SALDATURA

Saldatura robotizzata anche per le PMI grazie ad AGINT

Dalla compattezza del Table alla potenza del Linear, passando per la continuità operativa di House: la gamma WeldSpace 4.0® di Demmeler, distribuita in Italia da AGINT, porta efficienza e sicurezza nei reparti di saldatura, rendendo sostenibile l’integrazione dei robot anche in contesti produttivi flessibili o con volumi ridotti come quelli delle PMI.

Nel settore manifatturiero, molte piccole e medie imprese si trovano a dover affrontare una carenza crescente di manodopera specializzata, in particolare nel campo della saldatura. A questa difficoltà si aggiungono standard qualitativi e requisiti di sicurezza sempre più stringenti, che richiedono processi più stabili e controllati.

In questo scenario, l’automazione collaborativa si sta affermando come una soluzione concreta e accessibile anche per le realtà di dimensioni contenute. Le celle di saldatura automatizzate sono ambienti di lavoro organizzati in cui un braccio robotico esegue in autonomia le operazioni di saldatura in modo controllato, senza rischio per l’operatore umano. La scelta di equipaggiare le celle di saldatura con robot collaborativi abbassa per l’impresa la soglia di accesso all’automazione. Rispetto ai robot industriali tradizionali, infatti, i cobot sono più compatti, meno costosi e più semplici da programmare, rendendo sostenibile l’integrazione anche in contesti produttivi flessibili o con volumi ridotti come quelli delle PMI.

In questa direzione si inserisce la gamma Cobot WeldSpace 4.0® sviluppata da Demmeler, che propone celle plug-and-play progettate per operare immediatamente anche in assenza di personale che abbia una formazione specifica nella saldatura o nella programmazione robotica.

Una gamma completa

La gamma WeldSpace 4.0 di Demmeler, distribuita in esclusiva per l’Italia da AGINT, è stata sviluppata per rendere la saldatura automatizzata accessibile, semplice e sicura, in particolare per le piccole e medie imprese. L’obiettivo è fornire soluzioni pronte all’uso che aumentino la produttività e la qualità delle saldature, riducendo al contempo la fatica fisica degli operatori e i tempi di inattività e sollevandoli dai compiti ripetitivi. Inoltre l’utilizzo dei cobot rende la professione del saldatore più attrattiva per i giovani delle nuove generazioni, orientati a sviluppare la propria carriera in contesti tecnologicamente più evoluti.

La completezza dell’offerta risiede nella disponibilità di tre modelli distinti — Table, House e Linear — ciascuno progettato per rispondere a specifiche esigenze applicative. Il modello Table è compatto e versatile, ideale per la saldatura di piccoli lotti o pezzi singoli; il modello House, grazie alla struttura chiusa e all’ingombro contenuto, si adatta a contesti produttivi dove la sicurezza e la separazione degli spazi sono prioritarie; infine, il modello Linear offre un’area di lavoro ampliata e modulare, pensata per la produzione in serie e lotti più lunghi. Questa articolazione consente alle aziende di scegliere la configurazione più adatta al proprio contesto, mantenendo in ogni caso facilità d’uso, risultati ripetibili e un impatto positivo sull’organizzazione del lavoro.

Questa automazione porta a una trasformazione del ruolo del saldatore: da esecutore manuale di operazioni ripetitive, il saldatore diventa un supervisore e programmatore del robot, concentrandosi su compiti a maggiore valore aggiunto come la preparazione del lavoro, il controllo qualità e l’ottimizzazione dei processi.

Compattezza e flessibilità per produzioni leggere

Il modello Table 24/12 (2.400 x 1.200 mm) è il più compatto della gamma e si presta in particolare per applicazioni come la prototipazione, la formazione o la produzione di piccoli lotti. La cella è suddivisa in due aree operative (Space A e Space B), che possono essere utilizzate in alternanza: mentre il cobot è attivo in una zona, l’operatore può allestire il pezzo nella zona adiacente.

Il sistema riconosce automaticamente la zona in uso grazie ai sensori di sicurezza integrati e al software DEMMELER, permettendo operazioni parallele in sicurezza tramite la chiusura delle cabine durante la saldatura. È possibile suddividere ulteriormente Space A in due sottosezioni (Space A1 e A2) con una parete divisoria opzionale. Questo consente una gestione più efficiente dei tempi ciclo, alternando i pezzi da saldare all’interno dello stesso banco. Space B può essere equipaggiato con un ulteriore tavolo 3D DEMMELER (fino a 2.000 x 1.000 mm) oppure con un manipolatore a due assi da 500 kg, per lavorazioni in piano ad alta produttività.

Il modello è disponibile in due versioni: la prima con UR10e di Universal Robots, caratterizzata da un’interfaccia intuitiva, guida manuale e programmazione semplificata tramite funzione Free-Drive, che consente all’operatore di guidare il cobot manualmente lungo il percorso di saldatura impostando i punti chiave con un semplice tocco; la seconda con CRX-10iA di FANUC, dotata di sensori ad arco e tattili per la compensazione delle tolleranze durante la saldatura, e software Demmeler WeldSoft F 1.0, che consente la programmazione offline, simulazione 3D e l’integrazione completa con eventuali accessori come il manipolatore.

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