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Monday, 20 Agosto 2018
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Ecco come forgiare la fabbrica del futuro nell’acciaio

  • Pubblicato in Robot

Grazie alla piattaforma ABB Ability™ Connected Services la svedese Olofsfors ha compiuto la transizione dalla manutenzione dei singoli robot alla supervisione avanzata dell’intera flotta, ottenendo miglioramenti significativi in termini di prestazioni, disponibilità e durata delle apparecchiature.

di Elisabetta Brendano

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Design compatto e massima precisione

Marzo 2018

ABB presenta la linea IRB 2600, composta da 3 modelli di robot con capacità di carico da 12 a 20 kg, tutti progettati per aumentare la produttività in applicazioni di asservimento presse, movimentazione di materiali, saldatura ad arco e altri impieghi nell’industria di processo.
Il design compatto offre una capacità di carico elevata fino a 20 kg e un raggio d’azione (portata) ottimizzato per attività di movimentazione materiali, asservimento macchine e saldatura ad arco. Il robot offre grande precisione e accelerazione, assicurando produttività elevata e basse percentuali di scarto.
Diverse modalità di installazione a pavimento, inclinato, a parete, rovesciato o a scaffale contribuiscono a ridurre l’ingombro a terra e agevolare l’accesso alle apparecchiature servite: la versione a parete, in particolare, vanta prestazioni davvero elevate. Queste caratteristiche consentono di realizzare progetti di celle più creative e di ottimizzare l’ingombro a terra nelle applicazioni e nei settori industriali più svariati.
I robot IRB 2600 sono disponibili in tre versioni: due varianti con braccio corto (1,65 m) e capacità di carico di 12 o 20 kg e un modello con braccio lungo (1,85 m) e capacità di carico di 12 kg. È possibile aumentare il carico fino a 27 kg per applicazioni di “pick and place” e confezionamento mantenendo il polso in posizione verticale.

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Rinnovata la collaborazione per un altro triennio

Gennaio/Febbraio 2018

Mario Corsi, Amministratore Delegato di ABB Italia, e Ferruccio Resta, Rettore del Politecnico di Milano, hanno siglato il rinnovo della Convenzione tra ABB e Polimi fino al 2020 rafforzando per un ulteriore triennio il loro legame.
Si tratta di un sodalizio di lunga data che, con questo rinnovo, si evolve ora verso una collaborazione a 360° rivolta a tutti i Dipartimenti del Polimi e finalizzata allo sviluppo di nuove tecnologie, soprattutto digitali, nei settori dell’energia e dell’automazione. Queste attività si contraddistinguono per avere un contenuto multidisciplinare e in funzione di ciò, tramite il Joint Research Center, ABB collaborerà con diversi gruppi di ricerca del Politecnico, dotati di competenze approfondite in settori come metrologia, automazione, robotica, statistica, intelligenza artificiale e sistemi elettrici per l’energia.
“Per un Gruppo come il nostro cooperare con un’importante istituzione universitaria come il Polimi è di fondamentale importanza e rappresenta un investimento imprescindibile che contribuisce ad aumentare la nostra competitività”, ha dichiarato Mario Corsi, Amministratore Delegato di ABB Italia. “Il periodo di lungo termine lungo il quale si articola la collaborazione costituisce uno dei suoi punti di forza. Consente infatti anche lo sviluppo di progetti a carattere internazionale che supportiamo con il network dei nostri centri di ricerca presenti nel mondo. Aprire le porte della nostra organizzazione agli studenti del Polimi è per noi uno stimolo a interpretare il nostro ruolo in Italia nello sviluppo di nuove risorse di valore al servizio delle imprese Italiane”.

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Un importante riconoscimento

ABB è stata nominata da Frost & Sullivan “Azienda dell’Anno 2017” per lo spirito pionieristico della sua offerta integrata di sistemi di controllo distribuito (DCS) e del suo impatto sulla performance dei clienti. Il premio riconosce la leadership digitale di ABB, non solo rispetto ad altri fornitori di sistemi e servizi per l’automazione industriale, ma anche rispetto ad aziende comparabili non operanti nel settore. Il premio evidenzia la capacità di ABB di soddisfare le esigenze dei clienti di una migliore performance in condizioni di mercato particolarmente difficili, in un momento in cui gli asset produttivi dell’industria di processo e dell’energia non sono mai stati così diversificati o complessi.
Frost & Sullivan dichiara che la penetrazione e l’espansione di ABB nei mercati emergenti ha permesso all’azienda di dominare il mercato DCS con una quota di mercato pari al 20,5% nel 2016. Fa notare che i due maggiori concorrenti di ABB detengono quote di mercato rispettivamente del 15,2% e del 14,5%. “ABB ha guidato in maniera eccelsa il mercato DCS nel segmento degli utenti finali del settore energetico”, continua Frost & Sullivan. “La sua competenza nello sviluppo di soluzioni innovative in grado di soddisfare le esigenze dei settori con elevato fabbisogno energetico, come l’oil and gas, le utility e l’industria mineraria, ha rafforzato la sua quota di mercato globale, per altro già importante. ABB vanta il portafoglio DCS più ampio e completo nel mercato dell’automazione industriale. L’azienda offre ABB Ability System 800xA, ABB Ability Symphony Plus, Freelance e una serie di prodotti complementari volti a offrire una piattaforma di controllo dedicata per le esigenze specifiche del cliente”.

