Studer: un’azienda in continua evoluzione… 

Per Studer, il 2021 si è archiviato nel migliore dei modi: oltre ad avere rafforzato la propria posizione sul mercato, l’azienda ha registrato un significativo aumento delle vendite che crea i migliori presupposti per il 2022. Importanti anche gli investimenti sostenuti, che hanno portato allo sviluppo di nuovi prodotti come la rettificatrice per esterni S36, presentata in anteprima in occasione della prima edizione di GrindingHub.  

Il 2021 si è chiuso in maniera positiva per Studer (azienda del gruppo United Grinding), come ha sottolineato Jens Bleher, CEO di Studer in occasione del suo intervento in occasione della conferenza digitale internazionale trasmessa in diretta dallo Studio Studer di Thun, in Svizzera. “Nel 2021 siamo riusciti a rafforzare il nostro know-how e la nostra posizione sul mercato, nonostante la difficile situazione economica e la pandemia ancora in corso. Nel 2021 abbiamo inoltre aumentato le vendite e siamo anche sulla buona strada per la crescita nel 2022”.  

Dati alla mano, dopo il regresso nell’acquisizione di ordini del 2020 l’anno scorso Studer ha registrato un aumento significativo degli ordini che passa così alla storia come il terzo miglior fatturato annuale di Studer. Se da un lato l’acquisizione di ordini appariva ancora piuttosto contenuta all’inizio dell’anno, verso la fine del 2021 gli ordini sono incrementati in misura significativa ovunque. Ha commentato Sandro Bottazzo, CSO di Studer: “Dicembre è stato il mese più brillante nella storia di Studer, e questo dopo un novembre già sopra la media che sarà ricordato come il quarto miglior mese della nostra storia. Tutte le regioni di vendita sono riuscite a superare gli obiettivi piuttosto ambiziosi che ci eravamo prefissati. In questo modo, Studer è riuscita consolidare la propria posizione sul mercato e, al tempo stesso, ampliare le proprie quote di mercato.  

La situazione degli ordini è stata particolarmente brillante sui mercati asiatico, dell’Europa latina e anche dell’Europa settentrionale e orientale. In alcuni singoli mercati, come la Turchia e soprattutto l’Italia, abbiamo registrato un record nell’acquisizione di ordini”, ha aggiunto Sandro Bottazzo. L’acquisizione degli ordini è stata particolarmente intensa anche in Nord America e in Europa centrale, soprattutto verso la fine dell’anno. Le rettificatrici Studer sono state vendute in circa 40 paesi diversi.  

Numerosi gli investimenti 

Il raggiungimento di un certo tipo di risultati è merito di un portafoglio prodotti davvero ampio, come quello proposto da Studer. Le rettificatrici cilindriche sia esterne che interne di Studer hanno registrato un andamento particolarmente positivo (solo le rettificatrici destinate alla produzione non hanno centrato appieno le aspettative). La rettificatrice cilindrica più venduta di Studer è stata la S33, mentre con il modello S31 Studer è riuscita addirittura a superare gli anni di maggior successo raggiungendo così un nuovo record. Le vendite di macchine per la rettifica interna hanno raggiunto i livelli pre-crisi.  

Nonostante le incertezze e le difficoltà che stanno interessando il mercato a livello internazionale, Studer continua a pianificare investimenti volti a potenziare sia la gamma di prodotti sia l’assetto dell’azienda. Presso la sede di Steffisburg, ad esempio, quest’anno saranno messi in funzione nuovi centri di lavoro automatizzati per la lavorazione di pezzi cubici di grandi dimensioni e la produzione di alberi, mentre presso la sede di Bienne si sosterranno investimenti volti a ottimizzare i processi di produzione e le infrastrutture. Da segnalare anche i progetti di sostenibilità destinati ad aumentare l’efficienza energetica interna dell’azienda.  

Parlando invece di nuovi prodotti, Studer è particolarmente attenta a quelle che sono le nuove tendenze del mercato, che tutti i costruttori di macchine e di componentistica stanno monitorando con grande attenzione. Una di queste è la trasformazione dell’industria automobilistica che sta prendendo grande velocità. La pressione politica esercitata per ridurre le emissioni di CO2 e l’inquinamento atmosferico sta infatti aumentando a livello globale. Tali cambiamenti significano grandi opportunità: basta pensare che tutti i propulsori elettrici hanno un cambio in cui vengono utilizzati – tra l’altro – alberi a pignone conico. Gli autocarri elettrici a celle a combustibile richiedono alberi e manicotti di alta precisione per i compressori ad alta pressione.  

