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Saturday, 20 Gennaio 2018
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Un importante riconoscimento

ABB è stata nominata da Frost & Sullivan “Azienda dell’Anno 2017” per lo spirito pionieristico della sua offerta integrata di sistemi di controllo distribuito (DCS) e del suo impatto sulla performance dei clienti. Il premio riconosce la leadership digitale di ABB, non solo rispetto ad altri fornitori di sistemi e servizi per l’automazione industriale, ma anche rispetto ad aziende comparabili non operanti nel settore. Il premio evidenzia la capacità di ABB di soddisfare le esigenze dei clienti di una migliore performance in condizioni di mercato particolarmente difficili, in un momento in cui gli asset produttivi dell’industria di processo e dell’energia non sono mai stati così diversificati o complessi.
Frost & Sullivan dichiara che la penetrazione e l’espansione di ABB nei mercati emergenti ha permesso all’azienda di dominare il mercato DCS con una quota di mercato pari al 20,5% nel 2016. Fa notare che i due maggiori concorrenti di ABB detengono quote di mercato rispettivamente del 15,2% e del 14,5%. “ABB ha guidato in maniera eccelsa il mercato DCS nel segmento degli utenti finali del settore energetico”, continua Frost & Sullivan. “La sua competenza nello sviluppo di soluzioni innovative in grado di soddisfare le esigenze dei settori con elevato fabbisogno energetico, come l’oil and gas, le utility e l’industria mineraria, ha rafforzato la sua quota di mercato globale, per altro già importante. ABB vanta il portafoglio DCS più ampio e completo nel mercato dell’automazione industriale. L’azienda offre ABB Ability System 800xA, ABB Ability Symphony Plus, Freelance e una serie di prodotti complementari volti a offrire una piattaforma di controllo dedicata per le esigenze specifiche del cliente”.

Dicembre 2017

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Velocità e precisione

ABB presenta la famiglia di robot SCARA (Selective Compliance Articulated Robot Arm) IRB 910SC. Questi robot ABB hanno una portata massima di 6 kg e vengono proposti in tre configurazioni: IRB 910SC –3/0,45m, IRB 910SC – 3/0,55m e IRB 910SC – 3/0,65m. Tutti i modelli hanno una concezione modulare, con bracci di diversa lunghezza e un raggio d’azione (sbraccio) rispettivamente di 450, 550 e 650 mm.
“Nel progettare IRB 910SC abbiamo puntato su velocità e precisione”, afferma Phil Crowther, ABB Product Manager Small Robots. “Pur essendo compatti, i nostri robot IRB 910SC offrono lo stesso livello di prestazioni e gli stessi principi progettuali degli altri robot ABB di piccola taglia, dal controllo avanzato del percorso alla massima precisione in un ingombro ridotto”.  
La famiglia SCARA di ABB è destinata a svariate applicazioni generiche dove sono richiesti movimenti punto-punto veloci, ripetibili e articolati, ad esempio pallettizzazione, carico/scarico e assemblaggio. La famiglia SCARA è ideale per clienti con esigenze di tempi di ciclo rapidi, alta precisione e affidabilità per l’assemblaggio di piccole parti, oltre a essere particolarmente indicata per automazione di laboratorio e dosaggio di farmaci da ricetta. “I diversi sbracci di 450 mm, 550 mm e 650 mm consentono ai clienti di scegliere l’opzione più adatta alle loro esigenze”, sottolinea Crowther. Ogni modello SCARA permette una semplice installazione su banco e ha una protezione IP54 che ne garantisce la tenuta a polvere e liquidi.

Novembre 2017

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La soluzione chiavi in mano per abbattere i costi di produzione

  • Pubblicato in Robot

L’australiana Decor Corporation ha chiesto ad A&RT (ABB Authorised Value Provider) di fornire un sistema chiavi in mano per fabbricare contenitori di plastica, dal semilavorato fino alla pallettizzazione. Il sistema è composto da quattro celle principali, che comprendono il versatile robot IRB 1200 e il grande robot di pallettizzazione IRB 660.

di Francesca Fiore

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Modulari e intercambiabili

 All’interno della piattaforma PLC AC500, ABB offre un’ampia gamma di componenti per l’automazione scalabili, flessibili ed efficienti, adatti a ogni tipo di applicazione. Fra questi spicca la famiglia di moduli I/O S500, disponibile anche nella variante S500-eCo per il PLC AC500-eCo, che risponde alla domanda di PLC economici di piccole dimensioni con caratteristiche di sistema e tool di sviluppo analoghi al “fratello” più grande. Grazie all’ampiezza della gamma, i moduli I/O di ABB consentono di ottimizzare le configurazioni con moduli digitali e analogici in base alle esigenze dei clienti e possono essere utilizzati per espandere I/O remoti con tutti i più comuni protocolli di comunicazione standard. Le novità più recenti della gamma sono i moduli XC per “condizioni estreme” e le interfacce PROFINET ed ETHERCAT. I moduli I/O S500 e S500-eco (fra loro intercambiabili) contribuiscono alla diminuzione degli stock, dato che i moduli digitali o analogici utilizzano le stesse basi di connessione e sono utilizzabili per ampliare gli ingressi/uscite sia localmente sia su moduli remoti. Inoltre, offrono la possibilità di ottimizzare le configurazioni grazie alla versatilità dei moduli, con canali digitali configurabili anche come ingresso o uscita su ogni singola linea, ingressi analogici configurabili anche come input digitale a 24Vdc, contatori ad alta velocità con diverse modalità operative attivabili su due o più canali per ogni modulo. Inoltre i moduli I/O di ABB assicurano una riduzione degli spazi grazie alle elevate densità dei canali.

