
AITA ha condiviso le novità della Legge di Bilancio 2026 per il settore delle tecnologie additive. In particolare, dal 1° gennaio 2026 al 30 settembre 2028, gli investimenti in beni strumentali nuovi destinati a strutture produttive ubicate in Italia beneficiano di una maggiorazione del costo di acquisizione ai fini fiscali.
La Legge di Bilancio 2026 (G.U. n. 199 del 30 dicembre 2025 ) introduce una misura di particolare interesse per le imprese operanti nel settore delle tecnologie additive e, più in generale, nell’ambito della trasformazione digitale e sostenibile dei processi produttivi.
Dal 1° gennaio 2026 al 30 settembre 2028, gli investimenti in beni strumentali nuovi destinati a strutture produttive ubicate in Italia beneficiano di una maggiorazione del costo di acquisizione ai fini fiscali, applicabile per il calcolo delle quote di ammortamento e dei canoni di leasing. La maggiorazione è pari al 180% per investimenti fino a 2,5 milioni di euro, al 100% per la quota eccedente fino a 10 milioni di euro e al 50% per la quota eccedente fino a 20 milioni di euro.
Gli investimenti devono riguardare beni nuovi prodotti in Stati membri dell’Unione Europea o aderenti allo Spazio Economico Europeo e interconnessi al sistema aziendale. Tra i beni materiali inclusi, figurano numerose soluzioni (a livello di beni strumentali e di software) collegate al settore delle tecnologie additive.
La misura si estende anche agli investimenti finalizzati all’autoproduzione di energia da fonti rinnovabili destinata all’autoconsumo, compresi gli impianti di stoccaggio, con la specifica che per l’energia solare sono agevolabili esclusivamente gli impianti con moduli fotovoltaici prodotti in Europa.
L’accesso al beneficio è subordinato al rispetto delle normative sulla sicurezza nei luoghi di lavoro e degli obblighi contributivi, mentre sono escluse le imprese in stato di liquidazione, fallimento o sottoposte a procedure concorsuali.
La procedura di richiesta prevede la trasmissione telematica di comunicazioni e certificazioni tramite una piattaforma gestita dal Gestore dei Servizi Energetici (GSE), secondo modalità che saranno definite da apposito decreto attuativo.
“Questa misura – afferma Enrico Annacondia di AITA – rappresenta un’opportunità strategica per accelerare l’adozione di tecnologie additive e sistemi interconnessi, migliorare la competitività e la sostenibilità dei processi produttivi e garantire la conformità alle future normative europee”.