In risposta a tali esigenze, Studer propone la nuova rettificatrice S36 presentata in anteprima in occasione di GrindingHub. Questo nuovo modello di macchina si colloca tra la compatta S11 per pezzi piccoli e l’S22 per pezzi di medie dimensioni. Molte caratteristiche della nuova S36 di Studer sono simili al suo predecessore, con però nuove funzionalità destinate a soddisfare le esigenze di un comparto produttivo che sta vivendo una profonda trasformazione. “La richiesta di soluzioni di rettifica economiche per serie medio-grandi rimane costantemente alta, anche nel caso della mobilità elettrica”, ha commentato il responsabile del progetto Martin Habegger. Oltre alla costruzione di veicoli, la nuova macchina troverà applicazione in settori come l’idraulica, le pompe o la fabbricazione di utensili.  

La rettificatrice S36 di Studer ha una testa portamola fissa, con l’angolo della mola selezionabile a 0,15 o 30°. La distanza tra le punte è di 650 mm e il peso massimo del pezzo è di 150 kg. Per la sua messa a punto Studer ha utilizzato componenti collaudati e particolari accorgimenti, come un basamento della macchina in Granitan® e una testa portapezzo con cuscinetti volventi di alta precisione.  

Una grande mola con un diametro di 610 mm e una larghezza di 125 mm 

Il concetto alla base di Studer S36 è la rettifica esterna di pezzi a mandrino e di alberi, che trova applicazione in una vasta gamma di comparti industriali. Il campo di applicazione va dalla fabbricazione di stampi e utensili all’aerospaziale, dalla produzione di pezzi per l’industria idraulica a quella automobilistica.  

Caratteristica distintiva della nuova macchina è la grande mola, che ha un diametro di 610 mm e una larghezza massima di 125 mm. La macchina è dotata di C.O.R.E. OS, il sistema operativo intelligente e multimarca di United Grinding Group comprensivo di touch panel e comando intuitivo. Grazie all’architettura software uniforme di C.O.R.E., lo scambio di dati tra le macchine è possibile senza alcun problema. Scambio possibile anche con sistemi di terze parti grazie all’interfaccia Umati integrata. Possibile anche l’accesso ai prodotti United Grinding Digital Solutions™ direttamente dalla macchina e senza la necessità di installare hardware aggiuntivo. C.O.R.E. non solo crea la base tecnica per queste e altre applicazioni IoT e dati, ma anche per un comando unitario, semplice e innovativo.  

Gli ugelli SmartJet®, di nuova concezione e destinati all’alimentazione efficiente e automatica del lubrorefrigerante, sono montati di serie. Consentono la gestione del raffreddamento da parte del sistema di controllo della macchina. Come componenti centrali vengono utilizzati una pompa controllata in frequenza e un’unità di misurazione della pressione dinamica. In questo modo è possibile regolare la portata in volume con precisione e in linea con il processo – per la sgrossatura, la finitura o la finitura fine. Il fluido refrigerante raggiunge la mola attraverso un elemento di distribuzione e ugelli a flusso ottimizzato e aggiornabili. “Con questo concetto è garantito un raffreddamento preciso, efficiente e riproducibile”, aggiunge Martin Habegger.  

Caricare in automatico fino a cinquanta pezzi 

Rimanendo in tema di nuovi prodotti, Studer punta sull’universalità e sulla velocità con il suo nuovo sistema di carico uniLoad, destinato a equipaggiare le rettificatrici cilindriche esterne S31 e S33 di Studer.  

Grazie al sistema di controllo moderno e intuitivo, non richiede alcun addestramento speciale alla programmazione. L’utente deve solo conoscere le dimensioni e il peso del pezzo da lavorare per utilizzare il sistema di carico. Successivamente la procedura guidata di setup accompagna l’utente attraverso i passaggi necessari fino a quando il programma di rettifica non può essere avviato.  

uniLoad di Studer viene proposto con una cella a portale lineare con due pinze parallele ed è adatto per pezzi di alberi fino a una lunghezza del pezzo di 350 mm e un diametro del pezzo di massimo 100 mm. Il trasferimento dei pezzi avviene mediante un nastro prismatico regolabile. L’involucro del modulo base adattato al design della macchina e dotato di portello di carico di serie consente il funzionamento sicuro e pulito dell’impianto.  

uniLoad di Studer è in grado di gestire distanze fra le punte di 650 e 1.000 mm. Il sistema di carico viene accoppiato alla macchina da sinistra e raggiunge una lavorazione automatizzata con piena capacità dei piani di carico in un’ora circa. Per i pezzi con un diametro esterno di 34 mm e un diametro delle pinze di 22 mm, è possibile caricare automaticamente fino a 50 pezzi. uniLoad di Studer è disponibile in configurazioni personalizzate ed è espandibile in modo da adeguarsi alle esigenze future.  

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