Dicembre 2017

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Velocità e precisione

ABB presenta la famiglia di robot SCARA (Selective Compliance Articulated Robot Arm) IRB 910SC. Questi robot ABB hanno una portata massima di 6 kg e vengono proposti in tre configurazioni: IRB 910SC –3/0,45m, IRB 910SC – 3/0,55m e IRB 910SC – 3/0,65m. Tutti i modelli hanno una concezione modulare, con bracci di diversa lunghezza e un raggio d’azione (sbraccio) rispettivamente di 450, 550 e 650 mm.
“Nel progettare IRB 910SC abbiamo puntato su velocità e precisione”, afferma Phil Crowther, ABB Product Manager Small Robots. “Pur essendo compatti, i nostri robot IRB 910SC offrono lo stesso livello di prestazioni e gli stessi principi progettuali degli altri robot ABB di piccola taglia, dal controllo avanzato del percorso alla massima precisione in un ingombro ridotto”.  
La famiglia SCARA di ABB è destinata a svariate applicazioni generiche dove sono richiesti movimenti punto-punto veloci, ripetibili e articolati, ad esempio pallettizzazione, carico/scarico e assemblaggio. La famiglia SCARA è ideale per clienti con esigenze di tempi di ciclo rapidi, alta precisione e affidabilità per l’assemblaggio di piccole parti, oltre a essere particolarmente indicata per automazione di laboratorio e dosaggio di farmaci da ricetta. “I diversi sbracci di 450 mm, 550 mm e 650 mm consentono ai clienti di scegliere l’opzione più adatta alle loro esigenze”, sottolinea Crowther. Ogni modello SCARA permette una semplice installazione su banco e ha una protezione IP54 che ne garantisce la tenuta a polvere e liquidi.

Novembre 2017

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La soluzione chiavi in mano per abbattere i costi di produzione

  • Pubblicato in Robot

L’australiana Decor Corporation ha chiesto ad A&RT (ABB Authorised Value Provider) di fornire un sistema chiavi in mano per fabbricare contenitori di plastica, dal semilavorato fino alla pallettizzazione. Il sistema è composto da quattro celle principali, che comprendono il versatile robot IRB 1200 e il grande robot di pallettizzazione IRB 660.

di Francesca Fiore

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Modulari e intercambiabili

 All’interno della piattaforma PLC AC500, ABB offre un’ampia gamma di componenti per l’automazione scalabili, flessibili ed efficienti, adatti a ogni tipo di applicazione. Fra questi spicca la famiglia di moduli I/O S500, disponibile anche nella variante S500-eCo per il PLC AC500-eCo, che risponde alla domanda di PLC economici di piccole dimensioni con caratteristiche di sistema e tool di sviluppo analoghi al “fratello” più grande. Grazie all’ampiezza della gamma, i moduli I/O di ABB consentono di ottimizzare le configurazioni con moduli digitali e analogici in base alle esigenze dei clienti e possono essere utilizzati per espandere I/O remoti con tutti i più comuni protocolli di comunicazione standard. Le novità più recenti della gamma sono i moduli XC per “condizioni estreme” e le interfacce PROFINET ed ETHERCAT. I moduli I/O S500 e S500-eco (fra loro intercambiabili) contribuiscono alla diminuzione degli stock, dato che i moduli digitali o analogici utilizzano le stesse basi di connessione e sono utilizzabili per ampliare gli ingressi/uscite sia localmente sia su moduli remoti. Inoltre, offrono la possibilità di ottimizzare le configurazioni grazie alla versatilità dei moduli, con canali digitali configurabili anche come ingresso o uscita su ogni singola linea, ingressi analogici configurabili anche come input digitale a 24Vdc, contatori ad alta velocità con diverse modalità operative attivabili su due o più canali per ogni modulo. Inoltre i moduli I/O di ABB assicurano una riduzione degli spazi grazie alle elevate densità dei canali.

