{"id":685,"date":"2018-11-12T13:44:55","date_gmt":"2018-11-12T13:44:55","guid":{"rendered":"https:\/\/controlloemisura.com\/?p=685"},"modified":"2025-06-24T15:41:26","modified_gmt":"2025-06-24T15:41:26","slug":"dopo-la-brexit-e-possibile-una-italexit","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.publiteconline.it\/controlloemisura\/dopo-la-brexit-e-possibile-una-italexit\/","title":{"rendered":"Dopo la Brexit  \u00e8 possibile una Italexit?"},"content":{"rendered":"<p>Cosa accadrebbe se l\u2019Italia uscisse dall\u2019euro? Quali sarebbero gli effetti per aziende e privati? Le opinioni degli esperti sono piuttosto contrastanti. Vediamo quali sono gli ipotetici scenari che si delineano tra benefici e danni per il nostro Paese<\/p>\n<p><em>di Renato Uggeri<\/em><\/p>\n<p>Il dibattito sull\u2019uscita dell\u2019Italia dall\u2019euro (o Italexit) \u00e8 un tema molto sentito dall\u2019opinione pubblica. Del resto, dal 2007 i cittadini europei favorevoli all\u2019euro sono lievemente diminuiti (dal 69% al 66%) e, tra i Paesi membri dell\u2019Unione europea, l\u2019Italia \u00e8 quello in cui tale consenso \u00e8 diminuito maggiormente. L\u2019uscita della Gran Bretagna dall\u2019Unione europea (o Brexit) decisa nel giugno 2016 ha quindi riacceso la discussione sul tema. Quali potrebbero essere le conseguenze di una Italexit? Servirebbe alla crescita? Porterebbe inflazione e crisi del debito?<\/p>\n<p><strong>Chi teme l\u2019uscita dell\u2019Italia dall\u2019euro<\/strong><br \/>\nL\u2019idea di un\u2019Italia fuori dall\u2019euro continua a spaventare le aziende di tutto il mondo. La considerazione ha trovato conferma in un recente sondaggio trimestrale del CNBC Global Council, che rappresenta alcune delle pi\u00f9 grandi aziende pubbliche e private. Quasi il 77% degli intervistati provenienti da tutto il mondo teme che l\u2019Italia possa voltare le spalle all\u2019Europa. Quasi 2 intervistati su 3 si sono dichiarati un po\u2019 preoccupati che l\u2019Italia possa effettivamente votare un\u2019uscita dall\u2019euro, perch\u00e9 questo avrebbe un impatto negativo sulle loro societ\u00e0 nei prossimi sei mesi; mentre la percentuale sale al 90% quando la domanda riguarda i timori per l\u2019intera economia europea.<\/p>\n<p><strong>Cosa pensa chi \u00e8 meno scettico<\/strong><br \/>\nEppure, secondo Joseph Eugene Stiglitz, premio Nobel per l\u2019Economia nel 2003, abbandonare la moneta unica porterebbe chiari vantaggi al nostro Paese. \u201cL\u2019Eurozona ha bisogno di una riforma radicale\u201d, egli ha affermato in una recente intervista, \u201cma visto che questa non ci sar\u00e0 a causa dell\u2019opposizione della Germania, l\u2019Italia farebbe bene a uscire dalla moneta unica. Una mossa rischiosa ma che porterebbe vantaggi chiari, lineari e considerevoli\u201d.<br \/>\nDal tedesco Sch\u00e4uble agli economisti francesi, molti altri ci vorrebbero senza la moneta unica, per proteggerci dalle speculazioni e favorire le esportazioni. E non c\u2019\u00e8 soltanto la Germania a valutare le conseguenze di un\u2019Italexit. Paesi del Nord, come Olanda o Finlandia, guardano a Roma come il grande malato d\u2019Europa e storcono il naso di fronte alle concessioni della Commissione sui nostri conti pubblici.<\/p>\n<p><strong>C\u2019\u00e8 chi intanto prepara un piano B<\/strong><br \/>\nSecondo uno studio dell\u2019OFCE, l\u2019Osservatorio Economico Francese, i costi di un\u2019uscita dall\u2019Eurozona non sarebbero probabilmente cos\u00ec alti come si \u00e8 portati a pensare per Paesi in deficit come Italia e Spagna, mentre sarebbero pi\u00f9 elevati del previsto per i Paesi in surplus. Con il ritorno alla lira, l\u2019Italia sarebbe il Paese dell\u2019area euro che avrebbe meno problemi economici e che correrebbe meno rischi in termini di debito pubblico. Dopo una svalutazione significativa, la lira sul lungo termine finirebbe per stabilizzarsi e addirittura avrebbe il potenziale di apprezzarsi dell\u20191% rispetto all\u2019euro.<br \/>\nIntanto, la Germania sta gi\u00e0 preparando il suo piano B: se<br \/>\nl\u2019Italia dovesse dar seguito alle minacce di un\u2019Italexit, tutto \u201cl\u2019arsenale\u201d dell\u2019Ue verrebbe utilizzato per isolare e proteggere dal \u201ccontagio\u201d i Paesi pi\u00f9 esposti.<\/p>\n<p><strong>E se fosse l\u2019Eurozona a disgregarsi?