Novembre 2015

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I robot ABB nel supermercato del futuro

ABB, Sponsor ufficiale per l’Automazione e la Robotica a EXPO 2015, espone i propri robot nel Supermercato del Futuro all’interno del Future Food District: un vero e proprio supermercato di 2.500 m2 di superficie sviluppato su due livelli che offre la possibilità ai visitatori di vivere un’esperienza unica, sperimentando in prima persona uno dei possibili scenari futuri della filiera di produzione degli alimenti e del loro consumo. Al suo interno, oltre a due esemplari di robot YuMi - il primo robot industriale al mondo a due bracci realmente collaborativo - vi sono anche 2 IRB 1200, robot di piccole dimensioni sviluppati da ABB per applicazioni di movimentazione materiali, assemblaggi e asservimento macchine caratterizzati da ingombri ridotti, flessibilità, velocità e semplicità di integrazione. Siamo orgogliosi di prendere parte a questo evento mondiale perché crediamo che l’automazione sia una chiave fondamentale per la competitività del sistema economico italiano. Da sempre, infatti, ABB affianca le imprese di tutte le dimensioni con soluzioni volte a migliorare le loro performance, riducendo al contempo l'impatto ambientale e i costi”, ha dichiarato Matteo Marini, Presidente di ABB Italia”. Una delle metafore che simboleggiano l’impiego futuro dei robot collaborativi è visibile a EXPO 2015, dove YuMi (insieme al “fratello maggiore” IRB 1200) opera al banco della frutta del Supermercato del Futuro. Il robot collaborativo di ABB confeziona mele in scatole di materiale ecologico e le colloca in un’area self-service dove possono essere acquistate dai visitatori. I robot tradizionali vengono utilizzati da tempo nell’industria alimentare, soprattutto per operazioni di movimentazione e imballaggio. Questa applicazione robotizzata simboleggia l’impegno di ABB sull’intera catena del valore del food&beverage. Gli attori della filiera alimentare (dai produttori ai costruttori di macchine fino ad arrivare alla grande distribuzione organizzata) devono gestire contemporaneamente molte sfide: sicurezza, igiene, affidabilità tecnologica e tracciabilità dell’intero processo. Oltre a rispondere a queste priorità, le nostre soluzioni legate all’automazione e alla robotica portano vantaggi in termini di velocità di produzione, qualità dei prodotti, riduzione degli sprechi, maggiore efficienza e flessibilità. La chiave risiede in una continua spinta all’innovazione” dichiara Mario Corsi, Amministratore Delegato di ABB SpA.
Maggio 2015

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Un 2014 archiviato sotto il segno positivo

  • Pubblicato in Robot

Lo scorso febbraio presso la sede ABB di Sesto San Giovanni, in provincia di Milano, si è tenuta una conferenza stampa per annunciare i risultati 2014 di ABB a livello mondiale e di ABB in Italia. Decisamente buono il bilancio: redditività positiva, aumento di ordini e fatturato e forte presenza sui mercati internazionali.
di Elisabetta Brendano

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Nuovo AD di ABB Italia

ABB, Gruppo leader nelle tecnologie per l’energia e l’automazione, ha annunciato oggi un avvicendamento alla guida di ABB Italia. Mario Corsi è stato, infatti, nominato Amministratore Delegato di ABB SpA, assumendo anche il ruolo di responsabile dell’area composta da altri 17 Paesi tra cui Grecia, Turchia, Paesi Balcanici, Malta e Israele. Contestualmente Matteo Marini, che ha precedentemente rivestito la carica di Amministratore Delegato di ABB in Italia e nella Regione Mediterranea, assume la Presidenza di ABB SpA e la responsabilità della divisione Power Products di ABB per tutta la Regione Europea. Mario Corsi, nato nel 1954, ha conseguito una laurea in Ingegneria Chimica presso l’Università degli Studi di Trieste. La sua carriera in ABB ha inizio nel 1997 quando entra nel Gruppo ricoprendo numerosi ruoli manageriali di crescente responsabilità nell’ambito del business dell’energia. Nel 2010, al suo rientro in ABB dopo una parentesi che dal 2006 l’ha visto assumere il ruolo di Amministratore Delegato di Aziende Italiane per conto del fondo di Private Equity di JP Morgan, assume la responsabilità globale della linea di business dei trasformatori di distribuzione, cui fanno capo 15 stabilimenti e 3.000 risorse nel mondo.

