PIEGATURA

Evomach, il partner in pannellatura di Officine Ortiga

Officine Ortiga di San Donà di Piave (VE) ha negli anni portato avanti un processo di trasformazione tecnologica che ha permesso una forte fase di crescita in termini di fatturato e rilevanza, arrivando a ottenere importanti commesse internazionali. Un ruolo fondamentale in questa evoluzione lo ha avuto la pannellatrice di Evomach che, grazie alla sua produttività e versatilità, ha permesso di realizzare componenti altrimenti impossibili da consegnare al cliente.

di Edoardo Oldrati

Fondate nel 1973 come bottega artigiana a San Donà di Piave (Ve) da Arnaldo De Piccoli, le Officine Ortiga sono oggi una delle aziende di riferimento nel settore della lattoneria, della carpenteria leggera, delle facciate continue e nella costruzione di involucri per l’isolamento termico.
L’azienda, con tre generazioni alle spalle, è cresciuta costantemente nel corso degli anni e in poco tempo ha raggiunto un elevatissimo livello di qualità e affidabilità imponendosi come punto di riferimento per i principali operatori del settore. “Quando nel 2005 la seconda generazione è entrata in azienda c’è stata una svolta – spiegano Michele e Vania De Piccoli, figli di
Arnaldo e attualmente alla guida di Officine Ortiga – abbiamo iniziato a digitalizzare l’azienda e aprirci a nuovi prodotti”.
Nel 2011 l’azienda è entrata anche nel settore della carpenteria leggera, per poi iniziare una forte fase di crescita nel settore delle facciate continue. “Una volta infatti il core business era la lattoneria, ora invece il settore principale sono le facciate continue e i pannelli isolanti con clienti facciatisti tra i più importanti sul mercato. Questa evoluzione ci ha permesso di contribuire a importanti progetti architettonici internazionali, come ad esempio il palazzo JP Morgan e la sede della Warner Bros a New York, e arrivare a triplicare il fatturato”. Oggi Officine Ortiga è infatti un’azienda in grado di gestire le richieste dei clienti dal disegno e al prodotto finito, curando internamente tutte le varie lavorazioni di taglio, piegatura, saldatura, assemblaggio e spedizione. Per poter garantire qualità e rapidità di consegna, altro tema fondamentale nel settore dei rivestimenti, l’azienda di San Donà di Piave (Ve) ha investito in macchine per lavorazione della lamiera ad elevate prestazioni. “Dal taglio laser alla piegatura – prosegue Michele De Piccoli – è stato necessario dotarsi di macchine che ci dessero flessibilità e precisione in modo da poter produrre manufatti innovativi ed esteticamente perfetti”

Una piega può essere impossibile senza la giusta pannellatrice

La pannellatrice a lama variabile Schröder Power Bend Industrial fornita da Evomach a Officine
Ortiga abbina elevata produttività con una grande versatilità.

Questa strategia ha portato Officine Ortiga ad avere un parco macchine estremamente vario, che comprende cesoie, tre macchine di taglio laser, punzonatrice con automazioni, centri di lavoro, calandre, impianti di saldatura di vario tipo (TIG, MIG e laser), macchine per sbavatura e satinatura, oltre ovviamente a un ampio reparto di piegatura con presse piegatrici e pannellatrici di varie tipologie. “Abbiamo deciso di installare la prima pannellatrice in seguito a una commessa per dei pannelli a cassetta – spiega De Piccoli –, poi nel tempo abbiamo avuto sempre più richieste di prodotti con queste caratteristiche e abbiamo deciso di investire in una seconda pannellatrice che però fosse più produttiva e in grado di gestire spessori più importanti”.
Con la collaborazione di Evomach, azienda specializzata nelle tecnologie per la lavorazione della lamiera e distributore esclusivo in Italia del brand Schröder, è stata individuata la macchina in grado di rispondere a queste esigenze: una pannellatrice a lama variabile Schröder Power Bend Industrial con campo di lavoro da 4.040 x 2.000 mm, spessore massimo lavorabile da 5 mm per l’acciaio e altezza massima dello scatolato fino a 300 mm. “La pannellatrice Schröder che ci ha fornito Evomach – prosegue De Piccoli – si è rivelata molto produttiva, ma anche molto versatile: dà, per esempio, la possibilità di entrare e lavorare più vicino al punto di piega. Inoltre, è dotata di un sistema di ventose molto efficace che permette di lavorare pezzi diversi rispetto alle altre macchine in dotazione. Addirittura certi pezzi siamo riusciti a realizzarli solamente con questa pannellatrice di Evomach, che proprio grazie alla sua versatilità ci ha permesso di prendere lavori che altrimenti avremmo dovuto rifiutare”.
Un caso emblematico che dimostra il valore aggiunto della pannellatrice Schröder nell’arsenale tecnologico di Officine Ortiga è rappresentato da una commessa destinata a un cantiere in Lussemburgo. Il progetto richiedeva la piegatura di reti di alluminio che presentavano caratteristiche particolarmente complesse, impossibili da realizzare con le tecnologie tradizionali. “Abbiamo acquisito il lavoro proprio perché avevamo la capacità di riuscire a fare questa lavorazione – raccontano i titolari di Officine Ortiga – Le reti andavano arrotondate, calandrate, ma con una piegatrice tradizionale e un tondo raggiato non si riusciva: la piega non era della qualità richiesta”.