<\/strong><br \/>\nGli analisti di Money.it, nel report \u201cRitorno alla lira: vantaggi e svantaggi\u201d, ipotizzano uno scenario in cui non sia l\u2019Italia a uscire dall\u2019euro, bens\u00ec l\u2019Eurozona a disgregarsi. Da qui si \u00e8 sviluppato lo studio per comprendere cosa accadrebbe in tale contesto, sorvolando su eventuali default a catena dei Paesi dell\u2019area euro.<br \/>\nStando all\u2019analisi, i vantaggi del ritorno alla lira sarebbero i seguenti: svalutazione della moneta e inflazione gestibile, aumento della produzione industriale e dell\u2019export, migliore distribuzione dei salari, crescita dell\u2019occupazione. Questi, invece, gli svantaggi: maggiori tasse sui consumi, tassi d\u2019interesse alle stelle, conseguente aumento del debito pubblico.<\/p>\n<p><strong>Quali sarebbero i possibili effetti?<\/strong><br \/>\nPoich\u00e9 l\u2019uscita dall\u2019euro farebbe esplodere i tassi di interesse, lo Stato avrebbe problemi a finanziarsi e, in questo caso, i nostri conti pubblici potrebbero essere persino pi\u00f9 negativi rispetto a oggi. Infatti, \u00e8 stato proprio l\u2019ingresso nell\u2019Eurozona a permettere che i tassi di interesse fossero contenuti, cos\u00ec da dare all\u2019Italia la possibilit\u00e0 di potersi finanziare. Abbandonando l\u2019euro, i tassi tornerebbero a salire. D\u2019altra parte, tornare alla lira attirerebbe gli investitori esteri, incoraggiati anche dalla qualit\u00e0 della nostra produzione industriale, e quindi potrebbe essere pi\u00f9 semplice ripagare il debito pubblico.<br \/>\nLibera dai vincoli comunitari, Bankitalia inizierebbe a stampare moneta per sostenere il debito pubblico. Ritornerebbe l\u2019inflazione elevata che abbiamo gi\u00e0 visto negli anni Settanta e Ottanta. I prezzi di generi alimentari e materie prime importate andrebbero alle stelle. Il carovita rappresenterebbe quindi una colossale tassa patrimoniale per gli italiani, riducendo nettamente il potere d\u2019acquisto di stipendi e pensioni. L\u2019impennata dei costi di finanziamento delle aziende manderebbe al tappeto investimenti e imprese stesse, con il risultato di un forte incremento della disoccupazione. Incasserebbero qualche piccolo vantaggio solo le imprese che esportano prodotti a basso valore aggiunto, le quali comunque dovrebbero fare i conti con la perdita del potere d\u2019acquisto delle famiglie e la crisi dei consumi (ma anche con la necessit\u00e0 di adeguare gli stipendi alla corsa dell\u2019inflazione).<\/p>\n<p><strong>Come reagirebbero i mercati<\/strong><br \/>\nIntanto, i mercati finanziari hanno castigato l\u2019ipotesi di un\u2019Italexit. Un campanello d\u2019allarme che ha un preciso significato: l\u2019uscita dall\u2019euro o delle operazioni straordinarie sul debito pubblico potrebbero avere effetti devastanti, oltre a essere difficili da realizzare sul piano tecnico. Passare da una moneta a un\u2019altra non \u00e8 come accendere o spegnere una luce: ci sarebbero passaggi tecnici complessi, dal ritiro della vecchia moneta all\u2019immissione in circolazione della nuova. Ci sarebbero conseguenze politiche, implicite nei trattati, perch\u00e9 euro e adesione all\u2019Unione sono strettamente legati.<br \/>\nLa crisi della Grecia ha rilanciato la teoria di chi chiede che l\u2019Italia esca dall\u2019euro. L\u2019addio alla moneta unica e il ritorno alla lira, secondo gli analisti, comporterebbe per la divisa nazionale una svalutazione tra il 20 e il 30%. Di conseguenza schizzerebbe verso l\u2019alto il costo di materie prime quali petrolio e gas. Parimenti, di tale cifra calerebbe il valore di case e terreni.<br \/>\nGli analisti di Ubs, nell\u2019introdurre le possibili conseguenze di un\u2019uscita dall\u2019euro dell\u2019Italia, si concedono una battuta: \u201cLe unioni monetarie sono come l\u2019Hotel California cantato dagli Eagles: i membri possono fare il check out, ma non possono (quasi) mai uscirne\u201d. Nel caso dell\u2019Italia, un Paese di risparmiatori, \u00e8 difficile che un\u2019uscita dall\u2019euro goda del consenso popolare. E i partner europei \u201cpotrebbero essere ancora meno gentili con l\u2019Italia rispetto a quanto lo sono stati con il Regno Unito, visto il caos che l\u2019Italia provocherebbe lasciando l\u2019Ue\u201d.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Cosa accadrebbe se l\u2019Italia uscisse dall\u2019euro? Quali sarebbero gli effetti per aziende e privati? Le opinioni degli esperti sono piuttosto contrastanti. 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