{"id":4403,"date":"2024-09-27T08:29:25","date_gmt":"2024-09-27T08:29:25","guid":{"rendered":"https:\/\/www.publiteconline.it\/controlloemisura\/?p=4403"},"modified":"2025-06-25T12:23:47","modified_gmt":"2025-06-25T12:23:47","slug":"g-i-s-i-celebra-50-anni-di-attivita","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.publiteconline.it\/controlloemisura\/g-i-s-i-celebra-50-anni-di-attivita\/","title":{"rendered":"G.I.S.I celebra 50 anni di attivit\u00e0"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>G.I.S.I. ha celebrato i suoi cinquant\u2019anni con un grande evento, che ha avuto come protagoniste le tematiche pi\u00f9 calde: la transizione energetica, la digitalizzazione e la gestione delle materie prime. E si prepara ad af rontare le prossime sfide.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">di Claudia Dagrada<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Cinquant&#8217;anni non si festeggiano facilmente. Non poteva quindi mancare un evento per celebrare G.I.S.I., che da mezzo secolo coordina, tutela e promuove gli interessi delle imprese dell&#8217;industria italiana nel settore della strumentazione, dei dispositivi e dei sistemi di automazione per applicazioni industriali, civili e di laboratorio. Grazie a una collaborazione strategica, nei decenni si \u00e8 passati dai 35 soci iniziali ai 150 di oggi. Si \u00e8 creata una cultura del settore, affrontando le crescenti complessit\u00e0 e puntando sulle sinergie, ritrovando uno spirito di coesione fra le aziende. Gli associati oggi possono contare su comitati di lavoro, corsi di formazione, analisi di mercato e collettive negli eventi. E non mancano le pubblicazioni tecniche, che vanno dall&#8217;Annuario (merceologico del settore) all&#8217;Osservatorio (una panoramica completa sul mercato italiano della strumentazione) a &#8220;Controllo e Misura&#8221;. E G.I.S.I. guarda avanti, preparandosi ad affrontare le sfide del futuro.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>Dati e comunicazione<\/strong><\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per festeggiare il cinquantesimo, lo scorso maggio \u00e8 stata organizzata una tavola rotonda seguita dal pranzo con tutti i partecipanti presso un agriturismo di Concorezzo, in provincia di Monza e Brianza. Si \u00e8 voluto fare il punto su tre tematiche calde: la transizione energetica, la digitalizzazione e la gestione delle materie prime, con l&#8217;intervento di specialisti di settore. La Presidente G.I.S.I., Micaela Caserza Magro, ha ricordato subito l&#8217;importanza della strumentazione nel mondo industriale: \u00abSenza una misura corretta non si pu\u00f2 fare nulla: se mancano i dati non c&#8217;\u00e8 digitalizzazione\u00bb.<br>Di questo si \u00e8 parlato con Giorgio Santandrea del Consorzio Profibus e Profinet, che raggruppa aziende italiane che condividono le tecnologie di comunicazione principali. In epoca 5.0, il dato \u00e8 di importanza essenziale, ma va trasportato: la mission \u00e8 fare in modo che arrivi ai sistemi di controllo nel modo corretto e performante. Le tendenze dei prossimi mesi? La comunicazione verso il mondo dei robot, e la sicurezza informatica, in modo da far evolvere la comunicazione per farla diventare nativamente sicura.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>Sicurezza informatica:<\/strong> <strong>serve pi\u00f9 consapevolezza<\/strong><\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il tema della cyber security industriale \u00e8 stato approfondito con Lorenzo Ivaldi di Clusit, l&#8217;associazione italiana per la sicurezza informatica. Ivaldi ha presentato il Rapporto relativo al 2023 sulla sicurezza ICT in Italia. Il nostro Paese ha registrato un +25% negli incidenti a danno del settore manufacturing, secondo solo a quello pubblico. La crescita \u00e8 costante fin dal 2019, ma lo scorso anno ha raggiunto il picco, passando dal 2% al 6% del totale degli attacchi in 5 anni. Per proteggersi, in primis ci vuole pi\u00f9 consapevolezza da parte delle aziende, e la necessit\u00e0 di avere un referente interno. Da qui, il bisogno di investire in formazione \u00e8 basilare. Il problema principale \u00e8 l&#8217;errore umano, che spesso non permette alle apparecchiature informatiche di fare il proprio lavoro.<br>Valentina Mussi di Bureau Veritas Italia, azienda attiva nell&#8217;ispezione, verifica di conformit\u00e0 e certificazione, si \u00e8 focalizzata sul nuovo Regolamento Macchine Ue 2023\/1230: porta in primo piano la cyber security e l&#8217;adozione di protocolli, per prevenire e limitare le conseguenze di possibili attacchi informatici. Pubblicato nel giugno 2023, il Regolamento entrer\u00e0 in vigore nel gennaio 2027: &#8220;Stabilisce i requisiti di sicurezza e di tutela della salute per la progettazione e costruzione di macchine e prodotti correlati e quasi-macchine&#8221;, e ne disciplina la messa a disposizione e la messa in servizio all&#8217;interno dell&#8217;Ue. Sia il costruttore che l&#8217;utilizzatore finale devono fare una valutazione del rischio cyber: identificare minacce e vulnerabilit\u00e0, calcolare pericoli e contromisure. I fabbricanti dovranno investire in formazione, gestire i rischi, garantire una vigilanza post-marketing e collaborare con le autorit\u00e0 competenti. A oggi, la IEC 62443 \u00e8 l&#8217;unica norma che si occupa di cyber security in ambito automazione con un approccio integrato. Punta a creare una standardizzazione specifica, per superare la resistenza da parte delle aziende in merito all&#8217;importanza di attivarsi contro gli attacchi informatici.