
Lo stabilimento SKF di Massa centra l’obiettivo della decarbonizzazione e raggiunge il primato di essere il primo sito italiano del Gruppo SKF ad avere completamente abbandonato l’utilizzo delle fonti fossili.
Il centro SKF di Massa opera per il settore industrial, si sviluppa su una superficie di circa 30.000 m2 e produce cuscinetti, unità cuscinetto a sfere e soluzioni customizzate. Recentemente, ha portato a termine un percorso di decarbonizzazione che rappresenta un importante passo avanti nell’impegno che la multinazionale svedese SKF persegue a livello mondiale con il duplice obiettivo di decarbonizzare tutte le proprie operazioni entro il 2030 e di raggiungere entro il 2050 emissioni nette pari a zero lungo l’intera catena del valore.
La transizione green dello stabilimento toscano è stata realizzata secondo criteri rigorosi, in linea con l’impegno del Gruppo SKF nei confronti dell’iniziativa SBTi (Science Based Targets initiative), tra cui il miglioramento delle prestazioni energetiche.
Obiettivo: eliminare 118 tonnellate di emissioni di CO2
Il progetto sviluppato vede l’introduzione di un nuovo impianto a pompe di calore che sostituisce del tutto l’approvvigionamento di gas e rappresenta l’espressione tangibile della strategia di decarbonizzazione del Gruppo SKF, basata sull’efficientamento energetico e sull’utilizzo di fonti energetiche rinnovabili. Dal punto di vista operativo, dal mese di marzo lo stabilimento non consuma più gas ed entro la fine del 2025 è previsto il distacco definitivo dall’infrastruttura di erogazione. Il piano permetterà l’eliminazione di 118 tonnellate di emissioni di CO2 all’anno, un sostanziale miglioramento dell’efficienza energetica e l’ottimizzazione dei costi di manutenzione.



