Flessibilità massima in OMALL grazie all’automazione targata Salvagnini
Il controllo totale del processo di lavorazione della lamiera mediante efficienti automatismi hardware e software elimina le operazioni a basso valore, azzera i tempi morti e riduce il costo/pezzo. Questa la ricetta che ha guidato lo sviluppo di Officina Meccanica OMALL, azienda milanese che ha scelto la tecnologia Salvagnini per automatizzare i processi di taglio e pannellatura con soluzioni a elevata flessibilità.
Fondata nel 1983 da Lanfranco Mutti insieme ad altri soci, Officina Meccanica OMALL e specializzata nella lavorazione della lamiera da oltre quarant’anni. L’azienda, che ha sede a Gorgonzola (MI), si avvale di un parco macchine all’avanguardia per operazioni di taglio, piegatura, filettatura, saldatura e assemblaggio meccanico di particolari prodotti su specifiche tecniche fornite dai clienti. Grazie alla collaborazione con partner esterni qualificati, può anche realizzare particolari meccanici finiti, comprensivi di trattamenti galvanici, verniciatura e serigrafia. OMALL è sempre cresciuta negli anni, prima ampliandosi in un capannone adiacente a quello in cui è nata, poi allargandosi ulteriormente nel 2006, occupando un altro stabile adibito a magazzino della materia prima in arrivo e dei lavorati in attesa di essere spediti. Si lavorano principalmente lamiere sottili (da 0,5 a 10 mm) in alluminio, rame, acciaio inox, ma soprattutto ferro zincato per i settori elettromeccanico ed elettronico, dell’arredamento e degli ascensori, cui si aggiunge oggi anche il medicale.
Un passo indispensabile
Come per gran parte dei contoterzisti in Italia, la maggioranza dell’attività e estremamente frammentata: grande numero di codici e lotti produttivi di (relativamente) pochi pezzi, come confermano i tre titolari Fabrizio Bergamaschi, Massimo Celli e Guido Meroni.
“La parola d’ordine e per noi flessibilità, che raggiungiamo grazie a una attenta programmazione della produzione e a un ricorso sempre più intenso all’automazione. La pressione sui tempi di consegna e micidiale. Dato che nessun cliente e più disposto oggi a fare magazzino, tutta la strategia si concretizza nel richiedere al contoterzista una consegna immediata: l’ordine arriva sul venduto. I tempi di consegna di due-tre mesi, una caratteristica del mercato di trent’anni fa, si sono ridotti a due-tre giorni”. Il recupero di produttività si ottiene così con un sempre maggior numero di lavorazioni realizzate senza presidio, spesso nel turno notturno.

“Ecco perché abbiamo sempre considerato l’automazione di importanza strategica. Nei primi anni duemila abbiamo installato un impianto di taglio laser CO2, la precisione del taglio era ideale ma essendo privo di automazioni purtroppo la macchina era spesso ferma a causa della necessità di scaricare manualmente i pezzi tagliati, soprattutto quando erano piccoli e numerosi. Siamo quindi passati a un impianto di taglio laser a fibra con magazzino, che pur tagliando bene non è mai riuscito a garantire l’affidabilità nell’automazione necessaria per poterlo utilizzare in modalità non presidiata. Investire in un impianto di taglio con un’automazione veramente affidabile era diventato indispensabile per noi”. Cosi l’azienda ha venduto l’impianto precedente e svolto una accurata indagine sul mercato per trovare un fornitore che sapesse risolvere le necessità di OMALL.
Nel 2024 la scelta è caduta su Salvagnini, costruttore ben noto non solo per l’ampio catalogo di macchine ma anche per una provata esperienza nel campo dei sistemi flessibili, che ha permesso di sviluppare una competenza verticale anche per quanto riguarda i dispositivi di automazione. Prima di confermare la propria scelta, pero, l’azienda milanese ha testato le capacita del laser di realizzare alcuni dei propri codici. Uno di questi componenti era all’apparenza semplice, ma in realtà presentava delle criticità brillantemente risolte dall’impianto Salvagnini che ha dimostrato nei vari test la migliore prestazione rispetto ad altri marchi. “Si tratta di un pannello di dimensioni ridotte con all’interno numerosi piccoli fori, e proprio il fatto che tutti gli sfridi si staccassero correttamente durante il taglio era una delle nostre necessita. Inoltre, serviva che la qualità complessiva del taglio fosse ottimale”. Il test e stato brillantemente superato e OMALL ha scelto cosi una macchina di taglio laser fibra L5 con sorgente da 6 kW, campo di lavoro 3.000×1.500 equipaggiata di magazzino a torre LTWS con 8 vassoi e automazione per il carico e lo scarico del materiale. Importante sottolineare che i magazzini Salvagnini hanno ingombri contenuti, tempi ciclo estremamente ridotti (circa 50 secondi): gli organi di carico e scarico sono indipendenti tra loro, aumentano l’efficienza di processo anche in caso di programmi di taglio estremamente rapidi.
