{"id":609,"date":"2018-09-10T13:09:28","date_gmt":"2018-09-10T13:09:28","guid":{"rendered":"https:\/\/controlloemisura.com\/?p=609"},"modified":"2025-06-24T15:42:18","modified_gmt":"2025-06-24T15:42:18","slug":"italia-cina-una-partnership-vincente","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.publiteconline.it\/controlloemisura\/italia-cina-una-partnership-vincente\/","title":{"rendered":"Italia-Cina: una partnership vincente"},"content":{"rendered":"<p>L\u2019avvicinarsi di Miconex 2018, fiera internazionale di riferimento nel comparto della strumentazione, l\u2019automazione e il controllo in programma il prossimo ottobre, offre l\u2019occasione per qualche riflessione sui rapporti con la Cina<\/p>\n<p><em>di Valerio Alessandroni<\/em><\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p>L\u2019imponente urbanizzazione e la crescita del potere di acquisto della classe media sono alla base della costante crescita dei consumi interni cinesi. Ci\u00f2 non solo nelle cosiddette citt\u00e0 di prima fascia (Pechino, Shanghai e Canton) ma anche in quelle di seconda e terza fascia (20 metropoli, ciascuna con 7-10 milioni di abitanti), oltre a numerose altre aree urbane da 3-5 milioni di abitanti.<br \/>\nOltre a questo, l\u2019aumento dei redditi e la nascita di nuove tendenze nella cultura e nella moda ispirate al modello occidentale determinano nel mercato cinese nuovi modelli di consumo. A seconda dei settori, tali modelli possono essere ispirati dagli status symbol (lusso, vini e via dicendo, ad alta valenza di immagine) e dalla forte attenzione al rapporto qualit\u00e0\/prezzo (razionalizzazione delle scelte d\u2019acquisto tramite l\u2019e-commerce); parliamo quindi di fattori specifici di determinati settori, in modo particolare per quanto riguarda i beni durevoli (qualit\u00e0 di processo\/prodotto, assistenza post-vendita e cos\u00ec via). La maggior parte delle aziende straniere genera profitti pi\u00f9 elevati in Cina che nel resto del mondo. Il settore sanitario, quello alimentare, le tecnologie pulite e le infrastrutture per la mobilit\u00e0, nonch\u00e9 il retail e la distribuzione, sono i segmenti che mostreranno i pi\u00f9 elevati tassi di crescita.<br \/>\nOggi la Cina \u00e8 il primo mercato al mondo dell\u2019automotive e tutti i pi\u00f9 grandi costruttori sono presenti su questo mercato con produzioni locali. Macchinari e prodotti chimici, specie negli ambiti a pi\u00f9 alto valore aggiunto, mostreranno ancora segnali di crescita.<\/p>\n<p><strong>Numerosi casi di collaborazione fra il nostro Paese e la Cina<\/strong><br \/>\nDalla logistica alla meccanica, ci sono sempre pi\u00f9 casi virtuosi di collaborazione tra aziende italiane e cinesi.<br \/>\nDal 2000 a oggi, sono pi\u00f9 di 250 i gruppi cinesi e di Hong Kong che hanno investito nel nostro Paese. Nella stragrande maggioranza dei casi (90%) l\u2019investitore cinese ha il controllo: il 70% \u00e8 dato da investimenti greenfield, il 30% da acquisizioni (il 60% da italiani e il 40% da precedenti investitori stranieri). Per funzionare, questa integrazione tra aziende italiane e cinesi deve essere culturale, prima ancora che aziendale. Ci sono molti casi di successo che hanno seguito questo percorso, e ancora pi\u00f9 opportunit\u00e0 per le imprese italiane che vorranno seguirlo, grazie a operatori in grado di facilitare le relazioni tra due mondi destinati ad essere sempre pi\u00f9 in contatto nei prossimi anni. D\u2019altra parte, le interazioni tra aziende nostrane e cinesi non sono sempre facili, in un momento storico che vede la Cina impegnata in una nuova stagione di globalizzazione e di passaggio dalla quantit\u00e0 alla qualit\u00e0. La transizione che sta affrontando infatti \u00e8 profonda, e la porter\u00e0 ad essere un\u2019economia avanzata e basata in particolare su consumi, servizi e innovazione. Un percorso di trasformazione cruciale per rilanciare il tessuto industriale cinese, e che si annuncia stabile e continuo con una presidenza \u201cdi lunga durata\u201d. Oggi la Cina offre ancora molteplici opportunit\u00e0 agli investitori italiani, ma rispetto al passato richiede una maggiore conoscenza delle dinamiche settoriali e locali: in particolare quella della costante crescita dei consumi e quella dell\u2019aumento del livello tecnologico, come previsto dal piano Made in China 2025.<br \/>\nPer le aziende italiane, oltre alle opportunit\u00e0 ci sono per\u00f2 anche ostacoli. La cooperazione risulta essere la pietra miliare per affrontarli e gradualmente superarli. Tuttavia, da sola non basta, le imprese devono mettere in conto anche investimenti e perseveranza in una logica a medio-lungo termine. Ci vuole spesso del tempo per costruire un partenariato di fiducia, e per capire i diversi modi di fare business.