La pannellatrice Schröder ha permesso a Officine Ortiga di realizzare la piegatura di reti di alluminio dalle caratteristiche particolarmente complesse.

La soluzione è arrivata grazie alla precisione e alla versatilità della pannellatrice a lama variabile di Evomach: utilizzando un sistema di micro-pieghe sequenziali, la macchina è riuscita a conferire alle reti la forma desiderata mantenendo intatte le loro caratteristiche strutturali.
Questa lavorazione richiede non solo un’estrema precisione, ma anche la capacità di gestire un materiale delicato come la rete metallica, evitando deformazioni indesiderate o rotture. Una volta piegate, queste reti venivano assemblate su una serie di estrusi in alluminio mediante avvitatura, formando delle “cellule” di isolamento che rappresentavano l’elemento distintivo
del progetto architettonico lussemburghese. Questo tipo di lavorazione specialistica è diventata una competenza esclusiva di Ortiga nel distretto produttivo, permettendo all’azienda di distinguersi dai concorrenti e di acquisire commesse ad alto valore aggiunto che combinano complessità tecnica e prestigio architettonico.
Oltre a dare un supporto nell’individuazione della macchina più adatta alle esigenze di Officine Ortiga, Evomach ha curato anche l’assistenza tecnica con un servizio tempestivo e reattivo. “Quando abbiamo avuto necessità, Evomach è intervenuta rapidamente per permetterci di tornare a piegare in poco tempo, riducendo al minimo il fermo macchina”.

Veloci e integrati come chiede il mercato

La pannellatrice fornita da Evomach è, come tutto il parco macchine di Officine Ortiga, interconnesso per quella che possiamo definire come un caso reale di applicazione di Industria 4.0. “Tutte le macchine – spiegano i due titolari – si programmano da ufficio con l’interconnessione tra produzione e ufficio tecnico ed è parte di quel processo di digitalizzazione dell’azienda che abbiamo iniziato nel 2005. Allora si lavorava con carta e penna, poi abbiamo introdotto il primo software gestionale con cui gestire la parte amministrativa. Il passo successivo sono stati i software CAD 2D/3D, quindi un ERP per gestire l’intera produzione e, a breve, implementeremo la programmazione della produzione”. I vantaggi di questa evoluzione in ottica 4.0 sono molti e tutti molto concreti. “Per poter crescere adesso il punto fondamentale è la programmazione. La velocità è cruciale: tanti clienti ormai non aspettano più di tre settimane per una commessa, perché purtroppo aziende come Officina Ortiga sono alla fine della filiera”. In un mercato così competitivo, la concorrenza è numerosa e fatta di aziende piccole e snelle e grandi realtà molto strutturate: è fondamentale essere veloci, ma anche proporsi con prezzi competitivi. “Nata come una bottega artigiana – concludono i titolari Michele e Vania De Piccoli – Officine Ortiga è riuscita a crescere molto sul mercato internazionale, arrivando a partecipare con i suoi pannelli alla costruzione di importanti progetti internazionali. Non è stato facile ottenere questi risultati, ma ci siamo riusciti grazie all’unione della tradizione artigiana che ci contraddistingue e delle tecnologie innovative che sono state introdotte in produzione, tra cui anche la pannellatrice Schröder fornita da Evomach”

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