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Nuovo AD di ABB Italia

abbOKABB, Gruppo specializzato nella fornitura di tecnologie per l’energia e l’automazio- ne, ha annunciato oggi un avvicendamento alla guida di ABB Italia. Mario Corsi è stato, infatti, nominato Amministratore Delegato di ABB SpA, assumendo anche il ruolo di responsabile dell’area composta da altri 17 Paesi tra cui Grecia, Turchia, Paesi Balcanici, Malta e Israele. Contestualmente Matteo Marini, che ha precedentemente rivestito la carica di Amministratore Delegato di ABB in Italia e nella Regione Mediterranea, assume la Presidenza di ABB SpA e la responsabilità della divisione Power Products di ABB per tutta la Regione Europea. Mario Corsi, nato nel 1954, ha conseguito una laurea in Ingegneria Chimica presso l’Università degli Studi di Trieste. La sua carriera in ABB ha inizio nel 1997 quando entra nel Gruppo ricoprendo numerosi ruoli manageriali di crescente responsabilità nell’ambito del business dell’energia. Nel 2010, al suo rientro in ABB dopo una parentesi che dal 2006 l’ha visto assumere il ruolo di Amministratore Delegato di Aziende Italiane per conto del fondo di Private Equity di JP Morgan, assume la responsabilità globale della linea di business dei trasformatori di distribuzione, cui fanno capo 15 stabilimenti e 3.000 risorse nel mondo.

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Come “toccare con mano” l’innovazione tecnologica

ABB ha preso parte alla XII° edizione di BergamoScienza, rassegna di divulgazione scientifica che dal 2002 avvicina con successo il grande pubblico alla scienza e che lo scorso anno ha registrato ben 147.351 presenze. Dall’inaugurazione del 3 ottobre, con il direttore del Corriere della Sera Ferruccio de Bortoli, al 19 ottobre, a Bergamo e nei comuni della provincia bergamasca, si è tenuto un fitto programma di conferenze, laboratori, mostre, spettacoli, concerti che si sono snodati attraverso i percorsi di molteplici discipline, dalla medicina e genetica alla fisica e astrofisica, dall’ingegneria e robotica all’archeologia. Più di centosettanta eventi con scienziati, ricercatori ed esperti di fama internazionale e i premi Nobel Sydney Brenner (Medicina, 2002) e Michael S. Brown (Medicina, 1985). Fil rouge della manifestazione il mare e l’uso corretto delle risorse marine, con una mostra interattiva allestita al convento di San Francesco a Bergamo.
L’esperienza proposta da ABB nella cornice di BergamoScienza 2014 si è rivolta agli studenti degli istituti secondari e universitari, nel solco delle iniziative di formazione e informazione tecnica per il mondo scolastico; l’azienda conduce attività di collaborazione con i principali atenei italiani, sostiene numerosi progetti di Ricerca e Sviluppo, finanzia borse di studio e organizza eventi per gli studenti in tutto il territorio nazionale. Ultima iniziativa in ordine di tempo, la recente adesione alla costituzione di un ITS (Istituto Tecnico Superiore) finalizzato alla formazione di giovani diplomati per la specializzazione nel campo della Meccatronica. Nel prossimo biennio, l’Istituto formerà 50 tecnici altamente qualificati realizzando 1.000 ore di formazione in aula presso le scuole aderenti alternati a stage nelle aziende.

Novembre-Dicembre 2014

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Una fornitura di 2.400 robot dal gruppo BMW

ABB ha acquisito un ordine importante da parte di BMW Group di 2.400 robot. Nei prossimi tre anni i robot saranno installati negli stabilimenti di Regensburg e Leipzig, in Germania, come in quello di Tiexi, in Cina.
I robot ABB saranno impiegati principalmente per operazioni di manipolazione per processi di incollaggio e saldatura a punti. Non è il primo ordine di tali dimensioni che BMW ha fatto registrare ad ABB e questa è un’evidenza di un forte e rinnovato rapporto tra le due compagnie.
‘’BMW è un cliente di livello internazionale e lungimirante” ha affermato Per Vegard Nerseth, capo di ABB Robotics.
“Siamo orgogliosi del fatto che abbiano rinnovato il rapporto con noi e nuovamente scelto di fidarsi dell’innovativa tecnologia dei robot ABB.
I costruttori di auto hanno una chiara consapevolezza del fatto che investire in robot sia una solida strategia di business’’.
I robot ABB permettono di implementare efficienti sistemi di produzione, che con metodi sostenibili realizzano prodotti di alta qualità. La gamma di prodotti e soluzioni copre tutte le operazioni dalla produzione della scocca “body-in-white” all’assemblaggio finale della macchina completa.
I robot migliorano la competitività e, allo stesso tempo, rispettano in modo ottimale le specifiche del cliente. ABB ha installato più di 200.000 robot in tutto il mondo.
Maggio-Giugno 2013

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