
Dalla gestione automatica delle modifiche alle nuove strategie CAM per la fresatura ad alta velocità, la release 2026 di TopSolid introduce strumenti concreti per ridurre i tempi di sviluppo e aumentare l’efficienza delle officine specializzate nella costruzione stampi.
di Adriano Moroni
Nel settore degli stampi, il tempo è diventato una variabile sempre più critica. Le richieste dei committenti impongono cicli di sviluppo più brevi, modifiche frequenti ai modelli e una crescente pressione sui costi di progettazione e produzione. In questo scenario, la capacità di eliminare attività ripetitive e mantenere allineate tutte le informazioni tecniche lungo il processo rappresenta un vantaggio competitivo decisivo.
La release 2026 di TopSolid si inserisce esattamente in questa direzione, introducendo una serie di miglioramenti che interessano sia l’ambiente di progettazione TopSolid’Mold sia il modulo TopSolid’Cam, da sempre uno dei punti di forza della piattaforma per il settore stampi.

La modifica del modello non è più un problema
Uno degli aspetti più critici nella realizzazione di uno stampo è la gestione delle revisioni del prodotto. Nella pratica quotidiana, il modello definitivo raramente coincide con quello iniziale e spesso le modifiche arrivano quando il progetto dello stampo è già avanzato.
Grazie alla struttura completamente associativa di TopSolid, ogni variazione della geometria del particolare viene propagata automaticamente all’interno dell’assieme stampo, aggiornando inserti, tasselli, elettrodi, tavole costruttive e lavorazioni CAM correlate. “Con la versione 2026 questa logica viene ulteriormente affinata attraverso nuovi strumenti di gestione parametrica e automazione che consentono di limitare drasticamente le attività di aggiornamento manuale.
Per uno stampista ciò significa ridurre il rischio di errori e, soprattutto, evitare lunghe operazioni di ricostruzione del progetto quando il committente richiede modifiche dell’ultimo minuto”, spiega Vivien Zanella, CEO TOPSOLID Italia.

Portastampi e standard aziendali integrati nel software
Tra le novità più interessanti di TopSolid’Mold 2026 spicca l’introduzione dei nuovi metodi applicabili alla gestione dei porta stampi.
Ogni azienda sviluppa nel tempo proprie regole di progettazione: posizionamento delle colonne guida, criteri di fissaggio, configurazioni standard dei porta stampi, schemi di raffreddamento e sistemi di estrazione.
La nuova release permette di incorporare queste procedure direttamente all’interno del sistema, trasformandole in vere e proprie regole automatiche. “L’inserimento di un nuovo porta stampo non si limita quindi alla scelta di una configurazione standard, ma può attivare procedure progettuali personalizzate che riflettono l’esperienza maturata dall’azienda nel corso degli anni”, afferma Zanella. “Il risultato è una maggiore uniformità progettuale e una significativa riduzione dei tempi necessari per impostare una nuova commessa”.
Espulsione: gestione simultanea di gruppi di estrattori
Nei moderni stampi multicavità, il sistema di espulsione può comprendere decine o centinaia di elementi. Una modifica apparentemente semplice può trasformarsi in un’attività lunga e soggetta a errori se ogni estrattore deve essere aggiornato singolarmente.
TopSolid’Mold 2026 introduce nuove funzionalità che consentono di modificare simultaneamente gruppi completi di estrattori intervenendo in modo centralizzato su diametri, famiglie e caratteristiche tecniche. L’aggiornamento viene eseguito in maniera coerente su tutti gli elementi selezionati, riducendo sensibilmente il rischio di dimenticanze e incoerenze progettuali.
Circuiti di raffreddamento più intelligenti
L’efficienza termica continua a essere uno degli aspetti che maggiormente influenzano le prestazioni dello stampo.
Tempi ciclo, qualità dimensionale e stabilità del processo dipendono infatti in larga misura dalla corretta progettazione dei circuiti di raffreddamento.
Con TopSolid 2026 vengono introdotti nuovi strumenti che permettono di replicare automaticamente lavorazioni e configurazioni di raffreddamento mantenendo le relazioni parametriche tra i diversi componenti. “Quando una modifica interessa una piastra o un inserto, il sistema aggiorna automaticamente anche gli elementi collegati, evitando interventi manuali sulle singole lavorazioni.
Si tratta di una funzionalità particolarmente interessante per gli stampisti che sviluppano famiglie di stampi o progetti modulari”, sottolinea Zanella.

