Durante la prossima edizione bolognese di Accadueo, in programma a ottobre, verranno approfonditi temi chiave legati al PNRR. Grazie a un’analisi del Centro Studi Enti Locali si farà il punto della situazione fra criticità e modelli di gestione più virtuosi.
di Noemi Sala
Un’analisi del Centro Studi Enti Locali sarà tra i protagonisti della prossima edizione di Accadueo, fiera internazionale dedicata al servizio idrico in programma dal 7 al 9 ottobre a BolognaFiere. L’87% dei soggetti che ha realizzato progetti PNRR, e che li sta rendendo concreti nel settore idrico in Italia, lamenta procedure troppo complesse nella fase di monitoraggio e rendicontazione. Nell’ambito di una ricerca commissionata da BFWE (BolognaFiere Water&Energy) in occasione dell’ultima edizione di Accadueo, il Centro Studi Enti Locali ha interrogato una cinquantina di “soggetti attuatori” che devono rendere concreti i progetti finanziati dal PNRR: per il 33% è difficile anche reperire informazioni e comunicare con le amministrazioni centrali.
La prossima edizione di Accadueo sarà l’occasione per approfondire anche molti dei temi chiave legati al PNRR, ma non solo: il Centro Studi Enti Locali e BFWE hanno rinnovato la partnership che prevede la presentazione di una nuova ricerca sui modelli gestionali, che si sono rivelati più efficienti nell’ambito della gestione delle risorse idriche.
«I fondi del PNRR rappresentano una leva importante per il settore idrico, tanto che oltre 6 opere su 10, secondo l’analisi del Centro Studi Enti Locali, sarebbero state realizzate nei prossimi 3 anni, e il 57% era già stato pensato prima della disponibilità dei fondi» afferma Paolo Angelini, Amministratore Delegato di BolognaFiere Water&Energy. «La possibilità di confronto che Accadueo offre agli operatori della filiera, con oltre cento aziende già confermate, sarà fondamentale per creare futuri bandi sempre più chiari ed efficienti.»
Più del 40% di soggetti che hanno progettato e stanno realizzando opere nel comparto idrico finanziate attraverso PNRR, le ritengono di primaria importanza. È quindi strategico per il Paese superare la complessità delle procedure per completare le opere e ottenere i finanziamenti necessari: senza questi ultimi, solo il 15% del campione avrebbe realizzato in autonomia le opere.
Come rispondere alle criticità del PNRR?
«Nel corso degli anni i soggetti attuatori dei progetti PNRR hanno denunciato più volte la scarsa flessibilità delle modalità di rendicontazione delle opere» spiega Nicola Tonveronachi, Amministratore Delegato di Centro Studi Enti Locali. «Per questo motivo la nostra attività di ricerca vuole individuare i modelli di gestione più virtuosi nell’ambito della gestione delle risorse idriche, e come quelli più in difficoltà si stanno muovendo per rispondere alle criticità. Solo per fare alcuni esempi, nella primavera del 2023 mancavano ancora all’appello i manuali operativi per inserire i dati di diversi Ministeri, sono stati segnalati frequenti criticità nella fase di autenticazione dei funzionari responsabili, e il sistema è stato spesso aggiornato/modificato per rimediare ai vari errori disorientando gli operatori. Infine, i ritardi nei pagamenti ai soggetti attuatori fin dalle anticipazioni iniziali ha messo in difficoltà gli enti, soprattutto di minori dimensioni. Tema che è stato solo parzialmente risolto dagli interventi normativi.»



