
SPD, azienda lombarda fondata nel 1974, è specializzata nella produzione di soluzioni magnetiche per lavorazioni meccaniche. All’interno del portfolio prodotti troviamo una linea di piani magnetici per lavorazioni di tornitura.
di Adriano Moroni
Da oltre cinquant’anni SPD progetta e realizza soluzioni magnetiche per tutti i settori della lavorazione meccanica tradizionale e non solo. Dal 2008, grazie al suo ricco know-how, è partner tecnologico del gruppo tedesco SCHUNK, specializzato nella realizzazione di sistemi per il bloccaggio dei pezzi e nell’automazione industriale.
Per lavorazioni di tornitura
Tra le soluzioni magnetiche elettropermanenti per l’ancoraggio su macchine utensili, segnaliamo due modelli di particolare interesse per lavorazioni di tornitura: MTR e MGT, piani magnetici a polarità radiale.
I piani magnetici radiali sono facilmente adattabili alle variazioni di dimensioni del pezzo da lavorare grazie alla loro naturale facilità nel garantire il corretto bilanciamento polare per applicazioni di tornitura, fresatura e rettifica di pezzi assial-simmetrici facilmente deformabili.
“Principalmente utilizzate nella produzione di anelli per cuscinetti volventi di medie e grandi dimensioni, ruote dentate, ralle e diffusori per turbine ecc., le nostre soluzioni elettropermanenti permettono di ancorare il pezzo velocemente senza deformarlo, lavorandolo in un solo posizionamento con accuratezza finale (assialità e circolarità) e con tempi di set up e bloccaggio estremamente ridotti”, spiega Roberto Pola, Direttore Generale di SPD.

Piani magnetici: i vantaggi
A differenza di staffe e morse, che agiscono sul pezzo con forze concentrate, il piano magnetico lo blocca uniformemente su tutta la sua superficie di contatto. Questo tipo di bloccaggio consente la completa eliminazione di vibrazioni durante la lavorazione, migliora il grado di finitura, ottimizza la velocità e riduce il consumo degli utensili.
Ulteriore punto di forza della tecnologia elettropermanente risiede nella possibilità di utilizzare l’energia elettrica soltanto durante le fasi di magnetizzazione e smagnetizzazione del pezzo. Questo significa che non è necessaria alcuna corrente in corso di lavorazione del pezzo, con conseguente incremento della sicurezza e dell’efficienza energetica. Va inoltre notato che, in caso di calo di tensione o blackout, il pezzo rimarrà bloccato in macchina e che il piano magnetico resterà freddo durante l’intera fase di lavorazione. In questo modo, sarà possibile arginare le conseguenze negative tipiche di gradienti termici troppo elevati sulla precisione geometrica di pezzi di dimensioni relativamente contenute.
Da sottolineare, inoltre, che il piano magnetico elettropermanente non necessita di alcuna manutenzione ordinaria e non ha parti interne soggette a usura meccanica.

Caratteristiche dei piani magnetici
Entriamo ora più nei dettagli delle caratteristiche dei piani magnetici sviluppati da SPD per la tornitura.
MTR è un piano elettropermanente per lavorazioni con importanti asportazioni e/o con alta produttività in termini di pezzi all’ora, con struttura in AlNiCo più magneti aggiuntivi al Neodimio, che consentono un’inversione di polarità in una frazione di secondo. Risulta indicato per il bloccaggio di pezzi forgiati, con superfici di bloccaggio grezze o deformate.
MGT è invece un piano elettropermanente per lavorazioni medie e di finitura, su acciai di tutti i tipi, al carbonio o legati, bonificati e induriti, con bloccaggio diretto o con espansioni polari intermedie. La struttura del piano è in doppio AlNiCo con ciclo di smagnetizzazione senza residuo finale.

Sistema flessibile per svariate esigenze
I piani elettropermanenti per tornitura sono corredati di unità di controllo elettronica con pulsantiera con regolazione di potenza remota e cavi di collegamento; la connessione avviene tramite un robusto connettore rapido dotato di tappo di chiusura a tenuta stagna per le fasi di lavoro.
In opzione è disponibile l’unità di controllo KEH PLUS, progettata e realizzata per rispondere ai più moderni criteri di qualità e sicurezza.
L’unità di controllo KEH PLUS è fornita in box metallico esterno facilmente installabile per una migliore integrazione con la macchina utensile ed è dotata di pulsantiera remotata che consente la magnetizzazione, smagnetizzazione e la regolazione della forza di bloccaggio su 16 livelli.
Espansioni polari
Tutti i piani magnetici radiali sono dotati di sovrapoli con scanalature a “T”, allo scopo di fornire un valido e pratico sistema per il montaggio di elementi aggiuntivi di attrezzaggio sul magnete stesso e per la protezione da usura e danneggiamenti accidentali alla superficie polare, garantendo ulteriormente flessibilità e durata nel tempo. I sovrapoli possono essere personalizzabili nelle dimensioni della cava a “T” e individualmente sostituibili in caso di necessità. È possibile aggiungere forature o riferimenti per il pezzo.
L’utilizzo di espansioni polari fisse aumenta la distanza tra il piano e il pezzo da lavorare massimizzando l’accesso alle superfici libere del pezzo per forature passanti e torniture longitudinali complete. Le espansioni sono progettate e realizzate per garantire la maggior efficienza di trasmissione del flusso magnetico e affidabilità meccanica ottimale. Sono inoltre facilmente posizionabili radialmente sui sovrapoli e sono disponibili in tre diverse dimensioni per garantire la massima ampiezza delle superfici di bloccaggio.
Le espansioni polari mobili, costituite da una parte inferiore fissata ai sovrapoli e una parte superiore scorrevole, in aggiunta a quelle fisse, consentono di adattare l’altezza della superficie di lavoro del piano compensando l’eventuale deformazione del pezzo da lavorare (spessorazione automatica). La parte in lavorazione deve appoggiare almeno su tre punti fissi opportunamente stabiliti che faranno da costante riferimento del piano di lavoro.
Sulle cave a “T” possono essere fissati altri accessori aggiuntivi, come ad esempio staffe, riferimenti per il posizionamento della parte da lavorare.




