Con le macchine Soraluce, in fresatura si fa il bis… 

La crescente importanza delle lavorazioni meccaniche in un mercato in continua evoluzione ha portato la F.lli Taina a eseguire internamente le operazioni di asportazione truciolo (che in precedenza venivano affidate a officine esterne) e a investire in fresatrici di moderna concezione. Dopo una fase di valutazione accurata, la società piacentina ha scelto di puntare sulle macchine Soraluce.  

A Sarmato, in provincia di Piacenza, c’è un’azienda a conduzione familiare che da oltre cinquant’anni ha un solo obiettivo: garantire un servizio di alta qualità in grado di soddisfare le esigenze di una clientela piuttosto variegata che opera in diversi ambiti. L’azienda in questione è la F.lli Taina, fondata da Maurizio Taina nel 1969 come carpenteria metallica e oggi attiva in tre settori differenti, in particolare quello delle costruzioni in ferro, acciaio inox e alluminio. Uno dei segreti del successo di questa azienda familiare in continua evoluzione è forse la capacità di trasmettere alle nuove generazioni l’attenzione per la qualità e per l’elevata professionalità. Ha accettato la “sfida” della carpenteria moderna e oggi, sotto la guida dei figli di Maurizio Taina, Corrado e Mario, l’azienda piacentina offre un servizio completo, che parte dalla progettazione, passando per il taglio e la piegatura, fino alle lavorazioni di asportazione, di montaggio e di finitura, rivolgendosi ai più svariati mercati di sbocco: dalla costruzione di macchine industriali all’impiantistica meccanica, dall’energia alle telecomunicazioni, dalle automazioni a bordo macchina fino all’alimentare.  “La nostra forza è data dal grande spirito di collaborazione tra i lavoratori, tutti altamente qualificati e con un forte senso di responsabilità”, afferma Corrado Taina, titolare dell’azienda.  

Presso la F.lli Taina, i processi produttivi sono certificati  

La filosofia della F.lli Taina è la soddisfazione del cliente e la creazione fin dall’inizio di un rapporto chiaro e sereno. Grazie ad una gestione interna snella e molto dinamica, la F.lli Taina punta molto sulla rapidità delle consegne, tenendo sempre in considerazione le esigenze del cliente senza però trascurare la qualità delle lavorazioni. A riprova di ciò, la F.lli Taina ha ottenuto la certificazione di conformità alla norma UNI EN 1090-1 “Esecuzione di strutture di acciaio e di alluminio” in classe EXC 3 e alla norma UNI EN ISO 3834 “Requisiti di qualità per la saldatura per fusione dei materiali metallici”.  Come ha spiegato Corrado Taina: “In quarant’anni di attività, abbiamo maturato un’ottima conoscenza su diverse tipologie di lavorazioni associate a svariati tipi di materiale da costruzione, come ad esempio Hardox, Weldox, Domex, Creusabro, Corten,…”.  La crescente importanza delle lavorazioni meccaniche in un mercato in continua evoluzione ha portato la F.lli Taina a eseguire internamente le operazioni di asportazione truciolo (che in precedenza venivano affidate a officine esterne) e a investire in fresatrici di moderna concezione. Dopo una fase di valutazione accurata, la F.lli Taina ha scelto di puntare sulle macchine Soraluce.  

Il primo arrivo nel reparto lavorazioni meccaniche è stata la fresatrice a montante mobile FLP 6.000, dotata di unità rototraslante e testa birotativa automatica, come spiega Corrado Taina: “Soraluce è stata la migliore soluzione per le nostre esigenze, in termini di versatilità, tipo di funzionamento, qualità costruttiva, CNC e affidabilità dell’azienda costruttrice sia da un punto di vista di prodotto sia di servizio pre e post vendita”.  La soddisfazione e i risultati ottenuti con l’utilizzo della macchina Soraluce ha fatto sì che, nell’arco di un paio d’anni, F.lli Taina ne acquistasse anche una seconda: questa volta si è trattato della Soraluce TA-D25, ovvero un centro di fresatura dotato di tavola girevole con superficie 1.500 x 1.500 mm e testa birotativa automatica.  

“La scelta è ricaduta, nuovamente, su Soraluce. Dapprima abbiamo scelto una fresatrice a montante mobile e poi un centro di fresatura perché erano le tipologie di macchine più versatili disponibili sul mercato. Questa doppia scelta si sta rivelando più che ottima, visti i risultati che stiamo ottenendo e che ci stanno dando la possibilità di realizzare una vasta gamma di lavorazioni”.  

Rigidità e stabilità nelle operazioni di fresatura 

Come ha spiegato molto bene Corrado Taina, la prima macchina Soraluce entrata presso la F.lli Taina è stata una fresatrice a montante mobile Soraluce FLP 6.000 caratterizzata da una struttura in ghisa (basamento, carri, montante e slittone). Ampiamente nervata e dimensionata, la struttura è stata calcolata e progettata con il sistema degli elementi finiti utilizzando le più moderne tecniche di simulazione. In questo modo sono stati selezionati i materiali più adeguati in modo da garantire elevata rigidità, stabilità e massimo assorbimento delle vibrazioni. Ė prevista una compensazione elettronica della dilatazione dell’insieme carro-slittone nelle tre dimensioni.  Il piano di lavoro, provvisto di cave a T da 28H12, ha una dimensione di 2.000×2.000 mm ed è in grado di gestire carichi fino a 15.000 kg/m2.  

