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Il Fraunhofer IAPT presenta un nuovo metodo per la rimozione delle strutture di supporto

A Formnext 2026, il Fraunhofer IAPT presenterà un nuovo processo per la rimozione automatizzata delle strutture di supporto dai componenti realizzati con produzione additiva mediante ultrasuoni. Il processo è stato sviluppato nell’ambito di un progetto finanziato dal Centro ad alte prestazioni Fraunhofer IAMHH®. È già stata depositata una domanda di brevetto.

L’Istituto di ricerca Fraunhofer per le tecnologie di produzione additiva (IAPT) presenterà per la prima volta un nuovo processo per la rimozione delle strutture di supporto dai componenti metallici realizzati con produzione additiva a Formnext 2026 (stand 120-C51), che si terrà dal 17 al 20 novembre 2026 a Francoforte, in Germania. Il metodo utilizza vibrazioni meccaniche ad alta frequenza nella gamma degli ultrasuoni per un processo automatizzato. Oltre a garantire una maggiore sicurezza sul posto di lavoro, efficienza in termini di costi e risparmio di tempo, il nuovo metodo assicura stabilità del processo, riproducibilità e qualità costante.

Impegno, costi e rischi del processo manuale

La rimozione delle strutture di supporto è una delle fasi più laboriose nella post-lavorazione dei componenti realizzati con produzione additiva. Le strutture delicate o interne complicano ulteriormente un processo già di per sé difficile. La rimozione manuale delle strutture di supporto impegna il personale e comporta una qualità incostante. Inoltre, le condizioni di lavoro comportano rischi per la salute e la sicurezza dei dipendenti, come il rilascio di particelle fini di polvere metallica.

Automazione della rimozione delle strutture di sostegno

Il metodo sviluppato dal Fraunhofer IAPT automatizza la rimozione delle strutture di supporto, operazione che richiede un notevole impiego di manodopera. Il processo si avvale di un efficiente accoppiamento tra il componente e un sistema a ultrasuoni. Le vibrazioni meccaniche ad alta frequenza vengono trasmesse dal sistema a ultrasuoni al componente e, in particolare, alle strutture di supporto.

Per questo nuovo metodo, il Fraunhofer IAPT combina eccitazioni vibratorie specifiche per il componente con progetti di strutture di supporto appositamente adattati. Questa combinazione genera in modo mirato effetti di risonanza nelle strutture di supporto e induce picchi di sollecitazione locali nei punti di fissaggio al componente. Le strutture di supporto si staccano dal componente senza lasciare residui e senza intervento manuale nel giro di pochi minuti.

Depositata una domanda di brevetto

Il nuovo processo nasce dal progetto di ricerca “Sonodent”, che nel maggio 2026 ha ricevuto un finanziamento dal Centro ad alte prestazioni Fraunhofer IAMHH®. La soluzione utilizza apparecchiature tecniche economicamente vantaggiose e accelera notevolmente la rimozione delle strutture di supporto. La domanda di brevetto è già stata depositata.

Oltre all’impiego nell’odontofabbricazione, il processo può essere applicato anche in vari settori industriali e adattato a tutti i processi di stampa 3D che utilizzano strutture di supporto. Consente di ottenere maggiore efficienza, riproducibilità, alta qualità e una maggiore sicurezza sul posto di lavoro. Il nuovo processo apre la strada all’adozione della produzione additiva nelle applicazioni industriali.

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