Ma se aumentano le e-car in circolazione, la domanda crescente di energia elettrica non rischia di creare problemi alla rete si chiede il provider di energia Repower?
Domanda legittima in un panorama di mobilità che vede, nonostante i dati sulle immatricolazioni siano discontinui, quello elettrico come lo scenario più plausibile per il prossimo futuro. In realtà l’impatto reale dei veicoli a batteria sulla rete elettrica italiana sarà marginale: si stima che nel 2030 la domanda di energia elettrica per ricaricare i veicoli sarà di 15,5 TWh (dati Motus-e). In Europa, quindi, l’incremento medio della domanda di elettricità resterà sotto il 6%.
Al contrario, la presenza di batterie “circolanti” contribuirà alla creazione di un sistema elettrico evoluto e intelligente. E questo avverrà attraverso la diffusione delle tecnologie dei BEV, un elemento centrale che aiuterà a trasformare le reti elettriche tradizionali nelle cosiddette smart grid. In questo modo, all’occorrenza, i mezzi di trasporto non saranno soltanto consumatori di ricariche, ma potranno reimmettere parte dell’energia contenuta nella batteria nel sistema o verso utenze specifi che, come la propria casa.
Alla luce di queste considerazioni, è facile intuire quali saranno i vantaggi, anche economici, per gli utenti che decideranno di abbracciare la rivoluzione della mobilità sostenibile diventando parte della rete di infrastrutture di ricarica per veicoli elettrici. In questa direzione si stanno già muovendo tante strutture che hanno installato e messo a disposizione di clienti e ospiti di passaggio diversi strumenti di ricarica per mezzi elettrici a due e quattro ruote.