Gli assi X, Y e Z sono dotati di sistema di guide lineari INA di dimensione 55DL (versione maggiorata), consistente in rulli provvisti di quattro canali di ricircolo perpendicolari, con rulli cilindrici su un carrello di precisione temperato e rettificato, con quattro guide ortogonali. La corsa longitudinale è 6.000 mm, verticale 2.200 mm e trasversale 1.500 mm. La velocità di avanzamento è 20.000 mm/min, mentre l’avanzamento rapido è di 35 m/min. Il movimento dell’asse X avviene tramite cremagliera, doppio pignone, doppio riduttore e doppio motore.  

La fresatrice Soraluce è provvista inoltre di una testa birotativa automatica indexata: 37 kW (S1) / 43 kW (S6), 900 Nm (S1) / 1.045 Nm (S6), 2.5°x 2.5°, in grado di raggiungere un regime massimo di rotazione pari a 4.000 giri/min. Prevista una lubrificazione olio/aria, composta da due articolazioni, una verticale al mandrino e l’altra a 45°. La combinazione di questi due movimenti permette 144×144 posizionamenti del mandrino (ogni 2,5°). Il posizionamento avviene tramite dentatura Hirth e un dispositivo elettromeccanico, mentre il bloccaggio e lo sbloccaggio sono idraulici. La trasmissione avviene tramite ingranaggi conici-elicoidali con dentatura Klingelnberg. La testa è provvista di un dispositivo meccanico automatico di presa utensile con una forza di 20.000 N, mentre lo sbloccaggio viene realizzato con un azionamento idraulico automatico. Il mandrino portautensili ha un attacco cono ISO 50. La pulizia del cono avviene con soffio d’aria.  

La fresatrice è provvista di serie di un’unità rototraslante con tavola girevole con superficie 2.000×2.000 mm e con posizionamento in continuo (0.001°). La corsa trasversale W è di 1.500 mm, mentre la portata è pari a 20 t.  Il magazzino utensili a catena è a 40 posti con braccio di cambio orizzontale/verticale. Disponibile su richiesta un dispositivo motorizzato per il cambio utensile guidato da un servomotore elettronico controllato dal CNC. Con questa opzione, il tempo di cambio utensile si riduce in maniera considerevole. Ė possibile accedere al magazzino con la macchina in azione: la presenza di una pedana operatore collocata sul lato magazzino permette il carico/scarico utensili in modo ergonomico e in totale sicurezza. A governare la fresatrice a montante mobile Soraluce FLP 6.000 è un CNC Heidenhain TNC640.  

Un centro Soraluce dalle alte prestazioni 

La seconda macchina Soraluce andata ad arricchire il parco macchine di F.lli Taina è il centro di fresatura Soraluce TA-D25, che ha una corsa longitudinale di 2.500 mm, verticale 1.500 mm e trasversale RAM 1.200 mm. La macchina è provvista di tavola girevole 4° asse con un piano di lavoro di 1.250×1.250 mm, asse in continuo (ogni 0.001°) e un carico massimo ammesso di 8.000 kg. Come per il modello precedente, anche questo centro di fresatura ha una struttura in ghisa (basamento, carro, montante e slittone) ampiamente nervata e dimensionata.  In un’ottica di sicurezza, la macchina Soraluce è dotata di una carenatura perimetrale dell’area di lavoro che ha un’altezza di 2.600 mm completa di due porte frontali e una porta lato montante/RAM. Le finestre della carenatura sono provviste di vetro laminato di sicurezza 446.  

Come per il modello precedente, anche questo centro è provvisto di testa birotativa automatica indexata. La potenza del motore mandrino è 28 kW (S1) / 37 kW (S6), 479 Nm (S1) / 644 Nm (S6), in grado di raggiungere un regime massimo di rotazione pari a 4.000 giri. La velocità di avanzamento è 10.000 mm/min, l’accelerazione è 2.000 mm/s2, mentre l’avanzamento rapido è 25 m/min. La macchina utilizza viti a ricircolo di sfere con doppia chiocciola precaricata; asse X, diametro 63 mm; assi Y e Z, diametro 50 mm. Previsto anche un sistema di guide lineari a ricircolo di rulli INA sui tre assi X, Y e Z consistente in vari carri di scorrimento provvisti ognuno di quattro viti di ricircolo perpendicolari.  

A governare il centro Soraluce TA-D25 è un controllo numerico digitale Heidenhain TNC 640, con un video 19” TFT. In dotazione la versione con un processore per il controllo di 7 assi più il mandrino. Il pannello principale è provvisto di pulsanti individuali per gli assi lineari (X+, X-, Y+, Y-, Z+, Z-). Sono inclusi i cicli standard di fresatura, foratura e alesatura e i corrispondenti test. Disponibili funzioni per far ruotare l’unità rototraslante e funzioni delle tavole.  

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