Dalla sezione 3D alla messa in tavola: più velocità, coerenza e controllo
La gestione della documentazione tecnica compie un importante passo avanti grazie alla possibilità di utilizzare direttamente in messa in tavola le sezioni già definite nel modello 3D. “Questa integrazione elimina la necessità di ricreare viste o duplicare informazioni, garantendo una continuità completa tra progettazione e produzione”, sostiene Zanella.
Le viste tecniche vengono generate in modo immediato sfruttando i dati intelligenti del modello 3D, con un notevole risparmio di tempo nella preparazione della documentazione. Inoltre, il collegamento dinamico tra modello e tavole assicura una perfetta associatività: ogni modifica progettuale viene automaticamente riflessa nella documentazione, mantenendo sempre la massima coerenza tra le diverse fasi del processo.
“L’eliminazione delle attività ripetitive consente ai progettisti di concentrarsi maggiormente sulla qualità del progetto e sull’innovazione, riducendo il rischio di errori e aumentando l’efficienza operativa. Il risultato è un flusso di lavoro più rapido, affidabile e integrato, capace di accelerare la realizzazione dei progetti e migliorare la qualità della documentazione tecnica”, continua Zanella.

CAM: nuove strategie per la fresatura ad alte prestazioni
Sul fronte produttivo, TopSolid’Cam 2026 introduce innovazioni che interessano direttamente le lavorazioni tipiche del settore stampi.
La crescente diffusione di acciai temprati, geometrie complesse e macchine a 5 assi rende infatti indispensabile disporre di strategie CAM capaci di ottimizzare continuamente le condizioni di taglio.
La tecnologia BoostMilling evoluta presente nella nuova release interviene dinamicamente sull’avanzamento e sull’impegno utensile per mantenere costante il carico durante l’intera lavorazione.
Per le operazioni di sgrossatura delle impronte questo si traduce in una maggiore stabilità del processo, minore usura utensile e riduzione dei tempi macchina.
“In un settore dove una singola lavorazione può richiedere decine di ore di funzionamento continuo, anche piccoli miglioramenti percentuali possono avere un impatto economico significativo”, dichiara Zanella.
Finitura stampi: migliore qualità superficiale
Le superfici funzionali degli stampi richiedono livelli qualitativi sempre più elevati.
La nuova strategia di finitura a cresta costante introdotta in TopSolid’Cam 2026 è stata sviluppata proprio per mantenere uniformità nelle superfici tridimensionali complesse.
L’algoritmo adatta automaticamente i percorsi utensile alle variazioni geometriche del modello mantenendo costante il materiale residuo tra una passata e la successiva.
Questo consente di ottenere superfici più omogenee e ridurre le attività di lucidatura manuale, tradizionalmente tra le più onerose nella costruzione degli stampi.

Simulazione GPU per programmi sempre più complessi
La crescente complessità dei percorsi utensile ha reso la simulazione una fase imprescindibile del processo CAM.
La release 2026 introduce un importante aggiornamento del motore grafico che sfrutta la potenza delle moderne GPU per accelerare la verifica delle lavorazioni.
“Nelle lavorazioni a 5 assi continui e nelle finiture di superfici complesse, il numero di movimenti da elaborare può raggiungere dimensioni enormi”, afferma Zanella. “L’accelerazione ottenuta attraverso la GPU permette di verificare più rapidamente collisioni, asportazione di materiale e comportamento cinematico della macchina virtuale, riducendo i tempi necessari per validare il programma CNC”.

Dall’elettrodo alla macchina utensile senza discontinuità
Un altro elemento particolarmente apprezzato dagli stampisti continua a essere l’integrazione nativa tra CAD e CAM.
Elettrodi, portautensili, lavorazioni, documentazione e modelli 3D condividono infatti la stessa base dati.
Quando una modifica interessa la geometria dello stampo, gli aggiornamenti vengono propagati automaticamente anche agli elementi collegati, riducendo il rischio di errori e mantenendo la coerenza dell’intero progetto. È proprio questa continuità digitale a rappresentare uno degli aspetti più interessanti della piattaforma.

Un passo avanti verso l’officina stampi completamente digitale
Le novità introdotte in TopSolid 2026 mostrano una direzione chiara: ridurre le attività manuali e trasferire sempre più conoscenza tecnica all’interno del software.
Automazione delle procedure progettuali, gestione intelligente delle modifiche, nuove strategie CAM e simulazione accelerata rappresentano strumenti concreti per aumentare la produttività e la qualità.
“Per le aziende specializzate nella costruzione di stampi, l’obiettivo non è semplicemente progettare più velocemente, ma trasformare l’esperienza accumulata nel tempo in processi digitali ripetibili, affidabili e sempre più automatizzati. In questo senso TopSolid 2026 rappresenta un’evoluzione significativa verso la piena integrazione tra progettazione, industrializzazione e produzione”, conclude Zanella.