Novembre 2015

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I robot ABB nel supermercato del futuro

ABB, Sponsor ufficiale per l’Automazione e la Robotica a EXPO 2015, espone i propri robot nel Supermercato del Futuro all’interno del Future Food District: un vero e proprio supermercato di 2.500 m2 di superficie sviluppato su due livelli che offre la possibilità ai visitatori di vivere un’esperienza unica, sperimentando in prima persona uno dei possibili scenari futuri della filiera di produzione degli alimenti e del loro consumo. Al suo interno, oltre a due esemplari di robot YuMi - il primo robot industriale al mondo a due bracci realmente collaborativo - vi sono anche 2 IRB 1200, robot di piccole dimensioni sviluppati da ABB per applicazioni di movimentazione materiali, assemblaggi e asservimento macchine caratterizzati da ingombri ridotti, flessibilità, velocità e semplicità di integrazione. Siamo orgogliosi di prendere parte a questo evento mondiale perché crediamo che l’automazione sia una chiave fondamentale per la competitività del sistema economico italiano. Da sempre, infatti, ABB affianca le imprese di tutte le dimensioni con soluzioni volte a migliorare le loro performance, riducendo al contempo l'impatto ambientale e i costi”, ha dichiarato Matteo Marini, Presidente di ABB Italia”. Una delle metafore che simboleggiano l’impiego futuro dei robot collaborativi è visibile a EXPO 2015, dove YuMi (insieme al “fratello maggiore” IRB 1200) opera al banco della frutta del Supermercato del Futuro. Il robot collaborativo di ABB confeziona mele in scatole di materiale ecologico e le colloca in un’area self-service dove possono essere acquistate dai visitatori. I robot tradizionali vengono utilizzati da tempo nell’industria alimentare, soprattutto per operazioni di movimentazione e imballaggio. Questa applicazione robotizzata simboleggia l’impegno di ABB sull’intera catena del valore del food&beverage. Gli attori della filiera alimentare (dai produttori ai costruttori di macchine fino ad arrivare alla grande distribuzione organizzata) devono gestire contemporaneamente molte sfide: sicurezza, igiene, affidabilità tecnologica e tracciabilità dell’intero processo. Oltre a rispondere a queste priorità, le nostre soluzioni legate all’automazione e alla robotica portano vantaggi in termini di velocità di produzione, qualità dei prodotti, riduzione degli sprechi, maggiore efficienza e flessibilità. La chiave risiede in una continua spinta all’innovazione” dichiara Mario Corsi, Amministratore Delegato di ABB SpA.
Maggio 2015

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Un 2014 archiviato sotto il segno positivo

  • Pubblicato in Robot

Lo scorso febbraio presso la sede ABB di Sesto San Giovanni, in provincia di Milano, si è tenuta una conferenza stampa per annunciare i risultati 2014 di ABB a livello mondiale e di ABB in Italia. Decisamente buono il bilancio: redditività positiva, aumento di ordini e fatturato e forte presenza sui mercati internazionali.
di Elisabetta Brendano

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Nuovo AD di ABB Italia

ABB, Gruppo leader nelle tecnologie per l’energia e l’automazione, ha annunciato oggi un avvicendamento alla guida di ABB Italia. Mario Corsi è stato, infatti, nominato Amministratore Delegato di ABB SpA, assumendo anche il ruolo di responsabile dell’area composta da altri 17 Paesi tra cui Grecia, Turchia, Paesi Balcanici, Malta e Israele. Contestualmente Matteo Marini, che ha precedentemente rivestito la carica di Amministratore Delegato di ABB in Italia e nella Regione Mediterranea, assume la Presidenza di ABB SpA e la responsabilità della divisione Power Products di ABB per tutta la Regione Europea. Mario Corsi, nato nel 1954, ha conseguito una laurea in Ingegneria Chimica presso l’Università degli Studi di Trieste. La sua carriera in ABB ha inizio nel 1997 quando entra nel Gruppo ricoprendo numerosi ruoli manageriali di crescente responsabilità nell’ambito del business dell’energia. Nel 2010, al suo rientro in ABB dopo una parentesi che dal 2006 l’ha visto assumere il ruolo di Amministratore Delegato di Aziende Italiane per conto del fondo di Private Equity di JP Morgan, assume la responsabilità globale della linea di business dei trasformatori di distribuzione, cui fanno capo 15 stabilimenti e 3.000 risorse nel mondo.

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