{"id":725,"date":"2018-11-12T14:32:36","date_gmt":"2018-11-12T14:32:36","guid":{"rendered":"https:\/\/controlloemisura.com\/?p=725"},"modified":"2025-06-24T15:52:15","modified_gmt":"2025-06-24T15:52:15","slug":"quando-lunione-fa-la-forza","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.publiteconline.it\/controlloemisura\/quando-lunione-fa-la-forza\/","title":{"rendered":"Quando l\u2019unione fa la forza"},"content":{"rendered":"<p>Nata lo scorso anno, <strong><a href=\"http:\/\/www.watergas.it\/it\/azienda\/valcom_srl\">Terranova<\/a><\/strong> \u00e8 una societ\u00e0 che riunisce sotto lo stesso nome tre storici brand nel campo della strumentazione di misura italiana: Valcom, Spriano e Mec-Rela. Il General manager ci spiega ragioni, vantaggi<br \/>\ne sfide di questa operazione<\/p>\n<p><em>di Claudia Dagrada<\/em><\/p>\n<p>Da singole imprese indipendenti a gruppo che coniuga la specializzazione di ogni marchio: Terranova \u00e8 il classico esempio di come l\u2019unione faccia la forza. Parliamo di una societ\u00e0 costituita nel gennaio 2017, con una fusione per incorporazione di Valcom, Spriano e Mec-Rela. L\u2019idea era quella di unire brand storici e con un buon radicamento nella storia della strumentazione di misura italiana. Situata a Terranova dei Passerini, localit\u00e0 nella campagna lodigiana, \u00e8 stata creata ex novo con un nome che rispecchiasse appieno la sua territorialit\u00e0, come ci spiega l\u2019ingegner Sergio Valletti, General Manager dell\u2019azienda. A dare il via all\u2019operazione \u00e8 stata Valcom, societ\u00e0 costituita nel 1974 da Enio Valletti, padre di Sergio. Attiva fin dall\u2019inizio nell\u2019industria della carta, ha allargato il proprio raggio di azione ad altri mercati come quello navale, alimentare, dell\u2019automazione industriale, nonch\u00e9 in ambito farmaceutico e della chimica fine. Un percorso che Valcom ha portato avanti nella sede che ora accoglie Terranova.<\/p>\n<p><strong>Come \u00e8 nata l\u2019idea di fare questa fusione?<\/strong><br \/>\n\u201cIl primo passo in questa direzione risale al 2012, quando Valcom ha rilevato Spriano, azienda con quasi un secolo di storia alle spalle. Spriano ha avuto una serie di periodi problematici, con numeri relativamente bassi che andavano sviluppati nuovamente, ed \u00e8 quello che abbiamo fatto dal 2012 al 2017. In questi cinque anni \u00e8 tornata ad avere i numeri che le competevano, con un fatturato che si equipara a quello di Valcom.<br \/>\nVisto che con l\u2019acquisizione la sede di Spriano era stata spostata a Terranova dei Passerini, abbiamo pensato di unire i brand registrandoli sotto il cappello di un\u2019unica societ\u00e0, per sfruttare al meglio le piattaforme comuni come ricerca e sviluppo, amministrazione, spedizione, lasciando per\u00f2 ai singoli marchi la propria identit\u00e0.\u201d<\/p>\n<p><strong>Cosa vi ha spinto ad acquisire Spriano?<\/strong><br \/>\n\u201cAll\u2019epoca erano due gli aspetti pi\u00f9 appetibili: da una parte la sua presenza storica nel settore dell\u2019Oil &amp; Gas in cui eravamo poco presenti, dall\u2019altra due tipologie di prodotto che a noi mancavano. Per ragioni simili nel 2012 abbiamo rilevato anche Mec-Rela, brand fratello di Spriano, che realizza valvole di controllo a globo, molto traversali ai vari settori. Il suo peso all\u2019interno del gruppo comunque \u00e8 meno rilevante rispetto agli altri due brand, entrambi specializzati in strumentazione di misura e a cui si deve la fetta pi\u00f9 grande del fatturato. Oltre a queste tre realt\u00e0, Terranova ha anche una percentuale di 3Fase, uno spin off universitario. Questo ci permette di avere il supporto tecnologico di dipartimenti specifici, come quello di geologia e di meccanica dei fluidi.\u201d<\/p>\n<p><strong>Con questi tre brand, si pu\u00f2 dire che Terranova sia presente sul mercato in modo capillare?<\/strong><br \/>\n\u201cAvendo aggiunto il tassello dell\u2019Oil &amp; Gas con Spriano, possiamo operare in tutti i mercati che contemplano l\u2019industria di processo. Parliamo quindi di processi produttivi che, in seguito alla trasformazione della materia prima o di semi lavorati in un prodotto finito, richiedono la misurazione e il monitoraggio di variabili come la pressione, il livello e la temperatura. Questo per garantire elevanti standard sia di produzione e movimentazione, sia qualitativi.\u201d<\/p>\n<p><strong>Che benefici vi ha portato la nascita del gruppo?