiche SIRI ed elaborazione Centro Studi UCIMU-SISTEMI PER PRODURRE.
“Si tratta di un dato positivo che dà fiducia al comparto della robotica italiana – commenta Domenico Appendino, Presidente di SIRI – e che si riflette anche sulle previsioni ottimistiche che i soci SIRI hanno espresso per il 2026. Va tenuto presente che questo dato, più positivo di quanto ci si poteva attendere, si inserisce in un mondo in cui tutto cambia molto repentinamente. Con questo incremento il mercato italiano della robotica cresce ma non torna ancora ai livelli pre-COVID, c’è ancora tanta strada da fare”.
Per quanto riguarda i robot antropomorfi e scara (rispettivamente 86,2% e 13,8% del totale), l’indagine SIRI traccia un interessante quadro per quanto riguarda le applicazioni: in forte crescita i robot per l’asservimento macchine utensili (+60%), per la verniciatura (37,3%) e soprattutto la pallettizzazione (+76,5% con una crescita di 532 robot ordinati). Segno negativo invece per applicazioni di saldatura con un calo del 18,2% nella saldatura ad arco e del 10,1% nel saldatura a punti.
Se invece guardiamo ai settori di destinazione, l’Indagine SIRI conferma le gravi difficoltà dell’automotive ( – 50,3% per i robot ordinati direttamente da Tier1 e Tier2 e -29,3% per gli ordinati tramite terzi) e la crescita del General Industry (+49,6% ordini diretti e +27,3% ordinati tramite terzi).
L’indagine semestrale robotica è realizzata con statistiche SIRI ed elaborazione Centro Studi UCIMU-SISTEMI PER PRODURRE.




