La macchina di taglio tubo Lasersonic LTB 6012 è progettata per la lavorazione di alta precisione di tubi sia quadrati che rotondi. A differenza dei metodi tradizionali, consente il taglio diretto senza la necessità di preparazione del disegno, offrendo risparmio di tempo, flessibilità e alta produttività nella produzione.
Il metro quadro, in officina, è una risorsa preziosa quanto il tempo. Chi guida una piccola impresa meccanica che lavora tubi conosce bene il dilemma: continuare con macchinari tradizionali, lenti e limitati, oppure investire in sistemi laser 3D imponenti, dai budget e dagli ingombri difficilmente sostenibili. Per anni questa polarizzazione ha lasciato scoperta una fascia del mercato, costringendo molte realtà a scegliere tra obsolescenza e sovradimensionamento. Oggi una risposta concreta arriva da una categoria di macchina che, fino a poco tempo fa, non esisteva sul mercato italiano ed è stata portata nel nostro paese da MECC e COMAF.
Si chiama Lasersonic LTB 6012 e introduce il concetto di “seghetto laser”: uno strumento che si colloca nella terra di mezzo tra il seghetto meccanico tradizionale e le complesse celle di taglio laser 3D. Dove il primo soffre di scarsa precisione, sfridi elevati e tempi lunghi, e le seconde risultano spesso troppo articolate per le piccole officine, questo seghetto laser porta la pulizia e la velocità della fibra in un formato snello e accessibile.
Lavoro in officina semplificato
Uno dei punti di forza della LTB 6012 è la semplificazione del flusso di lavoro: la macchina consente il taglio diretto, senza preparazione del disegno. Grazie a un’interfaccia con display LCD da 10,4 pollici, l’operatore accede a una libreria di profili pre-impostati e procede al taglio in pochi istanti, senza passare da software CAD esterni o disegni tecnici preventivi. Il risultato? Risparmio di tempo immediato, flessibilità ideale per prototipazione rapida e piccole serie, e aumento della produttività che elimina i colli di bottiglia tra ufficio tecnico e produzione. La compattezza, comunque, non va a scapito delle prestazioni.
La macchina monta una sorgente laser Raycus da 1.500W abbinata a una testa di taglio Raytools, con precisione di posizionamento di ±0,03 mm e ripetibilità di ±0,02 mm. Gestisce tubi tondi da 15 a 120 mm, quadri da 15 a 100 mm e rettangolari da 15×15 mm fino a 60×120 mm, con spessore massimo di 3 mm. Le velocità di taglio raggiungono i 7.000 mm/dk sui profili quadri e gli 8.000 mm/dk sui tondi, sostenute da trasmissione a ingranaggi e guida cilindrica su entrambi i lati. Lo sfrido resta contenuto tra 150 e 180 mm, riducendo quindi lo spreco di materiale, mentre la capacità di carico arriva fino a 60 kg, adatta a tubolari standard da 6 metri.
Lasersonic LTB 6012 rappresenta dunque un cambio di paradigma verso l’efficienza accessibile: un invito a ripensare la produzione, dimostrando che l’alta tecnologia non deve essere né ingombrante né proibitiva. Grazie alla sua natura ibrida e alla facilità d’uso, abilita una lavorazione snella e precisa, abbattendo le barriere d’ingresso al mondo del laser in fibra.