<\/p>\n<p><strong>La nuova Via della seta che collega i vari continenti<\/strong><br \/>\nInfine, si aprono grandi opportunit\u00e0 per i Paesi affacciati sul Mediterraneo a fronte della nuova Via della seta marittima che collegher\u00e0 Asia, Africa, Europa e costa est del Nord America. \u201cBelt and Road\u201d \u00e8 una grande opportunit\u00e0 di crescita per i sistemi economici delle nazioni coinvolte e per le singole aziende; solo chi si muover\u00e0 per tempo e con l\u2019approccio corretto potr\u00e0 ottenerne benefici concreti. Il progetto va ben oltre un mero confronto di convenienza fra le diverse soluzioni di trasporto della tratta Europa-Asia. \u201cBelt and Road\u201d \u00e8 un\u2019iniziativa di politica industriale destinata a modificare significativamente l\u2019assetto degli scambi commerciali e, come tale, andr\u00e0 a sovvertire posizioni di vantaggio competitivo che attualmente sembrano consolidate.\u201cBelt and Road initiative\u201d, quindi, non \u00e8 solo il revamping della storica Via della seta, ovvero la ferrovia che collega Europa e Asia passando per i territori dell\u2019ex Unione Sovietica. Esiste anche una Southern Belt che passa per India, Pakistan, Iran e Turchia, destinata ad aprire una porta verso il Sud Est asiatico. Infine, vi \u00e8 la nuova Via della seta marittima del XXI secolo che collegher\u00e0, come abbiamo visto, Asia, Africa, Europa e costa est del Nord America.<\/p>\n<p><strong>Un\u2019opportunit\u00e0 per essere presenti in modo diretto<\/strong><br \/>\nPer cogliere le opportunit\u00e0 offerte dal mercato cinese bisogna essere presenti in loco. Ci\u00f2 permette innanzitutto di: cogliere le tendenze emergenti e le peculiarit\u00e0 della domanda cinese, di accorciare la distanza tra produttori e consumatori in termini logistico-commerciali, di monitorare costantemente sia l\u2019evoluzione normativa sia le politiche amministrative messe in atto dalle autorit\u00e0 provinciali e municipali, che per la vastit\u00e0 continentale del Paese-mercato possono essere soggette a sensibili variazioni. La partecipazione a Miconex, fiera internazionale di riferimento nel comparto della strumentazione, automazione e controllo, \u00e8 la soluzione ideale per le aziende che desiderano approcciare il grande mercato cinese. Organizzata da CIS (China Instrument and Control Society, associazione cinese delle aziende di strumentazione), la 29a edizione di Miconex si svolger\u00e0 a Pechino dal 24 al 27 ottobre. Nella sua veste di referente italiano di CIS, G.I.S.I. sta organizzando uno stand collettivo per gli associati che desiderano partecipare.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L\u2019avvicinarsi di Miconex 2018, fiera internazionale di riferimento nel comparto della strumentazione, l\u2019automazione e il controllo in programma il prossimo ottobre, offre l\u2019occasione per qualche riflessione sui rapporti con la Cina di Valerio Alessandroni L\u2019imponente urbanizzazione e la crescita del potere di acquisto della classe media sono alla base della costante crescita dei consumi interni &hellip;<\/p>\n","protected":false},"author":4,"featured_media":610,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","_seopublitec_title":"","_seopublitec_meta_desc":"","_seopublitec_keyphrases":"","_seopublitec_canonical":"","_seopublitec_noindex":false,"_seopublitec_nofollow":false,"_seopublitec_og_title":"","_seopublitec_og_desc":"","_seopublitec_twitter_title":"","_seopublitec_twitter_desc":"","_seopublitec_twitter_image":"","_seopublitec_og_image":"","_seopublitec_twitter_card":"","_seopublitec_cornerstone":false,"_seopublitec_score":""},"categories":[27],"tags":[358],"class_list":["post-609","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-tecnologie","tag-miconex"],"openstation_lock":null,"openstation_contributors":[],"openstation_attached_media":[610],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.publiteconline.it\/controlloemisura\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/609","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.publiteconline.it\/controlloemisura\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.publiteconline.it\/controlloemisura\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.publiteconline.it\/controlloemisura\/wp-json\/wp\/v2\/users\/4"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.publiteconline.it\/controlloemisura\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=609"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.publiteconline.it\/controlloemisura\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/609\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":611,"href":"https:\/\/www.publiteconline.it\/controlloemisura\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/609\/revisions\/611"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.publiteconline.it\/controlloemisura\/wp-json\/wp\/v2\/media\/610"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.publiteconline.it\/controlloemisura\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=609"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.publiteconline.it\/controlloemisura\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=609"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.publiteconline.it\/controlloemisura\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=609"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}