
Giancarlo Grinza è il nuovo General Manager di Tebis Italia. Costruire Stampi l’ha incontrato per fare il punto sugli obiettivi e visione per il futuro.
di Alberto Marelli
Tebis Italia, filiale italiana della multinazionale specializzata in soluzioni CAD/CAM e MES per la progettazione e produzione di stampi, ha recentemente nominato l’ingegner Giancarlo Grinza come nuovo General Manager. Un professionista con una lunga esperienza nel settore industriale, Grinza si appresta a guidare Tebis Italia con obiettivi ambiziosi, all’insegna del consolidamento, dell’innovazione e della trasformazione strategica. In questa intervista Grinza racconta le priorità dell’azienda, le strategie per rafforzare la presenza sul mercato italiano e la visione per il futuro del settore CAD/CAM.

Quali sono le priorità principali di Tebis Italia nel breve e medio periodo?
Le nostre priorità per il prossimo futuro si articolano su tre pilastri fondamentali: consolidamento, innovazione e trasformazione strategica.
Innanzitutto, consolidamento: intendiamo rafforzare la nostra posizione nei settori di riferimento in cui Tebis è già riconosciuta come leader, come la produzione di stampi per plastica e lamiera, la realizzazione di modelli e le lavorazioni meccaniche. Questi settori rappresentano un punto di forza per Tebis, e il nostro obiettivo è supportare i clienti storici con soluzioni sempre più performanti. Vogliamo consolidare relazioni di lungo termine, offrendo strumenti che migliorano efficienza e competitività.
In secondo luogo, innovazione: investiremo nello sviluppo delle nostre tecnologie, in particolare nei sistemi CAD/CAM e MES. Vogliamo anticipare le esigenze dei clienti introducendo strumenti che rendano i processi produttivi più efficienti e all’avanguardia. Questo ci permetterà di offrire soluzioni sempre più avanzate e in grado di rispondere alle sfide tecnologiche del mercato.
Infine, la trasformazione strategica: uno degli obiettivi più ambiziosi sarà completare il passaggio di Tebis da produttore di software a partner strategico per le aziende. Offriremo non solo soluzioni tecnologiche, ma anche supporto concreto nella gestione e ottimizzazione dei processi produttivi. Vogliamo essere un alleato fidato nella digitalizzazione, aiutando i clienti a migliorare sia l’efficienza che l’efficacia dei loro processi produttivi e a creare valore a lungo termine.


Quali strategie adotterà per rafforzare la posizione di Tebis Italia sul mercato italiano?
La strategia di rafforzamento di Tebis Italia si sviluppa su tre direttrici principali: la focalizzazione settoriale, il consolidamento delle relazioni con i clienti e il potenziamento delle competenze.
Per quanto riguarda la focalizzazione settoriale, intendiamo concentrare le nostre energie sui settori chiave come la produzione di stampi, la realizzazione di modelli e le lavorazioni meccaniche. Vogliamo proporre un approccio consulenziale che vada oltre la semplice fornitura di software, offrendo ai clienti soluzioni su misura per affrontare le sfide di efficienza e innovazione. Ci concentreremo sul rafforzamento delle nostre soluzioni per l’industria automobilistica e aeronautica, nei quali Tebis vanta una solida tradizione, ma esploreremo anche opportunità in mercati trasversali della manifattura.
Un altro pilastro è la costruzione di partnership strategiche con i clienti. Vogliamo sviluppare relazioni più profonde, diventando non solo fornitori, ma veri e propri partner attivi nel miglioramento continuo dei processi produttivi. Offriremo soluzioni modulari e scalabili, pensate per adattarsi sia alle grandi realtà industriali che alle PMI italiane. Questo approccio include anche servizi di consulenza personalizzati per integrare le nostre tecnologie con le strategie di digitalizzazione dei clienti.
Infine, punteremo sul potenziamento delle competenze del nostro team e del nostro ecosistema. Vogliamo investire in formazione e creare sinergie con istituti tecnici, università e partner tecnologici. La condivisione della conoscenza è un elemento fondamentale per promuovere l’innovazione nel settore manifatturiero. Tebis Italia intende guidare questa evoluzione, contribuendo alla crescita complessiva dell’intero ecosistema industriale italiano attraverso tecnologia, competenza e cooperazione.