<\/strong><br \/>\n\u201cMolteplici, in termini di gestione e di unione delle piattaforme, ma soprattutto ci ha permesso di essere considerati per applicazioni in grandi impianti da clienti che richiedono particolari requisiti (capitale sociale, fatturato minimo, capacit\u00e0 di produzione). In passato talvolta siamo stati giudicati troppo piccoli, presi singolarmente.\u201d Avete dovuto fare investimenti in macchinari o personale dopo le acquisizioni? \u201cAbbiamo investito prima di tutto a livello di logistica, perch\u00e9 oltre alla sede storica di Valcom che accoglie tutti i brand abbiamo acquistato un fabbricato qui a fianco. Sono state investite altre risorse in macchinari ma soprattutto nella forza lavoro. Abbiamo sviluppato nuove tecnologie nella cooperazione con 3Fase, ma pi\u00f9 che altro abbiamo migliorato quelle esistenti. Infatti i prodotti che lanceremo a fine anno, inizio 2019, sono importanti aggiornamenti di strumentazione molto consolidata. Abbiamo inserito nuovi prodotti e fatto l\u2019adeguamento a nuove certificazioni (ISO 9001-2015, ATEX, IEC-EX, PED, SIL); abbiamo poi innumerevoli certificati in ambito navale, perch\u00e9 in questo settore ogni Paese ha le proprie particolari normative. Da quattro anni inoltre stiamo investendo sui protocolli di comunicazione, per passare dall\u2019analogico al digitale. Nel nostro settore HART e Fiedlbus sono un must.\u201d<\/p>\n<p><strong>Qual \u00e8 la vostra tipologia di clientela?<\/strong><br \/>\n\u201cNegli ultimi anni \u00e8 cambiata passando da locale a straniera, sia per far fronte alla crisi economica sia perch\u00e9 la competizione nel nostro Paese \u00e8 molto serrata. Anche le multinazionali sono molto aggressive. Quindi a oggi circa l\u201980% del fatturato, tra diretto e indiretto, proviene dall\u2019export.\u201d<\/p>\n<p><strong>Quali sono i Paesi in cui lavorate di pi\u00f9?<\/strong><br \/>\n\u201cPer quanto riguarda il brand Spriano, attivo nel settore Oil &amp; Gas, la bussola \u00e8 puntata sul Medio Oriente con Oman, Kuwait e Iraq che danno ottimi risultati. Per Valcom invece, pi\u00f9 presente in ambito navale e industriale, la maggior parte dei clienti si trova in Nord Africa e Scandinavia. Ma abbiamo anche ottimi rapporti con la Corea del Sud, e stiamo puntando molto sulla Malesia. Pi\u00f9 difficile approcciare invece le Americhe, a causa principalmente dei dazi di importazione e di politiche protezionistiche.\u201d<\/p>\n<p><strong>Non pu\u00f2 mancare una domanda su Industry 4.0: come vi state adeguando?<\/strong><br \/>\n\u201cAttraverso l\u2019update dei prodotti di cui abbiamo parlato prima, che lanceremo a cavallo tra il 2018 e il 2019. Tutta la serie dei nostri trasmettitori potr\u00e0 contare su un modulo senza fili sostanzialmente per migliorare sia i sistemi di produzione interni, sia le operazioni fatte sul campo. Il fatto di non doversi collegare continuamente offre un vantaggio importante. Che poi la gestione di questi dati sia registrata nei big data \u00e8 una scelta che far\u00e0 il cliente stesso.\u201d<\/p>\n<p><strong>Nel dettaglio, se possibile, in cosa consiste l\u2019adeguamento dei vostri prodotti?<\/strong><br \/>\n\u201cQuesto update, iniziato da Valcom e portato avanti da Terranova, tocca molti aspetti. Attraverso un adeguamento firmware pensiamo di far fronte a una serie di problematiche rilevate in questi anni insieme ai nostri clienti. Un altro importante aggiornamento \u00e8 quello fisico dell\u2019hardware, utilizzando al 100% microcontrollori, chip evoluti e una velocit\u00e0 di comunicazione superiore, con tecniche di assemblaggio e assiemaggio pi\u00f9 veloci. Inoltre, avendo lavorato pesantemente sul \u201cnucleo\u201d dello strumento, possiamo derivare diversi tipi di prodotti per misurare pressione, livello e temperatura. In sintesi il \u201ccervello\u201d dello strumento rimane lo stesso, una prova concreta della flessibilit\u00e0 della nuova elettronica capace di adattarsi a misure e sensori differenti. Con questo tipo di costruzione velocizzeremo enormemente anche i nostri sistemi di produzione. Inoltre, lavorando alla meccanica, offriremo una nuova versione del prodotto con doppia certificazione, sicurezza intrinseca e prova di esplosione, due metodi di protezione diversi a seconda dell\u2019impianto, ma che faremo corrispondere allo stesso prodotto. Mostreremo tutte le novit\u00e0 in occasione della fiera OMC, che si terr\u00e0 a Ravenna il prossimo marzo.\u201d<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nata lo scorso anno, Terranova \u00e8 una societ\u00e0 che riunisce sotto lo stesso nome tre storici brand nel campo della strumentazione di misura italiana: Valcom, Spriano e Mec-Rela. 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