
Dopo aver attraversato Germania, Asia, Spagna e Francia, il bike tour mondiale di igus arriva in Italia con una tappa speciale dedicata a chi crede in una mobilità urbana più consapevole. Protagonista assoluta la RCYL, la prima city-bike realizzata in plastica riciclata e progettata per essere resistente, leggera, e… quasi eterna.
Il 16 giugno è partito da Milano il bike tour italiano di igus: un evento itinerante che porta su strada la RCYL, la city‑bike nata dai rifiuti plastici e destinata a cambiare il modo in cui pensiamo la mobilità urbana. Un viaggio che unisce tecnologia, ecologia e impegno per un futuro più pulito.
Una bicicletta nata dai rifiuti plastici
RCYL non è una bici qualunque. È il frutto di anni di ricerca e sviluppo in casa igus, azienda tedesca specialista nel settore dei motion plastics – polimeri ad alte prestazioni che non richiedono lubrificazione e resistono all’usura, alla corrosione e alle intemperie.
Il telaio e molti altri componenti della RCYL sono realizzati per oltre il 50% con plastica riciclata, proveniente da rifiuti come reti da pesca, contenitori e imballaggi. Il risultato? Una bicicletta:
- anticorrosione, perfetta anche per ambienti umidi o marini;
- senza lubrificazione, grazie all’uso di cuscinetti e snodi autolubrificanti;
- resistente e durevole, ideale per chi cerca una soluzione pratica e a bassa manutenzione per la mobilità quotidiana;
- completamente riciclabile a fine vita.
Un tour per ispirare un cambiamento
Il RCYL World Bike Tour è partito da Colonia, in Germania, a ottobre 2024, in occasione dei 60 anni di igus. Obiettivo: percorrere oltre 6.000 chilometri in 16 Paesi, coinvolgendo comunità locali, clienti, aziende, studenti e appassionati intorno al tema della economia circolare e dell’impiego virtuoso della plastica.
Ora tocca all’Italia: l’evento di partenza del bike tour italiano rappresenta un’occasione per toccare con mano questa rivoluzione sostenibile, provare la RCYL, confrontarsi con il team igus e scoprire come la tecnologia dei motion plastics può migliorare il presente, pedalata dopo pedalata.