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>Conversione del mix energetico<\/strong><\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Con Lorenzo Privitera di A2A si \u00e8 passati a un&#8217;altra tematica importante: l&#8217;evoluzione del mix energetico globale. Il focus era sulla decarbonizzazione dei consumi attraverso la conversione del mix energetico verso fonti rinnovabili. Oggi l&#8217;impiego dei combustibili fossili \u00e8 del 64%, ma l&#8217;obiettivo \u00e8 di ridurlo al 10% entro il 2050 (Fonte: IRENA). Questo si traduce nella diffusa elettrificazione dei consumi finali, nella forte crescita della produzione di energia da biomasse e di biometano, e nell&#8217;utilizzo dell&#8217;idrogeno per specifici settori applicativi. L&#8217;idrogeno \u00e8 il vettore energetico complementare per raggiungere gli obiettivi di decarbonizzazione. I principali ambiti riconvertibili sono la mobilit\u00e0 e i cosiddetti settori &#8220;hard-to-abate&#8221;. A oggi il focus \u00e8 su progetti pilota, ma bisogna sviluppare un intero mercato che pesi almeno l&#8217;85% degli obiettivi al 2023 del nuovo PNIEC (Piano Nazionale Integrato per l&#8217;Energia e il Clima). Il problema \u00e8 che l&#8217;idrogeno costa molto e il mercato italiano, con dinamiche diverse da quelle di altri Paesi europei, non \u00e8 abbastanza sovvenzionato.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>Focus applicativi: sostenibilit\u00e0<\/strong> <strong>e trattamento termico<\/strong><\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per passare dal teorico al pratico, ci sono stati due interventi interessanti. Stefano Vismara di AB Impianti ha presentato alcune soluzioni di sostenibilit\u00e0 energetica: ECOMAX<sup>\u00ae<\/sup>, una linea di impianti per la cogenerazione da metano e biogas; BIOCH4NGE<sup>\u00ae<\/sup> per l&#8217;upgrading del biometano tramite sistema a membrane; CH4LNG<sup>\u00ae<\/sup> per la liquefazione del biometano. \u00c8 stata poi la volta di Enrico Morgano di AIM, l&#8217;Associazione Italiana Metallurgia. In ottica di sostenibilit\u00e0 ambientale e di transizione ecologica, l&#8217;evoluzione del trattamento termico svolge un ruolo essenziale per ridurre le emissioni di CO<sub>2<\/sub> e, allo stesso tempo, per migliorare le prestazioni meccaniche nel campo della metallurgia, applicata al motore elettrico. Un esempio concreto: l&#8217;utilizzo di forni elettrici di cementazione in bassa pressione ha permesso di ridurre i consumi e le emissioni, di usare impianti a parete fredda e senza fiamme libere, di evitare la gestione e lo smaltimento di olii da tempra.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>Economia: cosa aspettarsi<\/strong><\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Infine, si \u00e8 fatto il punto anche sullo scenario economico, italiano e globale, insieme a Giampaolo Vitali, economista CNR-IRCrES e docente di Economia Europea Universit\u00e0 di Torino. Anche se piuttosto limitata, la crescita nel mondo occidentale \u00e8 in atto. L&#8217;inflazione \u00e8 aumentata molto e in modo altrettanto rapido, ma non scender\u00e0 con la stessa velocit\u00e0. Il primo calo si vedr\u00e0 a partire da fine anno. L&#8217;aspettativa aumenta per\u00f2 le possibilit\u00e0 di ripresa degli investimenti da parte delle imprese.<br>Quando l&#8217;inflazione scender\u00e0, i salari aumenteranno il loro potere di acquisto, portando probabilmente una crescita dei consumi nel 2025. Con il PNRR ci sar\u00e0 un aumento della spesa pubblica, facendo girare meglio l&#8217;economia e aumentando il PIL. Queste sono le previsioni di base, sempre che le guerre in Ucraina e Medio Oriente non degenerino.<br>Per quanto riguarda lo scenario Ue e italiano, l&#8217;industria manifatturiera arriva dal periodo 2021-2023 di pieno utilizzo della capacit\u00e0 produttiva, con forte domanda interna e straniera, scarsit\u00e0 di manodopera, crescita dei profitti, bassi oneri finanziari. Nel 2024 si mantengono i livelli di produzione dell&#8217;anno precedente, superiori al 2019 ma inferiori al 2008.<br>Passando invece all&#8217;analisi dei bilanci svolte per l&#8217;Osservatorio 2023, su 250 PMI che hanno meno di 50 milioni di fatturato, la sintesi \u00e8 ottimistica: buona struttura patrimoniale e finanziaria, forte ripresa della produzione che ha segnato +12% di fatturato sul periodo 2021-2022. In conclusione, sono imprese robuste che hanno sopportato la crisi durante la pandemia, e danno quindi adito a buone prospettive per il 2024.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>G.I.S.I. ha celebrato i suoi cinquant&#8217;anni con un grande evento, che ha avuto come protagoniste le tematiche pi\u00f9 calde: la transizione energetica, la digitalizzazione e la gestione delle materie prime. 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