Abbigliamento protettivo: in primis, igiene e sicurezza

Solo un fornitore professionale di servizi tessili è in grado di garantire il pieno rispetto delle norme di igiene e sicurezza dell’abbigliamento da lavoro. Proprio come MEWA, che con il suo sistema completo di servizi si occupa della gestione, della manutenzione, dello stoccaggio e della logistica del suo abbigliamento protettivo.

Presso MEWA vengono effettuati approfonditi controlli, finalizzati sia ad accrescere il livello di sicurezza di chi indossa l’indumento protettivo sia a garantire la tutela legale del datore di lavoro. In questo senso il fornitore di servizi tessili ha sviluppato un processo di gestione della qualità a tutto tondo: dalla scelta del tessuto, alla manutenzione e al controllo della funzione protettiva, fino alla documentazione di tutti i processi.

Nel rispetto del sistema RABC e della norma EN 14065

MEWA opera secondo il sistema RABC (Risk Analysis and Biocontamination-Control-System) e la relativa norma europea EN 14065. Nell’ambito della gestione dell’igiene, vengono implementati i requisiti della norma DIN EN 10524 per il settore alimentare. Ogni indumento, compreso l’abbigliamento protettivo, è dunque così igienico che potrebbe essere indossato anche per la produzione alimentare. Tutte le sedi MEWA sono inoltre certificate con il bollino wfk che garantisce che gli indumenti possono essere utilizzati anche in aree igienicamente sensibili. L’abbigliamento viene lavato a temperature comprese tra i 60 e i 75°C con un’adeguata dose di sostanze disinfettanti, che assicurano la completa inattivazione di virus e batteri. Il tessuto utilizzato per realizzare una collezione di abbigliamento protettivo viene già controllato nel Laboratorio Prove interno MEWA prima del suo utilizzo. Il tessuto viene lavato almeno 30 volte, viene lavorato e poi testato.

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