Come vede l’evoluzione del mercato dei sistemi CAD/CAM per stampisti e quali opportunità ritiene siano più promettenti?
Il mercato dei sistemi CAD/CAM sta attraversando una trasformazione profonda, guidata da due fattori principali: l’innovazione tecnologica e la necessità di migliorare l’efficienza produttiva. Dal punto di vista tecnico, gli stampisti italiani possiedono un know-how estremamente elevato, mentre in termini di organizzazione ed efficienza aziendale un po’ meno, soprattutto nelle piccole imprese.
L’automazione dei processi diventa quindi un trend dominante. I sistemi CAD/CAM diventano sempre più intelligenti, con un alto grado di automazione che riduce i tempi di programmazione, ottimizza le lavorazioni e limita gli errori. Questo si traduce in un aumento significativo della produttività.
Allo stesso tempo, vedo una crescente richiesta di personalizzazione. Ogni azienda ha esigenze uniche, e le soluzioni CAD/CAM dovranno essere flessibili e configurabili, adattandosi ai processi produttivi specifici e ai materiali utilizzati.
Un altro aspetto fondamentale è l’integrazione digitale. La connessione tra sistemi CAD, CAM e MES è una priorità, per garantire una gestione completa del ciclo di vita dello stampo, dalla progettazione alla produzione. Le opportunità più promettenti risiedono nell’adozione di strumenti avanzati come l’intelligenza artificiale e i digital twin, che permettono di simulare e ottimizzare i processi produttivi in tempo reale.
L’intelligenza artificiale sta entrando sempre più in ambito manifatturiero. Come si integra l’IA nel processo di progettazione?
L’intelligenza artificiale è un elemento chiave per il futuro del manifatturiero, soprattutto nei processi di progettazione e produzione degli stampi.
Grazie all’IA, possiamo automatizzare e ottimizzare molte attività ripetitive e complesse, come la generazione dei percorsi utensile e l’analisi delle lavorazioni. Questo non solo riduce i tempi di programmazione, ma limita anche il rischio di errore umano. Grazie agli assistenti IA, siamo in grado di ridurre i tempi di preparazione delle superfici fino al 50% e accelerare la programmazione dei dati per progettisti e programmatori CAM. L’IA è in grado di prevedere zone critiche come il ritorno elastico, ottimizzare percorsi utensile e supportare nella scelta delle migliori strategie di lavorazione. Questi strumenti non solo migliorano l’efficienza e la qualità dei processi, ma aiutano anche a preservare il know-how aziendale, rispondendo alla carenza di manodopera qualificata.
L’apprendimento automatico (Machine Learning) permette ai sistemi CAD/CAM di imparare dalle esperienze passate, suggerendo soluzioni ottimali e migliorando continuamente la produttività.
Un altro ambito cruciale è la simulazione predittiva: utilizzando algoritmi intelligenti, possiamo prevedere potenziali criticità nei processi di lavorazione prima ancora che si verifichino. Questo riduce i costi, gli scarti e i tempi complessivi di produzione.
In Tebis stiamo già lavorando per integrare l’IA nelle nostre soluzioni, con l’obiettivo di rendere i processi di progettazione e produzione più efficienti, veloci e precisi. L’IA rappresenta una straordinaria opportunità per gli stampisti, che devono affrontare un mercato sempre più competitivo.
Conclusione
Con una visione chiara e obiettivi ambiziosi, il nuovo General Manager si propone di guidare Tebis Italia verso una fase di crescita e innovazione. Tuttavia, questo percorso non può prescindere da un elemento chiave: il lavoro di squadra. Grinza sottolinea l’importanza di una collaborazione stretta e costante tra il team Tebis, i clienti e l’intero ecosistema industriale. Solo attraverso un dialogo aperto, la condivisione delle competenze e una cooperazione orientata agli obiettivi comuni sarà possibile affrontare con successo le sfide della trasformazione digitale. Tebis Italia si pone dunque come un alleato strategico, capace di unire tecnologia, competenza e spirito di squadra per creare valore concreto e duraturo.