Qualità, rapidità, efficienza

L’esigenza di OMALL era focalizzata sulla gestione del carico/scarico: “Eravamo proprio concentrati sulla possibilità di lavorare in macchina tanti pezzi diversi secondo il nesting preparato dall’ufficio tecnico. Volevamo automatizzare le fasi che precedono e seguono il taglio vero e proprio, minimizzare la movimentazione manuale dei carichi, velocizzare la produzione. Senza dimenticare la qualità del taglio, che infatti si è dimostrata eccellente, al punto che dopo pochi mesi abbiamo installato un secondo impianto perfettamente identico al primo”. La scelta di investire in un secondo laser L5 e un’evidente dimostrazione della soddisfazione di OMALL sia per l’affidabilità dell’automazione sia per le prestazioni di taglio della soluzione Salvagnini. L5 e infatti un impianto di taglio laser ad alte dinamiche particolarmente performante su spessori sottili e medio-sottili, che rappresentano una quota consistente delle produzioni dell’azienda lombarda.
La sua particolare struttura “ad aeroplano”, con una trave portante e manipolatore alleggerito, assicura numerosi vantaggi: precisione di posizionamento, elevata rigidità, rapidità, accessibilità a tutto il campo di lavoro. La testa a ottica unica, capace di tagliare l’intera gamma di spessori lavorabili alla massima qualità, si avvale della tecnologia brevettata DRY-COOLING che serve a controllare attivamente la temperatura e garantirne il corretto funzionamento in ogni istante. Grazie alle inerzie ridotte, il compasso si muove con elevate dinamiche sul piano, raggiungendo accelerazioni di ben 5g nei piccoli spostamenti: l’apparecchiatura e controllata da speciali algoritmi integrati nel controllo proprietario della macchina. Questo meccanismo e una soluzione vincente in tutti quei nesting in cui la posizione ottimizzata dei pezzi richieda minimi spostamenti della testa. La modulazione dei parametri, gli algoritmi proprietari che regolano la cinematica, il controllo totale del processo e la sensoristica evoluta concorrono a migliorare l’efficienza complessiva della lavorazione.
L’efficienza inizia dal nesting
Un considerevole aiuto viene anche dal software che Salvagnini mette a disposizione, a cominciare dalla fase di preventivazione, un’area critica nella quale occorre trovare equilibrio: “Abbiamo constatato che il software previsionale di Salvagnini calcola efficacemente e realisticamente i tempi effettivi di lavorazione e quindi disponiamo di dati per preparare preventivi affidabili e coerenti. Nel nostro lavoro la materia prima incide parecchio, quindi la massima efficienza nel nesting è un tema chiave, ogni millimetro di lamiera deve essere sfruttato. Molto spesso, all’interno di un pezzo con una finestratura di ampie dimensioni, nestiamo altri pezzi. Anche in questo caso gli algoritmi di Salvagnini ci permettono di essere efficienti, sia nella fase di programmazione della lavorazione, sia nello sfruttamento ottimale del materiale”.
Questa operazione viene eseguita in OMALL utilizzando STREAMLASER, il software di programmazione per la generazione del programma di taglio Salvagnini che fa parte dell’ecosistema STREAM per la gestione delle attività in ufficio e in produzione. STREAMLASER permette di comporre il nesting in modo automatico, semi-automatico o manuale le lastre a partire da un elenco di parti da produrre. “Per politica aziendale – confermano i tre titolari di OMALL – preferiamo utilizzare il software proprietario di ciascuna macchina, quindi come detto usiamo il software Salvagnini sia per lavorazioni di taglio laser sia per la pannellatura. Siamo molto soddisfatti anche sotto questo aspetto, sia per la semplicità sia per l’efficienza che ci permette di aggiungere, ad esempio per quanto riguarda il nesting”.
di Giancarlo Giannangeli




